{"id":42966,"date":"2015-04-21T04:41:08","date_gmt":"2015-04-21T02:41:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/frane-ad-oriolo-interventi-per-la-viabilita-ed-un-piano-di-evacuazione\/"},"modified":"2023-01-17T12:34:30","modified_gmt":"2023-01-17T11:34:30","slug":"19313-frane-ad-oriolo-interventi-per-la-viabilita-ed-un-piano-di-evacuazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/19313-frane-ad-oriolo-interventi-per-la-viabilita-ed-un-piano-di-evacuazione\/","title":{"rendered":"Frane ad Oriolo, interventi per la viabilit\u00e0 ed un piano di evacuazione"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; La Calabria \u00e8 una terra dove, tra i tanti problemi, regna quello del dissesto idrogeologico.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>E come spesso accade, se la prevenzione non c&#8217;\u00e8 si ricorre a dispositivi di emergenza. Dopo le frane che hanno devastato il territorio di Oriolo, ieri in Prefettura a Cosenza sono stati adottati una serie di interventi nel corso del tavolo di monitoraggio del fenomeno franoso. La riunione, alla quale hanno partecipato i tecnici della Regione, dell&#8217;Amministrazione provinciale, del CNR e del comune di Oriolo, si \u00e8 sviluppata in due fasi. Nella prima, \u00e8 scritto in una nota della Prefettura di Cosenza, &#8220;\u00e8 stato fatto il punto sugli interventi a tutela della pubblica incolumit\u00e0 gi\u00e0 adottati e da adottare nell&#8217;immediato, al fine di garantire sempre minori disagi per la popolazione interessata dall&#8217;evento franoso.<\/p>\n<p>In particolare, si \u00e8 stabilito di verificare, mediante sopralluogo tecnico presso la frazione Santa Marina, la possibilit\u00e0 di rendere percorribile, tramite interventi specifici, una strada interpoderale che, essendo al di fuori del fronte di frana, consentirebbe un valido percorso alternativo alla strada provinciale in pi\u00f9 punti franata, ma resa costantemente percorribile da pronti e tempestivi interventi effettuati dall&#8217;amministrazione provinciale. Inoltre, sar\u00e0 garantito un drenaggio dell&#8217;acqua in eccesso nel corpo della frana che ha interrotto la strada provinciale anche nel tratto che conduce alla vicina Basilicata, in modo tale da alleggerire il versante e valutare ulteriori interventi di ripristino della viabilit\u00e0. Il Comune, con il supporto della Protezione civile regionale, rediger\u00e0 un piano speditivo di evacuazione da attivare nel caso di una evoluzione del fenomeno franoso&#8221;.<\/p>\n<p>La seconda parte dell&#8217;incontro, prosegue il comunicato, &#8220;\u00e8 stata focalizzata sulle iniziative da adottare per la mitigazione del rischio idrogeologico nel territorio comunale di Oriolo. Il Presidente della Regione, intervenuto all&#8217;incontro, ha rappresentato di aver gi\u00e0 stanziato 600mila euro, destinati ai primi interventi per la messa in sicurezza del territorio di Oriolo, al quale andranno ad aggiungersi le risorse che saranno allocate nel prossimo Accordo di Programma Quadro. Il Rettore dell&#8217;Unical ha espresso la disponibilit\u00e0 dell&#8217;Ateneo a offrire le professionalit\u00e0 tecniche sia per lo studio delle cause che hanno generato il movimento franoso, che per la redazione di progetti di mitigazione del rischio. Al riguardo, il Prefetto ha offerto la disponibilit\u00e0 della Prefettura ad ospitare un tavolo tecnico composto da professionalit\u00e0 della Regione, del CNR, della Provincia, del Comune e dell&#8217;Unical, per stabilire le modalit\u00e0 di utilizzo dei 600mila euro gi\u00e0 stanziati&#8221;. Gli amministratori di Oriolo, in conclusione, &#8220;hanno ringraziato le Istituzioni per l&#8217;attenzione rivolta a quel territorio&#8221;. Un&#8217;attenzione che, come troppo spesso accade, arriva sempre dopo che il territorio cede per la mancata manutenzione e attenzione da parte degli organi competenti.