{"id":42753,"date":"2015-04-15T05:47:05","date_gmt":"2015-04-15T03:47:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/ciro-cosenza-vini-oliverio\/"},"modified":"2023-01-17T12:34:14","modified_gmt":"2023-01-17T11:34:14","slug":"19202-ciro-cosenza-vini-oliverio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/19202-ciro-cosenza-vini-oliverio\/","title":{"rendered":"Oliverio istitu\u00ec l&#8217;Enoteca Regionale a Cosenza abbandonando la Casa dei Vini di Cir\u00f2 esclusa dal Vinitaly"},"content":{"rendered":"<p>CIRO&#8217; (CS) &#8211; A parlare della vicenda sono i consiglieri dimissionari dell&#8217;ente&nbsp;Casa dei Vini di Calabria,&nbsp;Gregorio Mungari Cotruzzol\u00e0 e Salvatore De Biase.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>&#8220;Pare che il presidente Oliverio, &#8211; scrivono in una nota &#8211; a seguito di un sopralluogo presso la sede dell\u2019Enoteca Regionale, in fase di allestimento nel centro storico di Cir\u00f2, sia stato assalito da sentimenti di amarezza e delusione. Al riguardo esprimiamo piena solidariet\u00e0 umana, evidenziando che tali sentimenti ci accomunano nel profondo dei nostri animi e sono alla base della decisione di rimettere l\u2019incarico di membri del consiglio di amministrazione della Casa dei Vini di Calabria. Il paradosso \u00e8 che le situazioni che hanno suscitato queste sgradevoli percezioni sono da imputare, in primis, allo stesso Presidente della Regione. <strong>Gi\u00e0 nell\u2019autunno del 2012 mentre nasceva l\u2019Enoteca Regionale, anzich\u00e9 rispondere ad una formale richiesta di incontro indirizzatagli nella sua veste di Presidente della Provincia di Cosenza, con lo scopo di proporgli l\u2019adesione alla base associativa, preferiva creare una sua associazione denominandola \u201cEnoteca Regionale della Provincia di Cosenza\u201d, rifiutando qualsiasi forma di dialogo.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I risultati dell\u2019azione promozionale messa in campo con tale iniziativa sono d\u2019altronde evidenti. Tra questi il contributo alla frammentazione dell\u2019immagine della viticoltura calabrese. Amarezza e delusione sono ricollegate all\u2019assenza di risposte ad una dettagliata relazione inviata alla presidenza non appena insediata: anche in tale occasione il presidente Oliverio, diremmo in piena coerenza, non ha avvertito la necessit\u00e0 di rispondere (neppure per umana sensibilit\u00e0) alla richiesta di un incontro per illustrare l\u2019attivit\u00e0 svolta e condividere il programma di inaugurazione delle sedi, che sicuramente, per come programmato, sarebbero state ulteriormente arricchite di ogni quanto necessario. <strong>Ulteriore amarezza e delusione ci hanno pervaso quando abbiamo ricevuto la comunicazione del Dipartimento Agricoltura, con cui ci \u00e8 stato imposto in febbraio lo stop all\u2019allestimento delle sedi, con il chiaro intento di sterilizzare l\u2019attivit\u00e0 (basta chiedere ai fornitori ed ai professionisti coinvolti che hanno dovuto bloccare la finalizzazione dei loro lavori).<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ed infine, profonda amarezza e delusione ci hanno accompagnati quando abbiamo appreso che la partecipazione dell\u2019Enoteca Regionale al Vinitaly 2015 non era prevista, nonostante i buoni risultati dello scorso anno e dando ancora una volta prova della incoerenza nelle strategie di sviluppo della nostra regione, che vede dunque nella Casa dei Vini di Calabria un mero strumento asservito a qualcuno o a qualcosa, piuttosto che strumento tecnico che vada al di l\u00e0 degli schieramenti partitocratici e vocato alle esigenze delle imprese.&nbsp;Nonostante la legge istitutiva del 2011, la denominazione \u201cEnoteca della Calabria\u201d era stata legalmente registrata da un privato nel 2007. E dunque solo la perseveranza del C.d.A. ha fatto s\u00ec che n\u00e9 costi n\u00e9 contenziosi potessero sorgere, e da qui l\u2019adozione del nome \u201cCasa dei Vini di Calabria\u201d. Signor Presidente, per coerenza e per un\u2019insopprimibile esigenza di rispetto della verit\u00e0 dei fatti, <strong>non possiamo accettare il giudizio da lei espresso nel corso di una passeggiata a Cir\u00f2, senza alcun confronto, senza alcuna possibilit\u00e0 di replica. Senza sapere che l\u2019operativit\u00e0 del C.d.A. non \u00e8 stata mai bloccata, neppure dai lunghi periodi di chemioterapia di uno dei componenti.<\/strong> In compenso la burocrazia regionale ha determinato non pochi rallentamenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La nostra esperienza amministrativa \u00e8 terminata, ma come calabresi ci sentiamo di pretendere che chi in questo momento ha la responsabilit\u00e0 di guidare la regione operi con lealt\u00e0, equilibrio ed una saggia dose di imparzialit\u00e0, piuttosto che sacrificare il rispetto degli altri alle esigenze di affermazione di verit\u00e0 pi\u00f9 comode. Siamo certi che l\u2019amarezza e la delusione col tempo svaniscano, e siamo altrettanto convinti che non saranno d\u2019ostacolo per l\u2019azione di rilancio che la giunta regionale ha avviato con veemenza e tempestivit\u00e0. L\u2019augurio \u00e8 che gi\u00e0 tra meno di un mese, in occasione dell\u2019<strong>Expo di Milano potremo dirci orgogliosi della presenza della Calabria in una vetrina di importanza universale. Le notizie che filtrano non sono al momento confortanti,<\/strong> ed in effetti un consiglio sereno ed obiettivo ci sentiamo in dovere di lasciarglielo: la promozione e la valorizzazione della nostre produzioni non vengano lasciate in mano \u201cai soliti noti\u201d che di volta in volta, seppur la politica cambia, loro sono stabilmente l\u00ec. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti&#8221;.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CIRO&#8217; (CS) &#8211; A parlare della vicenda sono i consiglieri dimissionari dell&#8217;ente&nbsp;Casa dei Vini di Calabria,&nbsp;Gregorio Mungari Cotruzzol\u00e0 e Salvatore De Biase.<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":42754,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,28],"tags":[],"class_list":["post-42753","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42753","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=42753"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42753\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/42754"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=42753"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=42753"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=42753"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}