{"id":42376,"date":"2015-04-01T08:14:35","date_gmt":"2015-04-01T06:14:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/call-center-2\/"},"modified":"2023-01-17T12:33:50","modified_gmt":"2023-01-17T11:33:50","slug":"19005-call-center-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/19005-call-center-2\/","title":{"rendered":"Osservatorio sui call center in Calabria: la Regione ignora gli operatori, sindacati sollecitano interventi"},"content":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; L&#8217;emergenza occupazionale che potrebbe risucchiare il comparto pare non interessare la Giunta Oliverio.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>&#8220;A febbraio di quest&#8217;anno avevamo inoltrato al Presidente della Giunta Regionale e all\u2019Assessore Regionale al Lavoro, Carlo Guccione, una richiesta di incontro volta ad aprire un tavolo di confronto finalizzato alla istituzione di un Osservatorio sui Call Center in Calabria. Una battaglia storica che vede la CGIL TLC &#8211; si legge in una nota del sindacato &#8211; impegnata sul territorio calabrese e che fonda le sue radici su dati oggettivi, ossia la presenza massiccia nella nostra regione di aziende che svolgono attivit\u00e0 di call center per grandi committenti come Telecom Italia, Vodafone, Wind, Poste Italiane, Enel, Alitalia e, non ultima, del Comune di Roma. La nostra missiva \u00e8 stata inviata ai destinatari speranzosi che ci\u00f2 che hanno dichiarato durante la campagna elettorale sulla politica del lavoro ed ultimamente durante la presentazione del progetto Garanzia Giovani, avr\u00e0 poi la reale priorit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Vogliamo attirare l&#8217;attenzione del Governo regionale anche nel difendere il lavoro esistente che potrebbe in tempi medio brevi avere risvolti negativissimi dal punto di vista occupazionale.<strong> Negli ultimi mesi la vicenda Infocontact \u00e8 stata dibattuta nelle sedi governative romane, ad oggi per il ramo di azienda di Lamezia Terme ci sono tante incognite. Citiamo a tal riguardo la vertenza finita male dei lavoratori Phonemedia di Catanzaro.<\/strong> E come non parlare degli operatori ex Getek &#8220;additato&#8221; come il miglior call center della pubblica amministrazione e gestito da operatori con un alta professionalit\u00e0, i quali per\u00f2, ahim\u00e8, si ritrovano ad essere disoccupati sol perch\u00e9 il nuovo committente ha reputato e deciso di non voler pi\u00f9 lavorare con loro in Calabria. Con tutto ci\u00f2 la politica, tutta, sembra estranearsi da queste problematiche, insensibile e per niente propensa a voler intervenire in un comparto, appunto dei call center, cercando di regolamentarlo. Allora ci chiediamo, senza retorica alcuna, come si possano conciliare la volont\u00e0 di creare posti di lavoro con lo scarso impegno nel voler difendere quelli presenti?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il settore dei call center, rappresenta plasticamente ci\u00f2 che sta accadendo nei vari settori produttivi del nostro paese. Gare al massimo ribasso, delocalizzazioni, scarsa regolamentazione. <strong>Ma se il buongiorno si vede dal mattino allora a malincuore non possiamo che avanzare i nostri dubbi legittimi e realisti sulla volont\u00e0 di agire rispetto all\u2019istituzione di un Osservatorio Regionale sui Call Center.<\/strong> Stando ai fatti, fronte ai dati economici negativi, a vertenze sindacali faticose e troppo spesso gestite in un clima \u201cemergenziale\u201d, si rischia di cedere il passo alla tirannia dei licenziamenti collettivi, dando prosperit\u00e0 alla disoccupazione, alla precariet\u00e0, proprio per mancanza o assenza di volont\u00e0 politica; alla tirannia dello sradicamento economico e sociale di tanti giovani che hanno scelto di restare in Calabria solo per amore e nei confronti di una terra che troppo spesso ne mortifica talento e professionalit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; L&#8217;emergenza occupazionale che potrebbe risucchiare il comparto pare non interessare la Giunta Oliverio.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":42377,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,17],"tags":[],"class_list":["post-42376","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42376","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=42376"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42376\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/42377"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=42376"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=42376"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=42376"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}