{"id":42970,"date":"2015-04-21T07:23:49","date_gmt":"2015-04-21T05:23:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/giustizia-assurda-97enne-fa-causa-per-avere-la-pensione-udienza-fissata-nel-2018\/"},"modified":"2023-01-17T12:34:30","modified_gmt":"2023-01-17T11:34:30","slug":"19315-giustizia-assurda-97enne-fa-causa-per-avere-la-pensione-udienza-fissata-nel-2018","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/19315-giustizia-assurda-97enne-fa-causa-per-avere-la-pensione-udienza-fissata-nel-2018\/","title":{"rendered":"Giustizia &#8216;assurda&#8217;: 97enne fa causa per avere la pensione, udienza fissata nel 2018"},"content":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; E&#8217; proprio vero che a volte i tempi della giustizia sono troppo lunghi, e che spesso chi attende di averla potrebbe addirittura non avere molto&#8230; tempo.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>La curiosa e assurda vicenda riguarda Carlo M., un anziano reggino di 97 anni, che ha fatto causa all&#8217;Inps per ottenere la pensione che di invalidit\u00e0 che gli \u00e8 stata negata, nonostante ne abbia diritto, e la Corte d&#8217;appello di Reggio Calabria, luogo in cui risiede, dopo la sentenza di primo grado, ha fissato l&#8217;udienza per 2018. Per Carlo dunque, originario di Roa, non ci sono molte speranze dii poter ottenere giustizia. E i suoi parenti si sono rivolti ad uno studio legale-commerciale, anche al fine di perorare un&#8217;azione indennitaria e risarcitoria contro il Ministero della Giustizia. L&#8217;uomo ha fatto causa davanti alla Sezione lavoro della Corte d&#8217;Appello di Reggio Calabria, contro l&#8217;istituto di previdenza per il riconoscimento di una pensione di invalidita&#8217;. La Corte, giovedi&#8217; scorso, ha disposto il rinvio dell&#8217;udienza al 2018.<\/p>\n<p>&#8220;Il Signor Carlo &#8211; spiegano i titolari dello studio legale commerciale, Silvia Notaro e Francesco Conte &#8211; ha iniziato nel 2002 una causa civile davanti al Tribunale di Reggio Calabria, Sezione Lavoro, per il riconoscimento della pensione di invalidita&#8217;, a seguito di un aggravamento della propria condizione di salute come comprovato dai certificati medici legali e potendo beneficiare della sola pensione sociale. Dopo un decennio di processo civile, con cambiamento di ben tre avvocati e due giudici ha ottenuto la sentenza di primo grado che gli nega il diritto alla pensione per una questione di pura forma: un difetto di notifica del ricorso introduttivo all&#8217;Inps, effettuato ai sensi dell&#8217;art. 140 cpc e non considerato valido. A seguito della lettura del dispositivo della sentenza di primo grado, nel gennaio 2015 l&#8217;uomo &#8211; spiegano i due professionisti &#8211; propone gravame alla Corte di Appello di Reggio Calabria che inizialmente fissa la prima udienza al 16.4.2015. Poi, giovedi&#8217; scorso, la Corte, in considerazione dell&#8217;eccessivo carico del ruolo rinvia tutti i processi al 2017 e 2018. Per il poveretto non ci sono grandi speranze di godersi la pensione in vita&#8221;.<\/p>\n<p>I parenti, quindi, hanno conferito mandato ai due professionisti affinche&#8217; agiscano contro il Ministero della Giustizia ai sensi della Legge Pinto &#8220;non solo &#8211; spiegano i due legali &#8211; per l&#8217;eccessiva durata del processo ma anche per il rinvio quasi &#8220;beffardo&#8221; che non tiene assolutamente conto dell&#8217;eta&#8217; del cittadino&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; E&#8217; proprio vero che a volte i tempi della giustizia sono troppo lunghi, e che spesso chi attende di averla potrebbe addirittura non avere molto&#8230; tempo.<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":42971,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,17],"tags":[],"class_list":["post-42970","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42970","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=42970"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42970\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/42971"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=42970"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=42970"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=42970"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}