{"id":40685,"date":"2015-02-10T05:52:03","date_gmt":"2015-02-10T04:52:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/operazione-antidroga\/"},"modified":"2023-01-17T12:32:07","modified_gmt":"2023-01-17T11:32:07","slug":"18126-operazione-antidroga","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/18126-operazione-antidroga\/","title":{"rendered":"Sventato traffico di eroina e cocaina tra Calabria, Lombardia ed Emilia Romagna"},"content":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; La base operativa dell&#8217;organizzazione dedita al narcotraffico era Melito Porto Salvo.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>La Polizia di Stato di Reggio Calabria sta eseguendo in Calabria, Lombardia ed Emilia Romagna una vasta operazione antidroga. Le indagini condotte condotte dalla squadra mobile della questura di Reggio Calabria e dal commissariato di Condofuri, hanno ha portato all&#8217;esecuzione di oltre 20 ordinanze di custodia cautelare in carcere ed agli arresti domiciliari. L&#8217;operazione partita nel 2009, con il supporto di numerosi presidi tecnologici, sofisticate intercettazioni ambientali e telefoniche, attivita&#8217; operative di vigilanza ed appostamento, si \u00e8 protratta fino al 2011.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;accusa \u00e8, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, vendita, detenzione, trasporto e cessione illecita di sostanze stupefacenti del tipo cocaina ed eroina, nonche&#8217;, per alcuni degli arrestati, anche di<strong> morte come conseguenza di altro delitto, per aver determinato il decesso per overdose di un uomo al quale i suddetti spacciatori avevano ceduto sostanza stupefacente<\/strong>. Inoltre, \u00e8 contestato un episodio di estorsione, perche&#8217;, al fine di ottenere il corrispettivo in denaro di una cessione di sostanza stupefacente, e&#8217; stata minacciata la madre di uno degli acquirenti a cui avrebbero fatto picchiare il figlio qualora non avesse pagato il debito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le investigazioni della Polizia di Stato hanno consentito di accertare l&#8217;esistenza di un ingente traffico di sostanze stupefacenti, riconducibile ad un&#8217;articolata associazione criminale con base operativa a<strong> Melito di Porto Salvo, nel reggino, e con rete di distribuzione estesa dal versante ionico alla citta&#8217; di Reggio Calabria fino a Villa San Giovanni.<\/strong> Secondo quanto appurato dagli investigatori, al fine di limitare i controlli delle forze dell&#8217;ordine, gli spacciatori stabilivano preventivamente con gli acquirenti luoghi d&#8217;incontro e i quantitativi delle cessioni di sostanza stupefacente. Anche uno squillo era sufficiente per far capire all&#8217;interlocutore cosa fare e dove andare. In caso di variazioni del programma, bastava un messaggio e gli accordi venivano subito rettificati.&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A prima vista poteva sembrare un insieme di singoli episodi di spaccio, ma grazie alle loro indagini, gli agenti della squadra mobile di Reggio Calabria e del Commissariato di Condofuri hanno individuato quello che \u00e8 stato definito un &#8220;ingente traffico di sostanze stupefacenti&#8221;. Dall&#8217;inchiesta, \u00e8 emerso un collaudato e ben funzionante meccanismo di approvvigionamento e cessione di ingenti quantitativi di cocaina ed eroina, <strong>anche attraverso l&#8217;utilizzo di un linguaggio convenzionale con frasi del tipo, &#8220;ci vediamo a cena&#8221; &#8220;stasera vieni a mangiare da me&#8221;, proprio per sottendere la fornitura di sostanza stupefacente.<\/strong> Anche gli spacciatori, secondo l&#8217;accusa, partecipavano alla struttura criminale, assumendo un ruolo specifico, funzionale alla realizzazione degli scopi della banda.