{"id":42831,"date":"2015-04-16T13:02:57","date_gmt":"2015-04-16T11:02:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/targa-giuseppe-moscati\/"},"modified":"2023-01-17T12:34:19","modified_gmt":"2023-01-17T11:34:19","slug":"19242-targa-giuseppe-moscati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/19242-targa-giuseppe-moscati\/","title":{"rendered":"A Cosenza Vecchia una targa per ricordare il set cinematografico di &#8221;Giuseppe Moscati &#8211; l&#8217;amore che guarisce&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Da questa mattina una targa su Corso Telesio ricorda le riprese del film di Raiuno \u201cGiuseppe Moscati \u2013 l\u2019amore che guarisce\u201d, girato a Cosenza nel 2006.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>Da questa mattina chi varca la porta della Cosenza storica, incamminandosi per corso Telesio ed alza lo sguardo verso l\u2019ex Albergo Bologna, trover\u00e0 una targa in pi\u00f9. Non un nuovo toponimo, ma una targa che ricorda le riprese cinematografiche del film <strong>\u201cGiuseppe Moscati \u2013 l\u2019amore che guarisce\u201d, la mini serie televisiva di Raiuno girata nel centro storico di Cosenza nel 2006, per la regia di Giacomo Campiotti<\/strong>. L\u2019idea di fissare a futura memoria le tracce di quel set cinematografico in cui la Cosenza di una volta divent\u00f2 la Napoli dell\u2019epoca in cui visse e si distinse il medico santo Giuseppe Moscati, interpretato da Beppe Fiorello, \u00e8 stata del cosentino Pasquale Arnone, film commissioner, organizzatore e selezionatore delle location della produzione targata RAI. A condividere l\u2019idea l\u2019Amministrazione comunale, che questa mattina ha organizzato una cerimonia durante la quale l\u2019Assessore alla comunicazione, turismo e spettacolo Rosaria Succurro ha scoperto la targa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ospite d\u2019eccezione il produttore di \u201cGiuseppe Moscati- l\u2019amore che guarisce\u201d, Sergio Giussani, presenti anche il Dirigente dell\u2019Ufficio Scolastico Provinciale Luciano Greco e, in rappresentanza del Presidente di Confindustria Cosenza Natale Mazzuca, Giovanni Guagliardi che ha ripercorso con alcuni significativi aneddoti le diverse fasi della lavorazione del film che includeva nel cast, oltre a Beppe Fiorello, anche Kasia Smutniak, Ettore Bassi, Paola Casella e Giuseppe Zeno. Subito dopo la benedizione, impartita da don Mario Ciardullo, vice parroco del Duomo di Cosenza, che ha ricordato la figura di <strong>Giuseppe Moscati, \u201cl\u2019uomo della carit\u00e0\u201d, il medico proclamato Santo nel 1987 da Papa Giovanni Paolo II per la sua sensibilit\u00e0 nella cura degli ammalati e dei sofferenti<\/strong>, la manifestazione \u00e8 stata introdotta da Pasquale Arnone che ha ricordato la vicenda produttiva del film, rivelando che il set a Cosenza si sarebbe dovuto risolvere solo in qualche ciak della durata di tre giorni. Invece, quando la produzione arriv\u00f2 in citt\u00e0, le cose andarono diversamente, soprattutto per la bellezza del centro storico che streg\u00f2 letteralmente il regista Giacomo Campiotti, nome importante del nostro cinema ma anche delle fiction televisive (basti pensare al suo successo pi\u00f9 recente, \u201cBraccialetti rossi\u201d).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cDobbiamo fare in modo \u2013 ha detto, quasi in un monito, Pasquale Arnone \u2013 che le nostre bellezze architettoniche e storiche, cos\u00ec come \u00e8 accaduto per il film \u201cGiuseppe Moscati\u201d vengano portate fuori dalla regione, affinch\u00e9 anche i turisti possano conoscere quanto di buono c\u2019\u00e8 in Calabria, sfatando i ricorrenti luoghi comuni\u201d. Mentre Arnone parlava, \u00e8 intervenuto il produttore <strong>Sergio Giussani che brevemente ha ricordato \u201cla calorosa accoglienza e la collaborazione della citt\u00e0 che non mi sarei mai aspettato\u201d<\/strong>. E in realt\u00e0 durante le riprese del film si verific\u00f2 una mobilitazione generale dei cosentini. Ottocento furono le comparse e i figuranti forniti al film dalla citt\u00e0 (alcuni di loro presenti anche questa mattina in una sorta di ritorno sul set). Anche l\u2019economia locale tir\u00f2 una boccata d\u2019ossigeno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il film ebbe uno straordinario successo. Il suo primo passaggio in televisione, su Raiuno, risale al settembre del 2007. Da quel momento la fiction cominci\u00f2 il suo cammino nei festival e venne replicata molte altre volte, sia sulla RAI che sulle reti televisive di ben 27 paesi. L\u2019Assessore Rosaria Succurro ha auspicato che \u201caltre produzioni cinematografiche possano prendere in considerazione la citt\u00e0 di Cosenza, cos\u00ec come avvenne per \u201cGiuseppe Moscati\u201d che mise in primo piano e valorizz\u00f2 il nostro centro storico. Ne risulterebbe avvantaggiata \u2013 ha detto ancora la Succurro \u2013 la promozione culturale della citt\u00e0\u201d. E in questa direzione<strong> qualcosa comincia a muoversi se \u00e8 vero che da qui a breve potrebbero partire le riprese di un film sulla scuola<\/strong>, come annunciato dal Dirigente dell\u2019Ufficio scolastico provinciale Luciano Greco. \u201cUn film sulla scuola \u2013 ha detto Greco \u2013 ma anche uno spaccato sulla nostra terra, fatta di eccellenze, uomini e donne di valore che ogni giorno fanno il loro dovere esprimendo una calabresit\u00e0 che vale la pena filmare e far conoscere. Uno spaccato che nel raccontare la scuola di ieri, possa aprire una finestra anche su quella del futuro, tema strategico per i nostri figli e la nostra terra.\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Da questa mattina una targa su Corso Telesio ricorda le riprese del film di Raiuno \u201cGiuseppe Moscati \u2013 l\u2019amore che guarisce\u201d, girato a Cosenza nel 2006.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":42832,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,563,42],"tags":[],"class_list":["post-42831","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42831","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=42831"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42831\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/42832"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=42831"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=42831"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=42831"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}