{"id":40827,"date":"2015-02-13T04:56:12","date_gmt":"2015-02-13T03:56:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/centro-cuore-reggio\/"},"modified":"2023-01-17T12:32:16","modified_gmt":"2023-01-17T11:32:16","slug":"18200-centro-cuore-reggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/18200-centro-cuore-reggio\/","title":{"rendered":"Centro Cuore Reggio Calabria, un esempio perfetto di corruzione a spese dei cittadini"},"content":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; La vicenda \u00e8 solo la punta di un iceberg.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>&#8220;Nel nostro Libro bianco sulla corruzione in Sanit\u00e0 abbiamo messo nero su bianco tutte le voci di spesa in grado di rivelare un accordo corruttivo tra amministrazione sanitaria e fornitori di servizi. A Reggio &#8211; <span style=\"font-size: 12px;\">afferma, in una nota, Francesco Macchia, presidente dell&#8217;Istituto per la promozione dell&#8217;etica in Sanit\u00e0 &#8211;&nbsp;<\/span>sono stati capaci di andare oltre, impiegando decine di milioni di euro per non approdare a nessun risultato concreto per i cittadini. Purtroppo per i cittadini calabresi &#8211; prosegue &#8211;<strong> il Sistema sanitario regionale non brilla per efficienza.<\/strong> <strong>Secondo i nostri dati \u00e8 l&#8217;ultimo a livello nazionale per soddisfazione dei pazienti e capacit\u00e0 di attirare soggetti residenti in altre Regioni.<\/strong> La nuova Giunta regionale ha sicuramente molto da fare per eliminare questo triste primato. I fatti di Reggio sono l&#8217;ennesimo monito per la classe politica. Non ha senso continuare a procrastinare la discussione delle proposte di legge con cui si propone un inasprimento delle pene per chi si macchia di reati contro la pubblica amministrazione&#8221;. &#8220;La sanit\u00e0 pubblica &#8211; conclude Macchia &#8211; deve smettere di essere terreno di conquista per malapolitica e corruttori&#8221;. L&#8217;episodio a cui si riferisce Macchia riguarda il Centro Cuore che doveva nascere a Reggio Calabria come centro d&#8217;eccellenza, all&#8217;avanguardia per la prevenzione e la cura delle patologie cardiovascolari ma dopo essere stato ultimato nel 2011, non \u00e8 mai entrato in funzione. Adesso la Guardia di Finanza ha segnalato alla Corte dei conti 6 funzionari pubblici per un presunto danno erariale di circa 40 milioni di euro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12px;\">L\u2019appalto, affidato dalla direzione della \u201cBianchi-Melacrino-Morelli\u201d nel marzo del 2010, prevedeva un esborso totale di 18.031.862,00 euro, per la realizzazione delle infrastrutture, comprensive di arredi e, soprattutto, per la fornitura di avanzate e costose apparecchiature biomedicali, acquistate mediante la stipula di un contratto di locazione finanziaria.&nbsp;<\/span>A bandire la gara d\u2019appalto era stata la stessa \u2019Azienda Ospedaliera \u201cBianchi-Melacrino-Morelli\u201d nel 2006. La commissione giudicatrice, nel valutare le offerte proposte da tre Associazioni Temporanee d\u2019Impresa, aveva aggiudicato l&#8217;appaltoall&#8217;ATi \u201cSiemens Medical Solution S.p.a.\u201d, con un\u2019offerta di quasi 13 milioni di euro pi\u00f9 I.V.A., \u201cchiavi in mano\u201d. Una delle concorrenti, fa ricorso al T.A.R Calabria che verr\u00e0 accolto determinando l\u2019annullamento dell\u2019aggiudicazione della gara. Aggiudicati i lavori all&#8217;ATI ricorrente \u201cGE Medical System Italia S.p.A. \u2013 <strong>Edilminniti\u201d i<span style=\"font-size: 12px; line-height: 1;\">l \u201cCentro Cuore\u201d \u00e8 stato ultimato e collaudato nel dicembre 2011, a cinque anni dall\u2019indizione della gara d\u2019appalto, ma non \u00e8 mai entrato in funzione per l&#8217;impossibilit\u00e0 di assumere personale determinata<\/span><span style=\"font-size: 12px; line-height: 1;\">&nbsp;dall\u2019intervenuto Piano di Rientro dal disavanzo della spesa sanitaria della Regione Calabria<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12px; line-height: 1;\">Intanto la Sanit\u00e0 pubblica sta ancora pagando con un leasing da 18 rate di oltre mezzo milione di euro l\u2019una, oltre alle spese per la manutenzione onerosa (quella gratuita \u00e8 ormai gi\u00e0 scaduta) di macchinari mai utilizzati \u2013 avrebbe potuto arginare l\u2019annoso fenomeno della mobilit\u00e0 passiva ultraregionale per patologie cardiovascolari, i cui costi finiscono per ricadere, ancora una volta, sulla Regione Calabria. Senza contare le ipotetiche risorse finanziarie che sarebbero potute derivare \u2013 al contrario \u2013 dall\u2019aumento della mobilit\u00e0 attiva, offrendo servizi e cure sanitarie d\u2019eccellenza a pazienti provenienti da altre regioni. Il tutto <strong>mentre si costringono i calabresi a migrare per curarsi costando ai contribuenti circa 39 milioni di euro l\u2019anno che scivolano dalle casse regionali al di fuori della Calabria. Il Centro Cuore ha al suo interno un reparto dotato di due sale operatorie (di cui una ibrida), 10 posti letto di degenza e altrettanti di terapia intensiva, sala multimediale, ambulatori e locali.<\/strong> Le Fiamme Gialle reggine hanno ricostruito la vicenda, individuando la responsabilit\u00e0 nei ritardi degli iter procedurali, nonch\u00e9 nella mancata previsione delle risorse finanziarie per l\u2019assunzione del personale specializzato, che hanno, infine, precluso l\u2019attivazione del Centro Cuore. Le uscite annuali per il mantenimento della struttura, stimate in oltre 7 milioni e mezzo di euro, in caso di attivazione del Centro avrebbero fatto invece fatto risparmare alla Sanit\u00e0 calabrese diversi milioni di euro spesi, invece, per le cure fuori Regione.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; La vicenda \u00e8 solo la punta di un iceberg.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":40828,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,17],"tags":[],"class_list":["post-40827","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40827","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40827"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40827\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/40828"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40827"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40827"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40827"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}