{"id":40668,"date":"2015-02-09T13:17:45","date_gmt":"2015-02-09T12:17:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/arrestati-latitanti-vivevano-in-un-bunker-sotto-la-cella-frigorifera-di-un-albergo\/"},"modified":"2023-01-17T12:32:06","modified_gmt":"2023-01-17T11:32:06","slug":"18118-arrestati-latitanti-vivevano-in-un-bunker-sotto-la-cella-frigorifera-di-un-albergo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/18118-arrestati-latitanti-vivevano-in-un-bunker-sotto-la-cella-frigorifera-di-un-albergo\/","title":{"rendered":"Arrestati latitanti, vivevano in un bunker sotto la cella frigorifera di un albergo"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 12px; line-height: 1;\">GUARDAVALLE (CZ) &#8211; Da oltre un anno e mezzo avevano fatto perdere le proprie tracce, scongiurando l&#8217;arresto.<\/span><\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>Li hanno scovati all&#8217;interno di un bunker ricavato sotto la cella frigorifera di un albergo-ristorante grazie ad un finto controllo dei militari del Nas, Franco Aloi e Nicola Tedesco, i due latitanti arrestati dai carabinieri nella serata di sabato insieme ai genitori di Tedesco, Aldo e Lina Rossomanno, accusati del favoreggiamento di Aloi. I carabinieri della Compagnia di Soverato e della stazione di Guardavalle, insieme ai colleghi del reparto operativo di Catanzaro, coordinati dalla Dda, gi\u00e0 da tempo erano sulle tracce dei latitanti grazie a servizi di appostamento e pedinamento di familiari ed amici dei due, ricercati dal luglio 2013 quando si sottrassero alla cattura nel corso di un&#8217;operazione contro le cosche Gallace-Gallelli di Guardavalle.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quando hanno avuto il sentore che potessero nascondersi nell&#8217;albergo-ristorante &#8220;Molo 13&#8221; di Guardavalle, di propriet\u00e0 dei genitori di Tedesco, gli investigatori sono ricorsi ad uno stratagemma. Invece di fare irruzione hanno chiamato i colleghi del Nas e del Nil, il Nucleo ispettorato del lavoro, che si sono presentati per un controllo &#8220;di routine&#8221; ma al quale erano presenti anche i carabinieri che avevano condotte le indagini. Visto il nervosismo dei titolari dell&#8217;albergo e uditi rumori sospetti provenire dalla cella frigorifera, sono stati fatti intervenire i militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria che <strong>hanno individuato, sul pavimento, una botola che una volta aperta ha dato accesso ad un rifugio sotterraneo in cui si nascondevano Tedesco ed Aloi.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Di fronte ad una latitanza &#8211; ha detto il comandante provinciale dei carabinieri, Ugo Cantoni, illustrando i dettagli dell&#8217;operazione insieme al comandante dalla Compagnia di Soverato Saverio Sica e a quello della stazione di Guardavalle, Massimo Scalingi &#8211; <strong>siamo in presenza di una situazione criminale non banale. Un soggetto di scarso rilievo non pu\u00f2 permettersela.<\/strong> Qui, oltretutto, intorno ai due c&#8217;era un contesto di particolare riservatezza, ma la risposta \u00e8 arrivata ugualmente, grazie al connubio tra l&#8217;impiego, da parte dell&#8217;Arma, di strumenti sofisticati di indagine e la presenza sul territorio del nostro personale&#8221;. Aloi, ritenuto dagli inquirenti elemento di spicco della cosca Gallace-Gallelli attiva nella zona di Badolato e Guardavalle, \u00e8 il cognato di Vincenzo Gallace, boss dell&#8217;omonima cosca ed attualmente detenuto. Nicola Tedesco \u00e8 ritenuto affiliato alla cosca dei Gallace.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GUARDAVALLE (CZ) &#8211; Da oltre un anno e mezzo avevano fatto perdere le proprie tracce, scongiurando l&#8217;arresto.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":40669,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,17],"tags":[],"class_list":["post-40668","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40668","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40668"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40668\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/40669"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40668"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40668"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40668"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}