{"id":43499,"date":"2015-05-10T04:02:35","date_gmt":"2015-05-10T02:02:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/a-cosenza-arriva-il-corpo-di-san-domenico-guanella\/"},"modified":"2023-01-17T12:35:03","modified_gmt":"2023-01-17T11:35:03","slug":"19597-a-cosenza-arriva-il-corpo-di-san-domenico-guanella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/19597-a-cosenza-arriva-il-corpo-di-san-domenico-guanella\/","title":{"rendered":"Arriva a Cosenza il corpo di San Luigi Guanella: tre giornate di riflessione e spiritualit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Nel quadro del Centenario (1915 \u2013 2015) dell&#8217;ascesa al cielo di San Luigi Guanella, l\u2019Urna del Santo sta attraversando il Centro Sud Italia facendo sosta nelle realt\u00e0 guanelliane. Dall\u201911 al 13 maggio sar\u00e0 a Cosenza nella Casa Divina Provvidenza.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>L\u2019evento \u00e8 particolarmente atteso perch\u00e9 fornisce l\u2019opportunit\u00e0 di venerare questo Gigante della Carit\u00e0 cha ha speso la sua vita in soccorso degli ultimi, dei poveri e degli umili. Don Guanella nacque a Fraciscio (SO) il 19 dicembre 1942 da Lorenzo e Maria Antonia Bianchi, nono di tredici figli. Compiuti gli studi a Como nel Collegio gallo, il 26 maggio 1866 fu ordinato sacerdote. Per nove anni svolse il suo ministero a Prosto e Savogno, due piccoli paesi di montagna della Valtellina. <strong>Spinto dal desiderio di soccorrere i poveri cerc\u00f2 la sua strada anche a fianco di don Bosco a Torino dove rimase per tre anni<\/strong> (1875-1878). Richiamato dal Vescovo torn\u00f2 in Diocesi ma cerc\u00f2 sempre, fra difficolt\u00e0 e incomprensioni, la sua strada di carit\u00e0, sicuro che la Provvidenza gli avrebbe mostrato la via. A Pianello Lario, sulle rive del lago di Como, nel 1881, dopo la morte del parroco don Carlo Coppini, trover\u00e0 un ospizio da lui avviato con alcune orfane e bisognose, assistite da un gruppetto di anime Consacrate, tra cui le due sorelle Bosatta: Marcellina, che divent\u00f2 la Cofondatrice della Famiglia Guanelliana e la Beata Chiara (1858-1887).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il 5 aprile 1886 due suore, un paio di orfanelle, un tavolo e una sedia sgangherate partono con una barchetta per Como: \u00e8 l\u2019inizio delle fondazioni di don Guanella. A Como fond\u00f2 la casa della Divina Provvidenza, in seguito and\u00f2 a Milano, a Roma e in altri luoghi dell\u2019Italia e della Svizzera. Mor\u00ec a Como il 24 ottobre del 1915. <strong>Il 25 ottobre del 1964 Papa Paolo VI lo dichiar\u00f2 Beato; il 23 ottobre 2011 papa Benedetto XVI lo proclam\u00f2 Santo per la Chiesa Universale<\/strong>. La Sua Spiritualit\u00e0 si fonda sulla Paternit\u00e0 di Dio: \u201cDio \u00e8 nostro padre, buono e amorevole, specie per i pi\u00f9 sfortunati\u201d. Oggi a cento anni dalla sua morte, la grande Famiglia Guanelliana composta dalle Figlie di Santa Maria della Provvidenza (FSMP), dai Servi della Carit\u00e0 (SdC) e dai Guanelliani Cooperatori, seguendo le orme dei san Luigi Guanella continua a diffondere il suo messaggio in 21 nazioni sparse in tutto il mondo. Al loro fianco, si unisce anche il Movimento Laicale Guanelliano di cui fanno parte i giovani, le famiglie, i volontari, gli operatori delle comunit\u00e0 guanelliane, gli ex allievi e amici. \u201cTutto il mondo \u00e8 patria vostra\u201d! \u201cFermarsi non si pu\u00f2 finch\u00e8 ci sono poveri da soccorrere e bisogni a cui provvedere\u201d. Da questi messaggi emerge l\u2019impulso missionario di tutte le Opere Guanelliane.