{"id":43649,"date":"2015-05-13T12:30:47","date_gmt":"2015-05-13T10:30:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/cancro-ed-inquinamento-l-appello-della-responsabile-del-registro-non-aspettiamo-di-diventare-la-terra-dei-fuochi\/"},"modified":"2023-01-17T12:35:14","modified_gmt":"2023-01-17T11:35:14","slug":"19673-cancro-ed-inquinamento-l-appello-della-responsabile-del-registro-non-aspettiamo-di-diventare-la-terra-dei-fuochi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/19673-cancro-ed-inquinamento-l-appello-della-responsabile-del-registro-non-aspettiamo-di-diventare-la-terra-dei-fuochi\/","title":{"rendered":"Cancro ed inquinamento, la responsabile del registro: \u2018Non aspettiamo di diventare la terra dei fuochi\u2019"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA \u2013 Anna Giorno \u00e8 un\u2019oncologa che dal 2009 si occupa di reperire le cartelle cliniche di tutti i calabresi affetti da patologie oncologiche.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>Un lavoro certosino che compie quotidianamente con abnegazione tra mille difficolt\u00e0. \u2018\u2019Il Registro Tumori \u2013 spiega la responsabile in forze all\u2019Asp di Cosenza &#8211; non \u00e8 una mera elencazione di numeri. Noi seguiamo ogni paziente per risalire a dove e quando si \u00e8 ammalato e dove e come \u00e8 stato curato. Il reperimento dei dati \u00e8 estremamente difficile soprattutto nella nostra regione dove c\u2019\u00e8 la pi\u00f9 alta migrazione sanitaria d\u2019Italia in campo oncologico. Il tutto nella provincia pi\u00f9 estesa del Paese che conta 155 Comuni e 750mila abitanti. Si parla di dati che vanno interpretati ed elaborati per aver un senso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un esempio. Se noi \u2013 continua Anna Giorno &#8211; quest\u2019anno abbiamo avuto mille ricoveri e l\u2019anno scorso cinquecento, vuol dire che sono aumentati i casi di cancro o che facciamo prima diagnosi di cancro? Sono aumentati i pazienti perch\u00e9 sono stati curati e sopravvivono di pi\u00f9 o \u00e8 colpa degli effetti dell\u2019inquinamento della Marlane di trenta anni fa? L\u2019ipotesi e l\u2019approccio cambia e una pessima notizia si trasforma in un buon risultato. Solo l\u2019interpretazione dei dati di mortalit\u00e0 attraverso il registro tumori pu\u00f2 risponderci. <strong>Con dichiarazioni affrettate abbiamo distrutto la pesca e il turismo sul Tirreno cosentino nel cosiddetto periodo delle \u2018navi dei veleni\u2019.<\/strong> Bisogna stare attenti, io non nego n\u00e9 affermo nulla se il registro tumori non \u00e8 completo.&nbsp;Non devo essere io a dire che ci sono tanti tumori su un territorio affinch\u00e9 si bonifichino i siti inquinati, c\u2019\u00e8 l\u2019Arpacal che fa rilevazioni sull\u2019ambiente.<strong> Quando arrivo io con i miei dati sui tumori il dado \u00e8 tratto, i danni sono gi\u00e0 stati fatti.<\/strong> Se prendiamo come campione un paesino di poche anime, dove sono quasi tutti parenti, mangiano allo stesso modo e dove si registrano tanti casi di cancro del colon \u00e8 chiaro che nella stessa palazzina si possono avere pi\u00f9 casi, ma non si pu\u00f2 ricondurre a un problema ambientale. Posso dire fate una colonoscopia di controllo, non state attenti morirete tutti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non aspettiamo di diventare la terra dei fuochi. Non credo che l\u2019ecomafia si sia fermata ad Eboli come Cristo. Il dubbio che ci sia elettrosmog o rifiuti radioattivi deve essere sufficiente per fare dei rilievi approfonditi non devo arrivare io a dire che l\u00ec ci sono mille morti per far fare le analisi dei terreni. <strong>Perch\u00e9 se il sito \u00e8 contaminato magari oggi non trovo neanche un malato e tra cinque anni si scatena l\u2019inferno.<\/strong> Cosa facciamo aspettiamo i morti? La Regione Calabria deve uscire dai canoni del \u2018poi vediamo\u2019 ed affrontare la situazione \u2018di petto\u2019. C\u2019\u00e8 una petizione popolare che sollecita l\u2019istituzione del registro tumori. La giunta Scopelliti ci ha abbandonato, ora con il nuovo dirigente dell\u2019Asp di Cosenza, Filippelli, che \u00e8 un oncologo, e gi\u00e0 prima con Palumbo l\u2019attenzione verso il registro tumori \u00e8 decisamente maggiore, c\u2019\u00e8 stata un\u2019inversione di rotta.&nbsp;A livello oncologico a Cosenza abbiamo delle professionalit\u00e0 eccellenti. All\u2019Annunziata, a Paola, a Castrovillari, a Rossano ci sono buoni chirurghi, ma si lavora in modo caotico perch\u00e9 manca personale (non si fanno concorsi da vent\u2019anni) e infrastrutture. Cerchiamo di infilare il paziente fuori prenotazione, fare i salti mortali per rispondere alla forte domanda di salute con quello che abbiamo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Spesso \u00e8 pi\u00f9 facile e veloce fare una risonanza o un intervento a Bologna che non a Cosenza dove bisogna chiedere di far fare gli esami ai pazienti quasi fosse un favore personale.&nbsp;Dopo cinque anni di piano di rientro siamo a Beirut, non ne possiamo pi\u00f9, la sanit\u00e0 va riorganizzata in un\u2019ottica medica non matematica. Il Registro tumori fa capire che se a Castrovillari o a Paola il cancro dell\u2019intestino viene curato fuori regione \u00e8 in quei reparti che vado ad intervenire. Anche perch\u00e9 abbiamo un sistema abbastanza efficace per sconfiggere il cancro, sinceramente ci sono patologie che mi spaventano molto di pi\u00f9 come ad esempio l\u2019alzheimer di fronte a cui siamo inermi. C\u2019\u00e8 sete di assistenza in questa regione. <strong>I calabresi vogliono essere curati, non vogliono pi\u00f9 ascoltare le storie di assunzioni preelettorali e dirigenti sanitari plurindagati<\/strong>. Quello che duole \u00e8 che i cittadini non protestino con forza. Urlano al Pronto Soccorso, ma poi finisce l\u00ec nessuno va in direzione generale a reclamare i propri diritti\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA \u2013 Anna Giorno \u00e8 un\u2019oncologa che dal 2009 si occupa di reperire le cartelle cliniche di tutti i calabresi affetti da patologie oncologiche.<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":43650,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,563,42],"tags":[],"class_list":["post-43649","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43649","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=43649"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43649\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/43650"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=43649"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=43649"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=43649"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}