{"id":4244,"date":"2012-09-26T07:42:21","date_gmt":"2012-09-26T05:42:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=4244"},"modified":"2023-01-17T13:37:34","modified_gmt":"2023-01-17T12:37:34","slug":"1375-mendicanti-e-schiavi-un-racket-in-tutto-il-nord","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/1375-mendicanti-e-schiavi-un-racket-in-tutto-il-nord\/","title":{"rendered":"Mendicanti e schiavi, un racket in tutto il Nord"},"content":{"rendered":"<p><strong>MILANO<\/strong> &#8211; L&#8217;aguzzina e la gallina dalle uova d&#8217;oro. \u00abDate una monetina per favore, aiutate questa poverina\u00bb piagnucola la donna indicando l&#8217;altra che carponi trascina miserevolmente le gambe paralitiche: due romene chiedono la carit\u00e0 ai milanesi che entrano ed escono frettolosamente dalla metropolitana. \u00c8 solo uno dei tandem<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>messi in strada ogni giorno da una spietata organizzazione criminale sgominata ieri e che, specie al Nord, come altre controlla militarmente il territorio delle citt\u00e0.<\/p>\n<p>Cocana ha 31 anni&nbsp;e gravi handicap alle gambe che la rendono tragicamente preziosa. Quando un anno fa i suoi genitori adottivi l&#8217;hanno venduta a Kemal Pomak per duemila euro \u00e8 stata caricata su un furgone come una bestia.&nbsp;Da Costanza, la citt\u00e0 sul Mar Nero&nbsp;in cui mor\u00ec il poeta latino Ovidio, autore delle Metamorfosi , come altri 27 schiavi romeni, con i documenti sequestrati dagli aguzzini, terrorizzata e incapace di scappare si \u00e8 ritrovata a Milano rinchiusa in un lager in balia di un gruppo di connazionali di etnia rom o turca. C&#8217;\u00e8 quello che \u00e8 stato ingannato con il miraggio di un lavoro onesto e l&#8217;altro che ha deciso coscientemente di fare il mendicante. Ci sono giovani e 75enni comprati per pochi euro. Nessuno ha mai avuto un centesimo di \u00abpaga\u00bb, solo botte se si rifiutava di \u00ablavorare\u00bb.&nbsp;Il campo si trova in via Calchi Taeggi,&nbsp;periferia ovest di Milano. Lo ha scoperto la Polizia locale durante un anno di indagini (foto, filmati, pedinamenti, intercettazioni) che, coordinate dal pm Antonio Sangermano hanno portato a 12 ordini di custodia cautelare per associazione a delinquere, riduzione in schiavit\u00f9 aggravate dalla transnazionalit\u00e0 e dal fatto che le vittime sono portatori di handicap. Reati commessi con \u00abtotale disprezzo non solo per le pi\u00f9 elementari regole di convivenza civile, ma anche del naturale senso di piet\u00e0 e umanit\u00e0\u00bb, scrive il gip Simone Luerti. Baracche fatiscenti, materassi sfondati posati sul cemento tra cumuli di spazzatura sui quali scorrazzano i topi. Le regole sono ferree: ciascun schiavo ha un \u00abpadrone\u00bb che lo controlla mentre chiede l&#8217;elemosina nelle stazioni della metropolitana, ai semafori degli incroci pi\u00f9 trafficati, e al quale deve consegnare ogni moneta che riceve; 10\/12 ore di lavoro, pioggia o neve non contano; un pasto con patate lesse, qualche ala di pollo e un tozzo di pane, e neanche tutti i giorni perch\u00e9 pi\u00f9 si \u00e8 magri e macilenti e pi\u00f9 si fa piet\u00e0; vestiti logori, sporchi e puzzolenti che lascino intravedere nudit\u00e0; chi ha un handicap deve accentuarlo, chi non ce l&#8217;ha deve far finta di averlo; imparare solo le parole d&#8217;italiano che servono a chiedere la carit\u00e0.&nbsp;Ibram \u00abLahu\u00bb Saba, 40 anni,&nbsp;\u00e8 il capo assoluto al quale i \u00absottomessi\u00bb ogni giorno devono portare almeno 30\/35 euro a testa. \u00c8 lui a dirigere il traffico dei furgoni che, dopo l&#8217;apertura delle frontiere, carichi di schiavi fanno la spola tra Romania e Italia. Gli investigatori ritengono che fino ad ora abbia incassato circa un milione di euro con i quali si \u00e8 fatto una \u00abvilla a Medgidia, vicino Costanza, molto grande\u00bb dichiara uno dei due mendicanti che ha avuto il coraggio di rivelare i segreti dell&#8217;organizzazione. Anche i padroni sono spietati come il boss. Quando gli schiavi portano le monete da 1, 2 e 5 centesimi gliele sbattono in faccia inferociti, ma non sanno che dopo le loro vittime le raccolgono per comprarsi di nascosto un po&#8217; di pane. Pretendono che i servi li aiutino a rubare in giro quando capita e perfino che contribuiscano alle spese del viaggio della schiavit\u00f9. Se ne sono resi conto gli agenti che, intercettando uno dei negrieri, lo hanno sentito dire al telefono che gli era finito il gasolio a Padova e che doveva mandare due o tre delle sue bestie a raccattare soldi per strada.&nbsp;Indagini di questo tipo si susseguono&nbsp;in tutta Italia facendo sorgere il sospetto sull&#8217;esistenza di una rete che si spartisce il territorio nazionale in zone di controllo. A Torino nei giorni scorsi \u00e8 stata sbaragliata un&#8217;analoga organizzazione che obbligava alcuni mutilati a chiedere l&#8217;elemosina lungo le vie della citt\u00e0, in modo particolare nei pressi del Palagiustizia. In manette sono finiti cinque rumeni di una stessa famiglia che obbligavano i loro schiavi a saltellare per vedere se tenevano nascosta qualche monetina tra i vestiti.&nbsp;Ma la crisi colpisce anche questa attivit\u00e0&nbsp;criminale. Un accattone-testimone racconta di un giorno in cui non \u00e8 riuscito a racimolare che pochi spiccioli: \u00abMi sono inginocchiato e ho detto &#8220;mi scuso perch\u00e9 non ho portato molto&#8221;. Forse ora anche loro, gli automobilisti, sono rimasti senza soldi\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MILANO &#8211; L&#8217;aguzzina e la gallina dalle uova d&#8217;oro. \u00abDate una monetina per favore, aiutate questa poverina\u00bb piagnucola la donna indicando l&#8217;altra che carponi trascina miserevolmente le gambe paralitiche: due romene chiedono la carit\u00e0 ai milanesi che entrano ed escono frettolosamente dalla metropolitana. \u00c8 solo uno dei tandem<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":4245,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,16,5],"tags":[],"class_list":["post-4244","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-italia","category-old"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4244","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4244"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4244\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4245"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4244"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4244"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4244"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}