{"id":42703,"date":"2015-04-13T11:04:22","date_gmt":"2015-04-13T09:04:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/ndrangheta-droga-preso-in-marocco-broker-latitante-rollero\/"},"modified":"2023-01-17T12:34:11","modified_gmt":"2023-01-17T11:34:11","slug":"19177-ndrangheta-droga-preso-in-marocco-broker-latitante-rollero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/19177-ndrangheta-droga-preso-in-marocco-broker-latitante-rollero\/","title":{"rendered":"Narcos genovese latitante a servizio della &#8216;ndrangheta arrestato in Marocco"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; L&#8217;uomo era stato inserito nell&#8217;elenco<span style=\"font-size: 12px; line-height: 10.9090909957886px;\">&nbsp;dei cento latitanti pi\u00f9 pericolosi e fra i referenti di &nbsp;spicco delle &#8216;ndrine nel business della droga.<\/span><\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>Preso dalla polizia del Marocco grazie alle informazioni fornite dalla Guardia di Finanza, dall&#8217;Interpol e dalla Direzione Centrale per i Servizi Antidroga il narcotrafficante Marco Torello Rollero. Il sessantenne latitante dal 2010 \u00e8 genovese di nascita ma romano d&#8217;adozione. Da circa 35 anni risulta essere tra i principali narcos italiani, conosciuti anche all&#8217;estero, strettamente legato a diverse cosche di &#8216;ndrangheta, anche se, in passato, non ha disdegnato di fornire i propri &#8220;servigi&#8221; a diverse famiglie mafiose appartenenti a &#8220;Cosa Nostra&#8221;. Rollero viene definito come un vero e proprio &#8220;broker&#8221; mondiale della droga, al centro di interessi di ogni genere sull&#8217;asse Italia &#8211; Marocco (dove, nel frattempo, era riparato per sottrarsi alla cattura) &#8211; Sudamerica. Negli ultimi due anni, in particolare, Rollero \u00e8 stato oggetto di un&#8217;indagine conosciuta come operazione Buena Hora 2, che ha riguardato le condotte criminose di alcuni esponenti della &#8216;ndrangheta, stanziatisi, nel tempo, proprio nella citta&#8217; di Roma. L&#8217;attivita&#8217; di indagine, lo scorso 20 gennaio, ha condotto all&#8217;esecuzione di un provvedimento di cattura nei confronti di 35 soggetti, accusati, a vario titolo, di diversi reati, aggravati dall&#8217;aver favorito la &#8216;ndrangheta. <strong>Dal Marocco, Rollero era in grado di inviare settimanalmente in Italia circa 1000 chili di stupefacente.<\/strong> <strong>La droga, cocaina dal Sudamerica e hashish, dall&#8217;Africa, veniva importata anche per conto di soggetti vicini a cosche di &#8216;ndrangheta di San Luca , come i &#8220;Giorgi alias Cicero&#8221; ed i &#8220;Mammoliti alias Fischiante&#8221;.<\/strong> Il nome di Rollero era stato accostato I quello di altri due noti narcotrafficanti italiani: Massimiliano Avesani, detto &#8220;il Principe&#8221;, latitante dal 2011 e catturato nel luglio 2013 e Roberto Pannunzi, detto &#8220;Bebe&#8217;&#8221;, arrestato a Bogot\u00e0&nbsp;nel settembre 2013 e successivamente estradato in Italia. I tre, per anni, hanno costituito una vera e propria holding del narcotraffico mondiale, che ha acquisito il monopolio del traffico di stupefacenti dall&#8217;estero verso l&#8217;Italia.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; L&#8217;uomo era stato inserito nell&#8217;elenco&nbsp;dei cento latitanti pi\u00f9 pericolosi e fra i referenti di &nbsp;spicco delle &#8216;ndrine nel business della droga.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":42704,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,17],"tags":[],"class_list":["post-42703","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42703","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=42703"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42703\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/42704"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=42703"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=42703"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=42703"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}