{"id":42620,"date":"2015-04-10T10:55:03","date_gmt":"2015-04-10T08:55:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/timbra-il-cartellino-e-scappa-indagati-per-truffa-32-dipendenti-dell-asp-di-cosenza\/"},"modified":"2023-01-17T12:34:07","modified_gmt":"2023-01-17T11:34:07","slug":"19134-timbra-il-cartellino-e-scappa-indagati-per-truffa-32-dipendenti-dell-asp-di-cosenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/19134-timbra-il-cartellino-e-scappa-indagati-per-truffa-32-dipendenti-dell-asp-di-cosenza\/","title":{"rendered":"Timbra il cartellino e scappa, indagati per truffa 32 dipendenti dell&#8217;Asp di Cosenza"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Ancora un altro scandalo nell&#8217;ente sanitario bruzio.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>I militari del Comando Provinciale di Cosenza hanno notificato stamane un&#8217;avviso di garanzia della conclusione delle indagini preliminari nei confronti di 32 persone, tutte dipendenti (alcune anche con ruolo dirigenziale) dell&#8217;Asp di Cosenza accusate del reato di truffa aggravata e continuata perpetrata ai danni della stessa azienda sanitaria. I provvedimenti sono stati emessi sulla scorta delle indagini coordinate dal procuratore Granieri e dai sostituti procuratori Tridico e Assumma e condotte dal nucleo investigativo del reparto operativo. Secondo l&#8217;accusa, gli indagati, in servizio all&#8217;Ospedale civile dell&#8217;Annunziata o nelle varie sedi dell&#8217;Asp, <strong>durante l&#8217;orario di servizio, regolarmente retribuito, anche con prestazioni extra di straordinario, &#8220;con sistematicita&#8217; ed abitualita&#8217;&#8221;, avrebbero posto in essere condotte di truffa in danno dell&#8217;amministrazione di appartenenza attraverso la falsificazione degli orari di presenza e di uscita,<\/strong> mediante l&#8217;infedele timbratura del cartellino marcatempo. In una circostanza, secondo quanto reso noto, sarebbe stata accertata l&#8217;effrazione di un distributore automatico di alimenti e bevande con la conseguente asportazione del denaro contenuto da parte di due indagati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le indagini svolte dai militari, diretti dal tenente colonnello Vincenzo Franzese, sono state <strong>avviate nel 2013 dopo una serie di segnalazioni giunte all&#8217;Arma da parte di utenti che lamentavano disservizi registrati nelle varie strutture dell&#8217;Asp proprio a causa dell&#8217;assenza del personale preposto.<\/strong> Gli inquirenti hanno quindi monitorato l&#8217;ingresso e l&#8217;uscita del personale dai rispettivi luoghi di lavoro, verificando che le persone raggiunte dagli avvisi di garanzia si assentavano anche per alcune ore dal servizio per sbrigare faccende private: dalla spesa al supermercato al trasporto dei figli a scuola. Il metodo era quello classico:<strong> un collega passava il badge aziendale nei sensori per dimostrare l&#8217;avvenuto ingresso dell&#8217;assenteista che in realta&#8217; si presentava in servizio solo dopo alcune ore oppure si era allontanato in anticipo.<\/strong> Secondo quanto si e&#8217; appreso, il sistema coinvolgeva sia personale medico e paramedico, sia il personale amministrativo. La gran parte dei casi contestati si sarebbe verificata in vari presidi dell&#8217;Asp del capoluogo ma anche in provincia. I militari hanno anche acquisito documenti negli uffici dell&#8217;azienda sanitaria ed hanno infine radatto l&#8217;informativa dalla quale sono scaturiti gli avvisi di garanzia notificati oggi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Ancora un altro scandalo nell&#8217;ente sanitario bruzio.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":42621,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,563,42],"tags":[],"class_list":["post-42620","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42620","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=42620"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42620\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/42621"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=42620"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=42620"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=42620"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}