{"id":43348,"date":"2015-05-04T04:07:33","date_gmt":"2015-05-04T02:07:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/estorsioni-e-intimidazioni-quattro-persone-in-manette-a-catanzaro\/"},"modified":"2023-01-17T12:34:53","modified_gmt":"2023-01-17T11:34:53","slug":"19516-estorsioni-e-intimidazioni-quattro-persone-in-manette-a-catanzaro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/19516-estorsioni-e-intimidazioni-quattro-persone-in-manette-a-catanzaro\/","title":{"rendered":"Estorsioni e intimidazioni, quattro persone in manette a Catanzaro"},"content":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; Quattro persone sono state arrestate dai carabinieri a Catanzaro con l&#8217;accusa di essere responsabili di una serie di tentate estorsioni, accompagnate da atti intimidatori, ai danni di titolari di esercizi commerciali.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>Gli arresti sono stati fatti dai militari della Compagnia e della Stazione &#8220;Lido&#8221; in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Gip su richiesta della Dda, che ha diretto le indagini. Secondo l&#8217;accusa, i quattro avrebbero tentato di estorcere denaro ad alcuni commercianti dei quartieri Lido e Santa Maria facendogli trovare, tra l&#8217;altro, davanti ai negozi, bottiglie incendiarie con a fianco un accendino. I reati contestati agli arrestati sono tentata estorsione, aggravata dal metodo mafioso, e furto aggravato in concorso. Dei quattro arrestati, tre erano liberi ed uno era gi\u00e0 ai domiciliari nell&#8217;ambito di un&#8217;altra inchiesta riguardante sempre fatti di criminalit\u00e0. I quattro arrestati sono Gaetano Cardamone, di 28 anni; Daniele e Marco Passalacqua, di 25 e 19 anni, e Damiano Veneziano, di 26. Nell&#8217;inchiesta \u00e8 indagato anche un minorenne. Le cinque tentate estorsioni ed i furti di automobili erano iniziate nel dicembre del 2014 e sono proseguite fino ai giorni scorsi. L&#8217;inchiesta, inizialmente condotta dalla Procura della Repubblica di Catanzaro, \u00e8 successivamente passata alla Dda perch\u00e8 \u00e8 emerso che l&#8217;ispiratore dei reati sarebbe un esponente della comunit\u00e0 rom gi\u00e0 indagato per associazione di tipo mafioso. Le indagini dei carabinieri ora proseguono per individuare gli autori di altri attentati e intimidazioni compiuti a Catanzaro negli ultimi mesi. Dopo avere messo in atto le intimidazioni o i furti di auto, secondo quanto emerge dalle indagini, i quattro arrestati si ritrovavano in un bar di Catanzaro Lido per &#8220;un momento di ristoro &#8211; affermano gli investigatori &#8211; ed in tutte le circostanze abbiamo dei riscontri ai fatti&#8221;. I particolari dell&#8217;operazione &#8220;Delta&#8221;, chiamata in questo modo proprio dal modello dell&#8217;automobile di Cardamone, sono stati resi noti nel corso di una conferenza stampa. Il Procuratore della Repubblica di Catanzaro, Vincenzo Antonio Lombardo, ha evidenziato che &#8220;i milanesi si riprendono Milano ma i catanzaresi possono tenersi la citt\u00e0 di Catanzaro, che non avevano perso. In tempi brevi siamo riusciti a dare una risposta ad una serie di episodi criminali avvenuti nel capoluogo e per molti altri le indagini sono in fase avanzata. Dalle indagini \u00e8 emerso anche che in queste vicende c&#8217;era lo zampino di un rom gi\u00e0 accusato di associazione mafiosa&#8221;. Il comandante provinciale dei carabinieri di Catanzaro, Ugo Cantoni, si \u00e8 detto soddisfatto per l&#8217;attivit\u00e0 svolta che &#8220;apre uno squarcio importante su quanto accaduto in questi mesi nel capoluogo. E possiamo affermare che nessuno ha mai portato via la citt\u00e0 ai catanzaresi&#8221;. All&#8217;incontro con i giornalisti hanno partecipato anche il comandante del Reparto operativo del Comando provinciale, ten.col. Alceo Greco, ed il comandante della Compagnia di Catanzaro, cap. Marco Fragassi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; Quattro persone sono state arrestate dai carabinieri a Catanzaro con l&#8217;accusa di essere responsabili di una serie di tentate estorsioni, accompagnate da atti intimidatori, ai danni di titolari di esercizi commerciali.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":43349,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,17],"tags":[],"class_list":["post-43348","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43348","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=43348"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43348\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/43349"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=43348"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=43348"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=43348"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}