{"id":4346,"date":"2012-09-27T05:32:35","date_gmt":"2012-09-27T03:32:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=4346"},"modified":"2023-01-17T13:37:39","modified_gmt":"2023-01-17T12:37:39","slug":"1428-il-caso-di-giulia-montera-diventa-un-film","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/1428-il-caso-di-giulia-montera-diventa-un-film\/","title":{"rendered":"Il caso di Giulia Montera diventa un film"},"content":{"rendered":"<p><strong>CORIGLIANO CALABRO<\/strong> &#8211; La malasanit\u00e0 diventa un film. I casi di malasanit\u00e0 sono, purtroppo, sempre all&#8217;ordine del giorno. Troppo spesso la &#8220;croce&#8221;<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>delle colpe si abbatte sull&#8217;inesperienza del personale medico e paramedico, ma anche sulla carenza gestionale di alcuni ospedali, non adeguatamente attrezzati dal punto di vista diagnostico ed interventistico. A volte basterebbe poco per salvare una vita. Il ciak sulla malasanit\u00e0 riguarda la trama di un film per raccontare i primi due anni di vita della piccola Giulia Montera.<\/p>\n<p>Due anni molto difficili a causa di un probabile caso di malasanit\u00e0. Giulia \u00e8 nata il 30 marzo 2010 presso l\u2019ospedale \u201cG. Compagna\u201d di Corigliano, dai genitori Gabriele e Maria. Un caso di malasanit\u00e0, dicevamo (\u00e8 in corso un\u2019inchiesta della magistratura contro medici ed infermieri dell&#8217;ospedale coriglianese per cercare di appurare la verit\u00e0 su responsabilit\u00e0 nei confronti della bambina), che ha reso la vita impossibile a Giulia ed ai suoi genitori e che dura sin da quando la bimba \u00e8 nata. La storia, in breve: una gravidanza normale, poi, senza alcun motivo di urgenza, il parto cesareo. Nel periodo di gravidanza si evidenziava un quadro della nascitura in perfette condizioni di salute: nessuna anomalia \u00e8 mai stata evidenziata durante le visite pre-parto. All\u2019atto della nascita, presso il blocco operatorio del locale ospedale, al momento in cui viene mostrata la bimba al pap\u00e0 Gabriele, lo stesso evidenzia sulla neonata una patologia denominata piede torto bilaterale mai evidenziatasi nel corso dei nove mesi di controlli ecografici. Qualcosa, pensano Gabriele e Maria, in quella sala operatoria \u00e8 andata storta. Giulia viene dimessa, a dire dell\u2019equipe medica, in discrete condizioni di salute e con sospetta osteocontrodisplasia a carattere ereditario paterno. Inizia subito un calvario tra corse in ospedali, ricoveri, operazioni. Vari i disturbi che affliggevano Giulia: scarso accrescimento, reflusso gastro-esofageo, piede torto equino varo supinato bilaterale, disturbi nell\u2019alimentazione, mancata mielinizzazione e crisi epilettiformi focali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per gli ospedali di Corigliano e Cosenza era sempre tutto a posto. A Roma presso il \u201cBambino Ges\u00f9\u201d, invece, venivano riscontrati i problemi che secondo mamma e pap\u00e0 erano evidenti, ma che non venivano evidenziati in Calabria. Nel febbraio 2011 una delicata operazione dopo il ricovero in pneumologia sempre a Roma. Giulia ce la fa, riapre gli occhi. E\u2019 fatta, ma ai problemi gia\u2019 esistenti se ne aggiungono altri: apnee diurne e notturne, ritardo neuro-motorio, malformazione cerebrale. Pap\u00e0 Gabriele, tornato a casa, stanco, si rivolge alla magistratura. \u00c9 in corso un procedimento penale a carico di alcuni medici ed infermieri. Oggi Giulia continua nei suoi viaggi della speranza pellegrinando tra Roma, Milano, Verona, Lecco e Bologna. Si apre uno spiraglio: le cellule staminali e quindi l\u2019America. Ma mancano i soldi. E ce ne vogliono tanti. Facebook e le campagne di sensibilizzazione su social network non bastano pi\u00f9. Occorre inventarsi qualcosa. Da qui serate denominate \u201cunasperanzaxgiulia\u201d, future partite del cuore ed in ultimo l\u2019idea della realizzazione del film. Maria (denominata mamma coraggio) e Gabriele non sono pi\u00f9 soli. Adesso anche il mondo del cinema \u00e8 al loro fianco. Il film racconter\u00e0 il calvario della piccola Giulia. Il progetto che verr\u00e0 presentato a Reggio Calabria a met\u00e0 novembre ha come scopo finale la realizzazione di un film sulla storia della piccola calabrese il cui titolo \u00e8 \u201cGiulia Montera, una vita spezzata\u201d e sar\u00e0 prodotto da \u201cUna lotta per la vita\u201d, associazione presieduta dal pap\u00e0 di Giulia, Gabriele Montera. La regia affidata ad Alfredo Li Bassi e la scenografia a Mariana Melchionna. Le riprese saranno effettuate tra Reggio Calabria, in primis, e Palermo (citt\u00e0 natia di mamma Maria), e poi tra Milano, Roma e Bologna, dove ci sono gli ospedali che hanno pi\u00f9 volte ospitato la piccola Giulia. \u00c8 prevista la partecipazione al film di attori importanti, che saranno resi noti alla presentazione, cos\u00ec come nella stessa occasione sar\u00e0 reso noto il contenuto del sito internet <strong>www.giuliamonteraunavitaspezzata.it<\/strong>, gi\u00e0 in linea su internet con la locandina ufficiale del film.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CORIGLIANO CALABRO &#8211; La malasanit\u00e0 diventa un film. I casi di malasanit\u00e0 sono, purtroppo, sempre all&#8217;ordine del giorno. 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