{"id":42713,"date":"2015-04-14T04:28:21","date_gmt":"2015-04-14T02:28:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/il-principato-non-ha-i-soldi-per-bonificare-i-veleni-dell-ex-legnochimica\/"},"modified":"2023-01-17T12:34:11","modified_gmt":"2023-01-17T11:34:11","slug":"19182-il-principato-non-ha-i-soldi-per-bonificare-i-veleni-dell-ex-legnochimica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/19182-il-principato-non-ha-i-soldi-per-bonificare-i-veleni-dell-ex-legnochimica\/","title":{"rendered":"Il &#8216;principato&#8217; non ha i soldi per bonificare i veleni dell&#8217;ex Legnochimica"},"content":{"rendered":"<p>RENDE &#8211; Il sindaco di Rende Marcello Manna stringe le spalle e afferma: &#8216;se c&#8217;\u00e8 un privato che vuole acquistare i terreni e disinquinarli che ben venga&#8217;.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>Nel frattempo tra i quartieri limitrofi di contrada Lecco e tra gli operai dell&#8217;ex Legnochimica continuano a contarsi numerosi decessi legati a patologie oncologiche. A ricordarlo sono gli attivisti del comitato ambientalista Crocevia ieri presenti in aula a cui il Consiglio Comunale ha deciso, attraverso i capigruppo, di impedire di prendere la parola nel corso dell&#8217;assise pubblica. &#8220;Oggi, ancora una volta, &#8211; scrivono in una nota letta dal consigliere del Movimento Cinque Stelle Domenico Miceli nel corso del Consiglio Comunale di ieri pomeriggio &#8211; chi ha vinto \u00e8 la Legnochimica, mentre gli sconfitti siamo noi cittadini che, continuiamo a piangere le persone a noi care che muoiono di tumore.&nbsp;Questa volta sono stati pi\u00f9 furbi, hanno ottenuto anche il dissequestro del sito nell\u2019incredulit\u00e0 di tutti i cittadini della zona ed in particolare delle famiglie Salituro, Morrone, Iorio ecc. che si sono visti <strong>prima, sequestrare i pozzi privati, per una forte presenza di materiali pesanti ed inquinanti, ricordiamo: alluminio, manganese, ferro, nichel (10.000 volte superiori ai parametri fissati dal D.Lgs 152\/96), e poi dopo tre anni dissequestrare gli stessi pozzi senza che fossero stati effettuati ulteriori accertamenti o che fossero iniziati i lavori di bonifica, come invece indicato nel provvedimento di dissequestro.<\/strong>&nbsp;E\u2019 inutile nasconderle Sindaco, Presidente del Consiglio Comunale che, l\u2019Associazione Crocevia, di cui fanno parte tutti i cittadini delle contrade vicine ai bacini, i parenti dei defunti per le varie patologia ricollegabili all\u2019inquinamento dell\u2019area, che ci sa saremmo aspettati azioni forti atte a persuadere i proprietari della Legnochimica Srl ad accelerare l\u2019iter procedurale e giungere alla soluzione della problematica, ma siamo rimasti delusi&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Parole forti che, forse, hanno scosso la sensibilit\u00e0 dei consiglieri che prima del termine dell&#8217;incontro hanno inteso riunire le idee dei capigruppo approvando all&#8217;unanimit\u00e0: di richiedere a Legnochimica di stilare, entro 30 giorni, un piano di bonifica concreto da presentare in conferenza dei servizi, di istituire una commissione straordinaria dedicata al caso Legnochimica e di dar mandato al sindaco di riportare la questione a livello nazonale interessando il settore Ambiente del Ministero dell&#8217;Interno. La questione Legnochimica come affermato anche dall&#8217;assessore all&#8217;Ambiente D&#8217;Ippolito, nell&#8217;aprire la discussione sul punto all&#8217;ordine del giorno, \u00e8 il problema pi\u00f9 spinoso di Rende. <strong>Un problema che, purtroppo, data la contaminazione delle acque sotterranee riguarda sicuramente un bacino pi\u00f9 ampio di cittadini non circoscrivibile esclusivamente ai residenti nelle aree a ridosso di contrada Lecco.<\/strong> Per l&#8217;Arpacal le acque dei laghi contenenti gli scarti industriali della lavorazione del tannino sono da trattare come rifiuti speciali. La proposta dell&#8217;azienda ormai in liquidazione era stata quella di &#8216;lavarli&#8217; in loco per poi riversarli nel depuratore di Coda di Volpe e quindi nel Crati. Il tutto con l&#8217;utilizzo di un impianto mobile di depurazione cui funzione sarebbe quella di abbassare l&#8217;alta concentrazione di tannino che provocherebbe la &#8216;morte&#8217; dei batteri del depuratore consortile preposti alla purificazione delle acque. Cos\u00ec per\u00f2 non \u00e8 stato. I livelli troppo alti di tannino dopo il pre-trattamento hanno fatto s\u00ec che tale soluzione fosse bocciata.