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Al vertice dell&#8217;organizzazione, secondo gli investigatori della polizia, coordinati dalla Dda reggina, c&#8217;erano Rocco Mandalari, 42 anni, gi\u00e0 detenuto, Amarildo Canaj (34), albanese, e Leonardo Marino (48), gi\u00e0 detenuto. Mandalari e Marino erano stati arrestati nel 2009 perch\u00e9 trovati in possesso di 40 grammi di eroina. Nonostante fosse detenuto, per\u00f2, <strong>Marino, secondo la polizia, continuava ad operare nel settore del narcotraffico attraverso la moglie Caterina Ierardo (36)<\/strong>, a casa della quale si ritrovavano gli altri associati. Mandalari e Canaj sono accusati anche di morte come conseguenza di altro delitto, per il decesso per overdose di un tossicodipendente, avvenuta il 25 aprile 2010.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Secondo quanto emerso dalle indagini, <strong>l&#8217;organizzazione si riforniva di droga &#8211; anche 50 grammi per volta &#8211; da fornitori di Africo e la occultavano in luoghi ritenuti sicuri di Melito Porto Salvo,<\/strong> nei pressi di un supermercato o nel sottopasso ferroviario, per poi prelevarla al momento del bisogno. All&#8217;operazione, condotta in Calabria, Lombardia ed Emilia Romagna hanno dato ausilio i Commissariati di di Villa San Giovanni, Gioia Tauro e Siderno, i Reparti prevenzione crimine &#8220;Calabria Meridionale&#8221; e &#8220;Sicilia&#8221;, le squadre mobili di Milano e Piacenza, con il coordinamento del Servizio centrale operativo della Direzione centrale anticrimine della Polizia di Stato e della Direzione centrale servizi antidroga.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>&#8220;Il riapparire dell&#8217;eroina inquieta e non perch\u00e9 altri tipi di stupefacenti non siano deleteri per chi li consuma, ma per la potenza distruttiva, del corpo e dell&#8217;anima, che ha<\/strong>&#8220;. Lo ha detto il procuratore della Repubblica di Reggio Calabria Federico Cafiero de Raho nell&#8217;illustrare i risultati dell&#8217;operazione condotta dalla polizia stamani. Il procuratore ha quindi ricordato la morte di Mario Negro, &#8220;un ragazzo con problemi di tossicodipendenza, ricoverato in un centro di recupero, deceduto subito dopo le sue dimissioni per una dose di eroina cedutagli da Rocco Mandalari e Amarildo Canaj&#8221;. &#8220;E&#8217; un&#8217;operazione &#8211; ha detto dal canto suo il questore Longo &#8211; che desta giustificato allarme sociale perch\u00e9 stavolta riappare sul &#8216;mercato&#8217; reggino degli stupefacenti l&#8217;eroina, che \u00e8 particolarmente deleteria.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Molto pi\u00f9 della cocaina, l&#8217;eroina distrugge la giovent\u00f9 che cos\u00ec finisce fatalmente nelle mani di gente senza scrupoli come gli &#8216;ndranghetisti. <strong>Mi sento finora di escludere che nella fascia ionica reggina sia stata impiantata una raffineria di morfina perch\u00e9 precedenti operazioni di polizia hanno sempre condotto, negli anni &#8217;80, a Cosa Nostra, ai Santapaola e ai corleonesi, che raffinavano la morfina per poi rivenderla alla &#8216;ndrangheta.<\/strong> Ma l&#8217;allarme rimane comunque alto perch\u00e9 l&#8217;interesse della &#8216;ndrangheta della ionica reggina, come dimostra l&#8217;operazione &#8216;New Bridge&#8217;, non \u00e8 mai venuto meno per l&#8217;eroina tanto da rivenderla anche sulla piazza di New York&#8221;. Per il nuovo dirigente della squadra mobile Francesco Ratt\u00e0 &#8220;l&#8217;inchiesta ha permesso di ricostruire il linguaggio criptico usato dal gruppo criminale che non utilizzava luoghi fissi per cedere lo stupefacente, ma di volta in volta sceglieva zone urbane o di campagna, comunque sempre nei pressi di Melito Porto Salvo&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; La base operativa dell&#8217;organizzazione dedita al narcotraffico era Melito Porto Salvo.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":40686,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,17],"tags":[],"class_list":["post-40685","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40685","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40685"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40685\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/40686"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40685"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40685"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40685"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}