{"id":40846,"date":"2015-02-13T12:19:54","date_gmt":"2015-02-13T11:19:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/la-denuncia-della-lipu-potature-selvagge-degli-alberi-a-rende\/"},"modified":"2023-01-17T12:32:16","modified_gmt":"2023-01-17T11:32:16","slug":"18210-la-denuncia-della-lipu-potature-selvagge-degli-alberi-a-rende","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/18210-la-denuncia-della-lipu-potature-selvagge-degli-alberi-a-rende\/","title":{"rendered":"La denuncia della Lipu: &#8216;potature selvagge degli alberi a Rende&#8217;"},"content":{"rendered":"<p>RENDE (CS) &#8211; &#8220;L&#8217;ennesimo scempio ai danni del verde urbano si sta consumando in questi giorni nel comune di Rende&#8221;.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>A lanciare l&#8217;allarme \u00e8 la Lipu rendese che parla di &#8220;alberi capitozzati, mutilati, vagamente somiglianti a spettrali figure umane&#8221;. Cos\u00ec appaiono gli alberi &#8220;potati&#8221; o meglio capitozzati in alcune zone della citt\u00e0. La stessa cosa \u00e8 capitato nei mesi scorsi ad alcuni alberi lungo i viali cittadini di Cosenza. Eppure dopo le potature selvagge avvenute qualche anno fa sia su Rende che su Cosenza pensavamo di non dover intervenire pi\u00f9 su questo argomento, sostengono i responsabili della sezione Lipu di Rende. E invece, ciclicamente, gli alberi vengono mutilati, stravolti nella loro forma pregiudicandone irreversibilmente la fisionomia. Ma in nome di quale tecnica agronomica o su quali basi scientifiche viene effettuata questa assurda tecnica di potatura, la cosiddetta capitozzatura? Nessuna. Si, perch\u00e9 tutte le evidenze presenti in letteratura nonch\u00e9 gli stessi esperti del settore, agronomi e forestali, condannano questo tipo di potatura estremamente dannosa per la pianta oltre che fortemente antiestetica. Non esiste purtroppo una cultura dell&#8217;albero come tale in citt\u00e0 e non solo a Rende, ma in varie parti d&#8217;Italia, sostengono ancora i rappresentanti della Lipu rendese. Sarebbe opportuno che i giardinieri comunali fossero preparati con degli appositi corsi tenuti da esperti in materia. Va sfatata la convinzione, purtroppo radicata, (\u00e8 proprio il caso di dirlo) che la potatura drastica degli alberi serva ad allungare la vita vegetativa della pianta, n&#8217;\u00e8 tanto meno a migliorarne lo stato vegetazionale. Anzi \u00e8 esattamente il contrario:attraverso i grandi tagli effettuati si facilita l\u2019entrata di funghi e batteri patogeni, si predispone la crescita di rami instabili che inevitabilmente si innestano superficialmente sul tronco che risulteranno perci\u00f2 facili a staccarsi e quindi pericolosi per l\u2019incolumit\u00e0 delle persone. Quello che sta succedendo a Rende fa il paio con Cosenza dove nei mesi scorsi \u00e8 avvenuta la stessa identica cosa. La Lipu di Rende \u00e8 molto amareggiata e ha gi\u00e0 ricevuto numerose segnalazioni da parte di cittadini che non sono d\u2019accordo con questo genere di potatura e invita pertanto i sindaci di Rende e di Cosenza, a nome anche di tanti cittadini, a sospendere immediatamente questo tipo di potatura del tutto anacronistica e pericolosa per la salute delle piante e sollecita gli stessi ad adottare un regolamento, che gi\u00e0 altri comuni italiani hanno approvato, in merito alla regolamentazione delle potature. Inoltre la sezione rendese della Lipu si \u00e8 detta disponibile al dialogo e alla collaborazione qualora i sindaci dei due comuni mostrassero interesse e sensibilit\u00e0 verso quanto \u00e8 stato segnalato nonch\u00e9 sull\u2019adozione del regolamento.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RENDE (CS) &#8211; &#8220;L&#8217;ennesimo scempio ai danni del verde urbano si sta consumando in questi giorni nel comune di Rende&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":40847,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,563,44],"tags":[],"class_list":["post-40846","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-area-urbana","category-rende"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40846","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40846"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40846\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/40847"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40846"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40846"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40846"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}