&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si \u00e8 quindi chiesto a Calabra Maceri di poter utilizzare il suo depuratore privato collegandolo ai laghi con una condotta per poi far sversare tutto nell&#8217;impianto comunale. Una soluzione che arginerebbe <strong>il problema del dover spostare in altro luogo i 300mila metri cubi di acque inquinate da metalli pesanti considerato che un&#8217;autobotte pu\u00f2 contenere al massimo 10 metri cubi di liquidi.<\/strong> La farsa della sperimentazine del trattamento ingegnata da Legnochimica ha per\u00f2 permesso il dissequestro dell&#8217;area giustificato dall&#8217;avvio &#8216;fantasma&#8217; della bonifica. Un provvedimento che terrorizza i pi\u00f9 scettici i quali sospettano che ci\u00f2 potrebbe consentire a Legnochimica di svendere i terreni al primo offerente e abbandonare Rende per sempre, lavandosene le mani. Per il sindaco invece potrebbe essere un&#8217;ottima opportunit\u00e0 sia per procedere alla bonifica sia per permettere che qualche imprenditore illuminato acquisti il tutto e provveda a proprie spese alla bonifica. Sono infatti gli ingenti costi che comporterebbe la messa in sicurezza dell&#8217;area a bloccare il Comune dal requisire i laghi e purificarne acque, fanghi e falde sottostanti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Rende \u00e8 in predissesto e, teoricamente, non pu\u00f2 investire neanche un centesimo per garantire la salute pubblica dei propri cittadini, tantomeno la Regione. &#8221;Si dice che non abbiamo i soldi per pulire il Parco Robinson &#8211; ha affermato il sindaco &#8211; figuriamoci i bacini di contrada Lecco&#8221;. A confermarlo \u00e8 l&#8217;assessore all&#8217;Ambiente D&#8217;Ippolito: &#8221;La verit\u00e0 \u00e8 che la bonifica non \u00e8 alla portata economica del nostro Comune, se ci fosse un acquirente che si faccia carico del processo di bonifica sarebbe una buona soluzione&#8221;. L&#8217;ipotesi ventilata ieri \u00e8 di poter accedere ai fondi della Protezione Civile facendo iscrivere il sito nell&#8217;elenco dei Grandi Rischi.&nbsp;<strong>Poi c&#8217;\u00e8 il dramma dei capannoni costruiti sui laghi chimici coperti dai rifiuti cui edificabilit\u00e0 \u00e8 stata autorizzata, al momento, da &#8216;ignoti&#8217;. Tra questi spiccano gli stabilimenti di Calabra Maceri e la concessionaria di una nota casa automobilistica straniera costruita sulla vasca pi\u00f9 estesa dell&#8217;ex stabilimento.<\/strong> A sollevare la questione \u00e8 il consigliere Bartucci il quale ha affermato che &#8221;se \u00e8 vero che ci sono dei bacini sui quali si \u00e8 urbanizzato vanno approfonditi gli iter per le autorizzazioni, non per fare polemica, ma per risolvere il problema&#8221;. Il consigliere del PD Verre, oncologo in pensione, sollecita le analisi su tutti i pozzi dell&#8217;area al fine di richiederne un nuovo sequestro in quanto<span style=\"font-size: 12px; line-height: 1;\"> &#8221;<\/span><strong>se irrighiamo gli orti con agenti inquinanti, mangeremo cibi contaminati da agenti inqunanti&#8221;.&nbsp;Intanto circa 20mila persone al giorno si recano in contrada Lecco per lavorare, mentre diversi imprenditori temendo per la propria salute hanno deciso di trasferire<\/strong> altrove le proprie attivit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RENDE &#8211; Il sindaco di Rende Marcello Manna stringe le spalle e afferma: &#8216;se c&#8217;\u00e8 un privato che vuole acquistare i terreni e disinquinarli che ben venga&#8217;.<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":42714,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,563,44],"tags":[],"class_list":["post-42713","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-area-urbana","category-rende"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42713","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=42713"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42713\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/42714"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=42713"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=42713"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=42713"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}