{"id":4058,"date":"2012-09-22T13:48:03","date_gmt":"2012-09-22T11:48:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=4058"},"modified":"2023-01-17T13:37:14","modified_gmt":"2023-01-17T12:37:14","slug":"1185-ossa-ritrovate-ad-acri-spunta-una-pista-salvatore-de-marco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/1185-ossa-ritrovate-ad-acri-spunta-una-pista-salvatore-de-marco\/","title":{"rendered":"Ossa ritrovate ad Acri, spunta una pista: Salvatore De Marco"},"content":{"rendered":"<p><strong>ACRI &#8211;<\/strong> Di chi sono quei resti umani? Lo dir\u00e0 il Dna. Dalle prime verifiche, per adesso, \u00e8 emerso un solo nome certo, quello del pensionato Salvatore De Marco. La sua misteriosa scomparsa costituisce uno dei tanti casi rimasti, purtroppo, insoluti. De Marco, che oggi avrebbe 82 anni, usc\u00ec di casa, ad Acri, la mattina del 26 maggio del 1999.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>Disse che doveva andare a Cosenza, ma non torn\u00f2 pi\u00f9. Le ricerche si rivelarono inutili, tra Acri e il capoluogo. \u00ab\u00c8 salito su un pullman per andare nella citt\u00e0 capoluogo \u2013 raccont\u00f2 il figlio Antonio \u2013 agl\u2019inquirenti\u00bb. All\u2019autista del mezzo di trasporto pubblico disse che sarebbe rientrato in paese con la corsa del pomeriggio, quella delle 18. \u00abEra tranquillo, almeno cos\u00ec ci \u00e8 stato detto\u00bb. Cosa sia accaduto appena l\u2019anziano scese dal bus delle 12.30, nella zona dell\u2019autostazione di via delle Medaglie d\u2019oro, \u00e8 ancora un mistero. Nessuna testimonianza, un indizio, una traccia. Niente, insomma, in tutti questi anni. E non si ha neppure la prova che il pensionato sia rimasto a Cosenza. Potrebbe aver ripreso l\u2019autobus per fare rientro al paese e l\u00ec aver avuto un incidente. Nessuno \u00e8 mai stato in grado di offrire spunti in grado di risolvere il mistero. A scoprire il macabro ritrovamento di ossa, soo stati, gioved\u00ec mattina, due cercatori di funghi che, approfittando della bella giornata e della perfetta conoscenza di quei boschi, si sono inoltrati nella fitta vegetazione di contrada Galluzzo. La zona, a circa 20 km a sud del centro abitato, si trova al confine con il comune di Rose. Battendo palmo a palmo il territorio, i due amici, hanno fatto la macabra scoperta: tra felci e rovi che vanno a comporre una vegetazione selvaggia, il letto del fiume restituisce dei resti umani sbucati dal nulla. Le recenti piogge hanno smosso dal terreno la tomba che qualcuno aveva scavato non molto lontanto. Sul greto d\u2019un ruscello che s\u2019insinua tra la vegetazione campeggiano sinistramente il cranio, il bacino e un pezzo di femore d\u2019uno sconosciuto. Da una prima analisi dei resti si ritiene che siano databili ad una ventina di anni addietro. Dopo aver trovato il teschio e le ossa, i due hanno avvisato i caravbinieri della locale stazione che, agli ordini del maresciallo Roberto Luciani, sono giunti sul posto per l&#8217;avvio dlele indagini di routine. Le ossa sono state consegnate ai Ris di Messina. Solo i risultati dei militari del Reparto investigatizioni scientifiche di Messina a chi appartengono quelle ossa e se vi siano tracce di violenze subite, ricostruendo cos\u00ec la scena di una morte misteriosa. Una dettagliata informativa sul ritrovamento \u00e8 stata trasmessa al sostituto procuratore della Repubblica Giuseppe Casciaro, titolare dell&#8217;inchiesta. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ACRI &#8211; Di chi sono quei resti umani? Lo dir\u00e0 il Dna. Dalle prime verifiche, per adesso, \u00e8 emerso un solo nome certo, quello del pensionato Salvatore De Marco. 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