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019attuale struttura (1581) sede della Casa Famiglia Divina Provvidenza sorge sul colle Pancrazio. Essa era di propriet\u00e0 del Comune di Cosenza, il quale lo cedette alla sig.na Elvira Boccuto, nobildonna di Longobucco che ne aveva fatto richiesta per farne un Istituto di educazione per le ragazze povere della citt\u00e0 di Cosenza. Nel dicembre 1918 venne stipulato il contratto di compravendita: le prime a beneficiarne sarebbero state le orfane di guerra e tra le altre clausole c\u2019era anche quella di garantire a Sr. Teresa Vitari, ultima superstite delle Cappuccinelle, l\u2019abitazione nel convento e la possibilit\u00e0 di esercitarvi le sue pratiche religiose. <strong>Don Guanella non vide l\u2019arrivo delle sue \u201cmartorelle\u201d (le sue suore) a Cosenza, ma egli le precedette il 17 maggio 1913 quando accompagn\u00f2 suo cugino mons. Tomaso Trussoni, il quale faceva il suo ingresso a Cosenza come Vescovo dell\u2019Archidiocesi cosentina<\/strong>. Il loro rapporto fu da sempre caratterizzato da una profonda stima reciproca e da una sincera collaborazione affettiva. Il 29 maggio 1919 Mons. Trussoni scriveva alla superiora delle FSMP, Madre Marcellina Bosatta, per chiedere l\u2019invio di alcune suore per aprire una casa di beneficenza e di educazione nell\u2019ex convento delle Cappuccinelle situato sul colle Pancrazio. La Superiora accolse favorevolmente la richiesta e, sbrigate velocemente le pratiche burocratiche, partirono da Milano tre suore: Dei Cas Caterina (da Piatta Bormio) di anni 25, assistente; Mazzolari Caterina (da Cremona) di anni 42, insegnante di asilo; De Carli Mariannina, siciliana di anni 23, aiutante. Sostarono a Roma; a Cosenza furono accolte calorosamente dall\u2019ultima rimasta della Cappuccinelle, sr. Teresa Vitari, e dall\u2019Arcivescovo: era il12 settembre 1919. Il 25 dello stesso mese la Madre Generale scrisse due commoventi lettere: una all\u2019Arcivescovo mons. Trussoni e l\u2019altra alle Suore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Al grazie per la chiamata a Cosenza dell\u2019Arcivescovo si aggiunge l\u2019invito alle sue Suore di riportare&nbsp;all\u2019antico splendore il Convento delle Cappuccinelle fidando nell\u2019aiuto della Provvidenza e dei figli di Cosenza, insieme alla benefattrice tanto amabile e amata. Il 10 giugno 1920 \u00e8 stipulato il contratto di compravendita del Monastero e dell\u2019annesso giardino tra la generosa signorina Boccuto e le nuove suore che possono averlo allo stesso prezzo e condizioni per cui la Boccuto lo aveva acquistato dal Comune di Cosenza<strong>. La fiaccola di carit\u00e0 che aveva illuminato il colle Pancrazio sin dal lontano 1581 tornava a risplendere attirandosi la fiducia, l\u2019ammirazione e la simpatia affettuosa di tutto il popolo cosentino<\/strong>! Fiaccola che continua a risplendere per la generosa opera di carit\u00e0 svolta dagli operatori laici e laiche e dalle consorelle Figlie di Santa Maria della Provvidenza guidate dalla superiora Suor Gabriela Carbajal Esperanza sotto la protezione della Madonna della Provvidenza, dalla Beata Chiara Bosatta e dal santo Fondatore don Luigi Guanella.<\/p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Nel quadro del Centenario (1915 \u2013 2015) dell&#8217;ascesa al cielo di San Luigi Guanella, l\u2019Urna del Santo sta attraversando il Centro Sud Italia facendo sosta nelle realt\u00e0 guanelliane. 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