{"id":43360,"date":"2015-05-04T08:00:57","date_gmt":"2015-05-04T06:00:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/in-sila-e-nelle-pinete-risponde-il-veterinario-la-processionaria-e-un-pericolo-per-l-uomo-e-per-i-cani\/"},"modified":"2023-01-17T12:34:56","modified_gmt":"2023-01-17T11:34:56","slug":"19523-in-sila-e-nelle-pinete-risponde-il-veterinario-la-processionaria-e-un-pericolo-per-l-uomo-e-per-i-cani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/19523-in-sila-e-nelle-pinete-risponde-il-veterinario-la-processionaria-e-un-pericolo-per-l-uomo-e-per-i-cani\/","title":{"rendered":"La processionaria del pino. Risponde il veterinario: &#8216;una minaccia mortale per il cane, un pericolo per gli uomini&#8217;"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Massima attenzione in questo periodo dell&#8217;anno alle pinete presenti numerosissime in Calabria sopratutto tra Sila, Pollino, Aspromonte ed in generale nei boschi. Un pericolo letale per i nostri amici a 4 zampe. Ma la processionaria \u00e8 dannosa anche per gli esserei umani? E come comportarsi con i cani? Lo abbiamo chiesto al veterinario<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>Stiamo parlando della cosiddetta &#8216;<strong>processionaria<\/strong>&#8216;, un insetto, o meglio un lepidottero che ha un nome scientifico impronunciabile ovvero <strong>Thaumetopoea pityocampa<\/strong>. Si chiama processionaria perch\u00e8 la forma larvale, che \u00e8 quella che crea problemi alla salute sia dell&#8217;uomo ma particolarmente ai cani, vede appunto queste larve muoversi in fila indiana, appunto in &#8216;processione&#8217;.&nbsp;<strong>L&#8217;adulto<\/strong> della processionaria \u00e8 una <strong>falena di circa 4-5 cm<\/strong> che parassita e porta alla morte gli alberi. Le larve della processionaria <strong>nel periodo da marzo a fine maggio,<\/strong> tessono il bozzolo sugli alberi ma anche sui terreni circostanti e sono visibili in una struttura biancastra con dentro i bruchi. Nei mesi di luglio e agosto, schiudono e viene fuori l&#8217;insetto adulto.<\/p>\n<p>Il problema \u00e8 che <strong>questi bruchi sono rivestiti da una peluria bianca<\/strong>&nbsp;velenosa ed ha un effetto urticante per l&#8217;uomo e addirittura letale per i nostri amici a 4 zampe. Su questo argomento e sulle conseguenze della processionaria per i nostri amati amici abbiamo sentito il <strong>dottor Antonio Garofalo, affermato medico veterinario di Rende:<\/strong>&nbsp;&#8220;<em>I peli urticanti dell&#8217;insetto allo stato larvale sono velenosi; nell&#8217;uomo cos\u00ec come nell&#8217;animale possono provocare una grave reazione allergica. Nell&#8217;uomo si possono avere problemi respiratori, irritazioni cutanee congiuntiviti.<strong> Per il cane \u00e8 ancora pi\u00f9 rischioso<\/strong> perch\u00e9 i cani avendo per istinto il vizio di esplorare con il naso e con la bocca; se viene a contatto con questo bruco addirittura a volte lo mettono in bocca, si verificano intanto reazioni allergiche immediate fino ad arrivare al soffocamento<\/em>&#8220;. Se il cane ingerisce un bruco cosa succede? &#8220;<em>le conseguenze sono assai pericolose in quanto si verifica subito l&#8217;infiammazione delle mucose della bocca e dell&#8217;intestino accompagnata da sintomi quali salivazione, vomito, dolore addominale.<\/em><\/p>\n<p><em><strong>Il primo sintomo \u00e8 l\u2019improvvisa e intensa salivazione, scialorrea<\/strong>, provocata dal violento processo infiammatorio principalmente a carico della bocca che si estende anche alla lingua facendola gonfiare. I peli urticanti, entrando in contatto con la lingua, causano una<strong> distruzione del tessuto cellulare<\/strong>: il danno pu\u00f2 essere talmente grave da provocare<strong> processi di necrosi con la conseguente perdita di porzioni di lingua<\/strong><\/em>&#8220;.<\/p>\n<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Cosa pu\u00f2 fare il padrone in caso di contatto con questo bruco?<\/strong> &#8220;<em>La prima cura da apportare pu\u00f2 essere quella di somministrare del cortisone (anche il bentelan) e portare immediatamente il cane dal veterinario in quanto il passaggio successivo \u00e8 quello di una esplorazione e pulizia del cavo orale che in questi casi, a causa del dolore e anche perch\u00e9 potrebbe essere impaurito non si lascerebbe toccare, dovr\u00e0 essere fatta in anestesia&#8221;. Il dottor Garofalo dunque, mette in guardia sottolineando che una vera e propria prevenzione non c&#8217;\u00e8: &#8220;Si dovrebbe semplicemente cercare di evitare di portare il proprio animale nel periodo da marzo a maggio, a passeggio nelle pinete e nei boschi, in quanto non ci sono n\u00e8 vaccini n\u00e8 antiparassitari efficaci. Evitare il contatto con l&#8217;insetto \u00e8 l&#8217;unica modalit\u00e0 di prevenzione. E poi \u00e8 bene guardare sempre su pini, querce, ricordandosi che i nidi della processionaria non stanno solo sugli alberi ma anche sul terreno circostante<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #0000ff;\">SUL PERICOLO DELLA PROCESSIONARIA, NON PERDETEVI ALLE 9.30 DOMANI MATTINA, SU RLB RADIO ATTIVA, L&#8217;INTERVISTA COMPLETA AL DOTTOR ANTONIO GAROFALO<\/span><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Massima attenzione in questo periodo dell&#8217;anno alle pinete presenti numerosissime in Calabria sopratutto tra Sila, Pollino, Aspromonte ed in generale nei boschi. Un pericolo letale per i nostri amici a 4 zampe. Ma la processionaria \u00e8 dannosa anche per gli esserei umani? E come comportarsi con i cani? Lo abbiamo chiesto al veterinario<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":43361,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,563,42],"tags":[],"class_list":["post-43360","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43360","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=43360"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43360\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/43361"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=43360"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=43360"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=43360"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}