{"id":40555,"date":"2015-02-05T14:13:54","date_gmt":"2015-02-05T13:13:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/ricatto-hard-dopo-contatto-on-line-due-denunciati\/"},"modified":"2023-01-17T12:32:00","modified_gmt":"2023-01-17T11:32:00","slug":"18058-ricatto-hard-dopo-contatto-on-line-due-denunciati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/18058-ricatto-hard-dopo-contatto-on-line-due-denunciati\/","title":{"rendered":"Ricatto &#8216;hard&#8217; dopo contatto on-line, denunciati a Rimini una reggina e un cosentino"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 12px; line-height: 1;\">RIMINI &#8211; Avrebbero c<\/span>onvinto un uomo a spogliarsi usando il falso profilo di una ragazza.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>Una 32enne di Reggio Calabria ed un 37enne della provincia di Cosenza dovranno rispondere del reato di estorsione. I due avrebbero raggirato on-line un 35enne riminese che li ha poi denunciati alla polizia postale di Rimini. Tramite un social network, con un falso profilo di un&#8217;inesistente ragazza avvenente, lo avevano convinto a spogliarsi davanti alla webcam e poi ricattato. I due infatti avevano registrato l&#8217;uomo, per poi appunto ricattarlo: se non voleva che le sue immagini venissero postate sul suo profilo o messe in rete avrebbe dovuto pagare. Dopo le prime due richieste di denaro, da 220 e 160 euro, alla terza richiesta l&#8217;uomo si \u00e8 rivolto alla postale per denunciare l&#8217;accaduto. Gli agenti hanno tracciato il flusso di denaro dei due pagamenti su Postepay e sono arrivati a Reggio Calabria e Cosenza dove il 37enne e la 32enne avevano chiesto l&#8217;attivazione delle carte con i loro documenti autentici. Dopodich\u00e9 i poliziotti sono arrivati, anche con i loro indirizzi Ip, ai loro indirizzi di casa e ai numeri di cellulare. Il computer dei due calabresi \u00e8 stato sequestrato per verificare se siano state acquisite immagini di altre persone raggirate con lo stesso sistema.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RIMINI &#8211; Avrebbero convinto un uomo a spogliarsi usando il falso profilo di una ragazza.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":40556,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,563,42],"tags":[],"class_list":["post-40555","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40555","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40555"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40555\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/40556"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40555"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40555"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40555"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}