{"id":43471,"date":"2015-05-08T08:40:13","date_gmt":"2015-05-08T06:40:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/bilotti-statua-integrare-primo-comu\/"},"modified":"2023-01-17T12:35:02","modified_gmt":"2023-01-17T11:35:02","slug":"19582-bilotti-statua-integrare-primo-comu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/19582-bilotti-statua-integrare-primo-comu\/","title":{"rendered":"Domani sar\u00e0 restituita la statua &#8216;abbattuta&#8217; dal furgone di Ecologia Oggi, Bilotti: &#8221;Il mio sogno \u00e8 completare il Mab&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Per la riparazione era stato contattato lo stesso scultore, Sacha Sosno, che si era detto disponibile a ricreare la meravigliosa colonna andata distrutta, ma purtroppo dopo poco tempo mor\u00ec.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>Era il novembre del 2013 quando, a causa di una svista, un operatore del ciclo dei rifiuti non volendo invest\u00ec con il furgoncino su cui stava lavorando una delle tre colonne di Sacha Sosno posizionata lungo il percorso del Museo all\u2019Aperto Bilotti.&nbsp;Un incidente per il quale l\u2019Amministrazione comunale, su impulso del sindaco Mario Occhiuto, si era subito attivata al fine di rimediare.&nbsp;Si \u00e8 cos\u00ec ricorsi all\u2019opzione di un delicato intervento di ripristino in loco dell\u2019opera grazie alla competenza del restauratore cosentino Gianluca Nava, gi\u00e0 affidatario del progetto RestArt che vede il restauro dei monumenti cittadini.<span style=\"font-size: 12px; line-height: 1;\">&nbsp;<\/span><strong>Attraverso l\u2019utilizzo di un software realizzato ad hoc, la colonna \u00e8 stata cos\u00ec ricomposta virtualmente e, dopo aver realizzato un singolare sistema di armatura, \u00e8 stata compiuta sul posto nel suo completo riassemblaggio, ricollegando ogni singola porzione.&nbsp;<\/strong>La ricollocazione dei frammenti \u00e8 avvenuta in verticale, sfruttando l&#8217;integrazione con l&#8217;unico frammento rimasto appunto in loco.&nbsp;Domani, Sabato 9 Maggio alle 11, la scultura verr\u00e0 ricollocata su corso Mazzini alla presenza del sindaco Mario Occhiuto e dell\u2019esperto, Gianluca Nava, che ne ha curato il ripristino. Si ricorda che&nbsp;Sacha Sosno \u00e8 l&#8217;autore di tre delle opere contenute nel museo: Bronzi di Riace, Sette di cuori e Le tre colonne.&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Roberto Bilotti, membro della famiglia di mecenati cosentini che hanno reso possibile con le propie donazione il Museo all&#8217;aperto, non potendo domani essere presente all&#8217;evento, ha inteso comunque inviare una nota di testimonianza per ricordare come \u00e8 nato il Mab e l&#8217;importanza che riveste per Cosenza. &#8220;Carlo Bilotti, nato a Cosenza nel 1934, verso il termine della sua vita, &#8211; racconta Bilotti &#8211; segnata dalla morte dell\u2019unica figlia, aveva maturato di donare parte della propria collezione alla sua Citt\u00e0. <strong>Diceva che quando era ragazzo e viveva a Cosenza gli mancava il confronto con le espressioni artistiche del suo tempo.<\/strong> Parte della collezione era stata esposta nel 2005 a Sant&#8217;Agostino con il titolo \u201cda Picasso a Warhol\u201d. In qualit\u00e0 di suo procuratore mi sono confrontato con le istituzioni locali per individuare un edificio che potesse accogliere la collezione.<strong> Carlo Bilotti aveva immaginato Colle Triglio come il \u201cColle dei Musei\u201d, a palazzo Arnone la pittura antica, nell&#8217; ex convento delle Carmelitane la collezione Bilotti per costituire il museo d\u2019arte moderna e contemporanea e nell\u2019annessa sconsacrata chiesa la Hirst e Saville Chapel luogo d\u2019arte e meditazione in senso laico,<\/strong> spirituale non legato a specifica religione, su modello della Rothko Chapel a Houston e Matisse in Provenza. Il complesso per\u00f2 era gi\u00e0 destinato alla scuola alberghiera, S. Agostino a Museo archeologico, non si riusciva ad individuare un\u2019altra sede istituzionale, il Comune di Roma metteva subito a disposizione l\u2019edificio dell\u2019aranciera di Villa Borghese e cos\u00ec la collezione costituisce