{"id":42241,"date":"2015-03-27T06:59:55","date_gmt":"2015-03-27T05:59:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/ndrangheta-medico-ucciso-nel-2005-arresto-presunti-mandanti\/"},"modified":"2023-01-17T12:33:37","modified_gmt":"2023-01-17T11:33:37","slug":"18935-ndrangheta-medico-ucciso-nel-2005-arresto-presunti-mandanti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/18935-ndrangheta-medico-ucciso-nel-2005-arresto-presunti-mandanti\/","title":{"rendered":"&#8216;Ndrangheta, arrestati i presunti mandanti del medico trucidato nella locride a colpi di fucile"},"content":{"rendered":"<p>LOCRI (RC) &nbsp;&#8211;&nbsp;Il movente dell&#8217;omicidio sarebbe legato ad una vendetta mafiosa maturata per questioni di pascolo.&nbsp;<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>Dopo dieci anni di indagini carabinieri del Gruppo di Locri hanno arrestato due persone accusate di essere state mandanti dell&#8217;omicidio del medico oculista Fortunato Larosa, 67 anni, ucciso in un agguato l&#8217;8 settembre del 2005 tra Canolo e Gerace sulla statale 11, nella Locride, mentre in auto rientrava a casa. A compiere l&#8217;omicidio furono due persone armate di fucili calibro 12 caricati a pallettoni che spararono contro il professionista che viaggiava a bordo del proprio fuoristrada. Fortunato Larosa, il medico ucciso nel 2005 a colpi di fucile caricato a pallettoni nella Locride, non tollerava la sistematica invasione dei suoi terreni da parte di capi di bestiame di propriet\u00e0 di una cosca di &#8216;ndrangheta, le cosiddette &#8220;vacche sacre&#8221;, e per questo sarebbe stato assassinato. E&#8217; quanto hanno scoperto i carabinieri del Nucleo investigativo del Gruppo di Locri, che hanno arrestato i due presunti mandanti dell&#8217;assassinio del professionista.<strong> Uno dei due presunti mandanti dell&#8217;omicidio di Larosa, secondo quanto riferiscono i carabinieri, \u00e8 considerato un esponente di vertice della &#8216;ndrangheta, le cui cosche fanno pascolare liberamente i loro capi di bestiame su terreni di propriet\u00e0 privata confidando nella passivit\u00e0 dei proprietari dei fondi.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel caso del dottore Larosa, che era proprietario di numerosi ettari di terreno coltivati e che gli procuravano una consistente rendita, non fu cos\u00ec. Il professionista, infatti, tent\u00f2 di reagire ai danni provocati dalle &#8220;vacche sacre&#8221;&#8221; ai suoi terreni e per questo sarebbe stato assassinato. Le persone arrestate sono Giuseppe Raso, 74 anni, gi\u00e0 agli arresti domiciliari per altri reati, ed il cognato, Domenico Filippone sui quali pesa&nbsp;il contenuto di testimonianze assunte dagli investigatori nonostante il diffuso clima di assoggettamento ed omert\u00e0 dei residenti nella zona, ma anche i riscontri acquisiti mediante intercettazioni telefoniche ed ambientali nel corso dell&#8217;operazione &#8220;Saggezza&#8221; sulle cosche di Antonimina, Ardore, Canolo, Cimin\u00e0 e Cirella di Plat\u00ec. Proprio Raso sarebbe individuat tra le figure apicali delle consorterie criminali della locride.&nbsp;&#8220;E questo &#8211; riferiscono i carabinieri in una nota &#8211;<strong> al fine di punire Larosa per non aver tollerato la sistematica invasione dei propri terreni da parte di bestiame di propriet\u00e0 del nucleo familiare dei prevenuti,<\/strong> nonch\u00e9 di favorire l&#8217;attivit\u00e0 di allevamento e commercializzazione di bovini, di interesse per i vertici del sodalizio, condotta anche attraverso atti di violenza o minaccia e con la pretesa del pascolo abusivo su terreni altrui, da tollerarsi in virt\u00f9 del potere di intimidazione derivante dall&#8217;appartenenza alla &#8216;ndrangheta&#8221;. <strong>La moglie, Viviana Balletta,&nbsp;anche lei dottoressa ha continuato a portare avanti con coraggio le attivit\u00e0 agricole avviate dal marito<\/strong> nei terreni in cui sarebbe nata la diatriba che port\u00f2 al suo eccidio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LOCRI (RC) &nbsp;&#8211;&nbsp;Il movente dell&#8217;omicidio sarebbe legato ad una vendetta mafiosa maturata per questioni di pascolo.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":42242,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,17],"tags":[],"class_list":["post-42241","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42241","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=42241"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42241\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/42242"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=42241"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=42241"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=42241"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}