<\/p>\n<p>Intanto si registrano anche le dichiarazioni del governatore Oliverio:&nbsp;&#8220;Oriolo \u00e8 una ferita che si riapre in una regione che, purtroppo, nel suo corpo di ferite ne ha gi\u00e0 abbastanza. Sono oltre 409, infatti, i punti di criticit\u00e0 presenti su tutto il nostro territorio regionale. Quella di Oriolo, cos\u00ec come le altre ferite, deve essere rimarginata al pi\u00f9 presto&#8221;. &#8220;All&#8217;indomani della grave frana verificatasi in questo comune &#8211; ha proseguito &#8211; ho effettuato un sopralluogo ed ho verificato di persona quanto grave fosse la situazione ed urgente un intervento. Interi nuclei familiari che avevano assunto con sacrificio un mutuo o un prestito per costruirsi una casa sono stati evacuati, aziende agricole ed agriturismi sono rimasti isolati e messi in ginocchio. Come Giunta regionale abbiamo subito approvato una delibera per aiutare il comune ad affrontare l&#8217;emergenza. Abbiamo stanziato seicentomila euro, mentre abbiamo chiesto ed ottenuto un incontro con il responsabile nazionale dell&#8217;Unit\u00e0 di missione di Palazzo Chigi, Erasmo D&#8217;Angelis, responsabile di Italiasicura, con il quale abbiamo esaminato anche altre situazioni gravi di dissesto verificatesi nei comuni di Scala Coeli, Canolo, Petilia Policastro, ecc. Per quanto riguarda Oriolo abbiamo abbiamo deciso di mettere in campo una task-force che, nei prossimi giorni, avr\u00e0 il compito di affrontare l&#8217;emergenza individuando soluzioni valide per evitare l&#8217;isolamento di questo centro, di verificare le opere di manutenzione necessarie sul territorio e definire un progetto complessivo di sistemazione strutturale. La stessa cosa faremo con gli altri territori colpiti dal dissesto utilizzando le risorse che saranno disponibili entro il mese di maggio&#8221;. &#8220;Le problematiche della difesa del suolo e del dissesto idrogeologico &#8211; ha aggiunto il presidente della Giunta regionale &#8211; dovranno essere assunte, e noi lo faremo, come centrali in una azione e in una strategia di sviluppo. Per troppo, lungo tempo, queste problematiche sono state marginalizzate e messe da parte. Una regione assai fragile dal punto di vista idrogeologico avrebbe dovuto prestare maggiore attenzione e dare maggiore centralit\u00e0 a queste problematiche. C&#8217;\u00e8 stata e c&#8217;\u00e8 ancora una insufficienza di risorse, ma c&#8217;\u00e8 stata anche e soprattutto una mancanza di coordinamento degli strumenti. Non a caso nella riorganizzazione della macchina regionale abbiamo ridotto i dipartimenti da quattordici a dieci, dando vita ad una sola Unit\u00e0 Organizzativa Autonoma per la difesa del suolo e per la prevenzione dei rischi idrogeologici. Essa avr\u00e0 il compito di ricondurre ad unit\u00e0 tutti gli strumenti che operano sul territorio come Calabria Verde, la Protezione Civile, l&#8217;ABR (Autorit\u00e0 Regionale di Bacino), i Consorzi di Bonifica, ecc.&#8221;. &#8220;Siamo convinti, per\u00f2 &#8211; ha concluso Oliverio &#8211; che il primo cambiamento da compiere \u00e8 quello culturale. Dobbiamo cambiare mentalit\u00e0, adeguare i nostri strumenti urbanistici, rispettare regole e vincoli e dire no quando si deve dire di no, puntando definitivamente al recupero e al &#8216;consumo zero&#8217; del nostro territorio&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; La Calabria \u00e8 una terra dove, tra i tanti problemi, regna quello del dissesto idrogeologico.<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":42967,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,28],"tags":[],"class_list":["post-42966","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42966","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=42966"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42966\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/42967"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=42966"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=42966"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=42966"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}