{"id":41525,"date":"2015-03-05T15:36:37","date_gmt":"2015-03-05T14:36:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/i-grillini-si-ribellano-alla-privatizzazione-del-castello-svevo-state-svendendo-la-citta\/"},"modified":"2023-01-17T12:32:56","modified_gmt":"2023-01-17T11:32:56","slug":"18562-i-grillini-si-ribellano-alla-privatizzazione-del-castello-svevo-state-svendendo-la-citta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/18562-i-grillini-si-ribellano-alla-privatizzazione-del-castello-svevo-state-svendendo-la-citta\/","title":{"rendered":"I grillini si ribellano alla &#8216;privatizzazione&#8217; del Castello Svevo: &#8221;State svendendo la citt\u00e0&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Finita l&#8217;opera di resturo il Castello Svevo, grazie ad un bando regionale, verr\u00e0 gestito da un&#8217;azienda che gestir\u00e0 le visite dei turisti e gli eventi al suo interno.&nbsp;<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>&#8220;\u00c8 trapelata da qualche giorno tramite gli organi di stampa, la notizia riguardante la concessione in gestione del simbolo della citt\u00e0 e dei cosentini tutti, a privati. La cosa &#8211; scrive il Meeetuo Cosenza Amici di Beppe Grillo &#8211; ha toccato la sensibilit\u00e0 di molti che vedono in questa azione l&#8217;ennesima opera di svendita della citt\u00e0. Non abbiamo timore ad usare la parola svendita che \u00e8 stata da noi utilizzata per altre situazioni (Piazza Fera\/Bilotti) e ci ritorna in mente quando si parla di vedere un emblema cittadino in gestione ad altri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Riteniamo si tratti di <strong>una sconfitta per tutti il fatto che non si riesca a gestire un monumento di tale importanza, un&#8217;ammissione di pochezza amministrativa se per far fruire le nostre bellezze a turisti si demanda un privato<\/strong>. Per assurdo potremmo aspettarci da questa amministrazione comunale e dal suo primo cittadino che si incapsuli la statua di Bernardino Telesio e la si faccia diventare una possibilit\u00e0 di lucro per qualche altra importante famiglia cosentina. Chi lo sa? Certo in questa citt\u00e0 troppe cose appaiono strane e sinceramente ci saremmo aspettati che, dopo aver investito milioni euro per la sua ristrutturazione, il Castello Federiciano sarebbe tornato in mano ai cosentini, non ad un cosentino. Pare che in commissione cultura siano volati stracci e che quel poco di opposizione che \u00e8 restata fra le mura del consiglio comunale di Cosenza si sia fatta sentire.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Pare che chi avr\u00e0 in gestione la struttura pagher\u00e0 una miseria per poterne fare oggetto di lucro. Pare che la convenzione e bando europeo a cui l&#8217;aggiudicataria ha partecipato, abbiano previsto un finanziamento a fondo perduto di 200.000 euro. Pare che la convenzione preveda l&#8217;esclusione fra i possibili utilizzi di banchetti vari e l&#8217;uso quale discoteca, ma noi non ci crediamo memori della possibilit\u00e0 che le convenzioni possono essere cambiate nel silenzio e nel disinteresse generale. <strong>Ci chiediamo a cosa serva infatti adibire un locale bar; e chi ci assicura che questo non si trasformer\u00e0 in una cucina.<\/strong> E poi in chiusura una domanda? Ma il Ministero dei Beni e delle Attivit\u00e0 Culturali, ha espresso un parere su questa vicenda? Nessuno ne ha parlato ma i Cosentini meriterebbero una risposta anche su questo aspetto. <strong>Vigileremo non lasciando che si verifichino situazioni incresciose come quelle che si sono vissute in altri castelli situati sulla costa cosentina<\/strong>&#8220;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Finita l&#8217;opera di resturo il Castello Svevo, grazie ad un bando regionale, verr\u00e0 gestito da un&#8217;azienda che gestir\u00e0 le visite dei turisti e gli eventi al suo interno.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":41526,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,563,42],"tags":[],"class_list":["post-41525","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41525","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=41525"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41525\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/41526"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=41525"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=41525"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=41525"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}