la permanente del museo in parallelo ad una intensa attivit\u00e0 espositiva temporanea e di eventi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mancando a Cosenza un edificio che accogliesse la collezione si \u00e8 deciso di mettere le opere scultoree per strada: cos\u00ec nasce il Museo all\u2019Aperto e i concittadini possono vivere la loro quotidianit\u00e0 tra l\u2019arte di artisti presenti nei principali musei e siti mondiali (Consagra in piazza Duomo a Milano e Parlamento europeo; Manz\u00f9 Onu; ecc). Il progetto prevedeva un repertorio completo di grandi scultore moderni e contemporanei, ma non \u00e8 stato completato per la prematura morte di Carlo Bilotti, parzialmente integrato dal fratello Enzo.<strong> Il mio sogno sarebbe di poter completare il progetto e pertanto ho in corso contatti con Arnaldo Pomodoro per l\u2019inserimento una sua opera e un\u2019installazione di Gi\u00f2 Pomodoro.<\/strong> Il MAB \u00e8 nato con un primo nucleo di sculture di Pietro Consagra, commissionate dal comune di Lampedusa e Linosa non portato a termine per mancanza di fondi. Su incarico di mio zio ho concluso la trattativa tra il Comune committente, Consagra ed il laboratorio di Pietra Santa dove erano state realizzate. Altre opere erano nella collezione altre individuate con le fondazioni de Chirico, Dal\u00ec; Manz\u00f9 che ha realizzato la fusione dal cardinale in ebano nella collezione Bilotti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il Mab \u00e8 stato inaugurato nel marzo 2005 dal presidente Unesco Italia Giovanni Puglisitario che ha dato il via, a cura di un gruppo di studio costituito dal Comune, Ministero e Soprintendenza, accademici dell\u2019universit\u00e0,<strong> ai lavori di stesura del progetto che individua attraverso l\u2019arte il veicolo di crescita sociale e di sviluppo economico candidando cos\u00ec Cosenza a sito Unesco.<\/strong> Obiettivo che potrebbe essere riavviato a condizioni\/garanzie di consapevolezza, conservazione, valorizzazione e gestione che comporterebbero dal punto di vista pratico anche finanziamenti diretti alla tutela e recupero, alle strutture recettive per l\u2019attivazione di piani di sviluppo turistico e piani di gestione con la costituzione di un rapporto tra flussi turistici e servizi culturali nella didattica, sicurezza, mobilit\u00e0. Il restauratore Nava dimostrando passione e apprezzamento personale ha realizzato un importante monitoraggio, raccogliendo 18 milioni di dati sullo stato di conservazione finalizzato alla rilevazione di fattori di alterazione e degrado. Ha promosso con la Soprintendenza il Congresso nazionale dell\u2019Italian Group dell\u2019International Institute a palazzo Arnone nel 2009 e divulgato attraverso primarie riviste scientifiche del settore quale Bella Italia nel marzo 2014 le opere d&#8217;arte presenti a Cosenza. <strong>L&#8217;intervento di Nava su uno dei tre elementi del colonnato \u00e8 durato 4 mesi ed ha previsto, in maniera inedita per la tecnica utilizzata, l&#8217;ancoraggio meccanico e chimico dei 35 frammenti che componevano l&#8217;opera dopo l&#8217;incidente del 24 novembre 2013.<\/strong> L&#8217;intervento eseguito &#8211; conclue Bilotti &#8211; restituisce all&#8217;opera sia l&#8217;integrit\u00e0 strutturale che cromatica&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Per la riparazione era stato contattato lo stesso scultore, Sacha Sosno, che si era detto disponibile a ricreare la meravigliosa colonna andata distrutta, ma purtroppo dopo poco tempo mor\u00ec.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":43472,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,563,42],"tags":[],"class_list":["post-43471","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43471","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=43471"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43471\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/43472"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=43471"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=43471"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=43471"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}