{"id":43736,"date":"2015-05-16T06:28:50","date_gmt":"2015-05-16T04:28:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/mostra-vertigo-arte-cosenza\/"},"modified":"2023-01-17T12:35:20","modified_gmt":"2023-01-17T11:35:20","slug":"19717-mostra-vertigo-arte-cosenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/19717-mostra-vertigo-arte-cosenza\/","title":{"rendered":"Oggi inaugurazione della mostra di arte contemporanea al Vertigo Arte di Cosenza"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Oggi nel Centro Internazionale di ricerca per la Cultura e le Arti Visive Vertigo Arte di Cosenza avr\u00e0 luogo l\u2019inaugurazione della mostra, intitolata &#8221;Tra le pieghe del Sacro. Due presenze femminili nell&#8217;arte contemporanea: Lucilla Catania \/ Lucia Rotundo&#8221;.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>La mostra, curata dal critico prof. Paolo Aita, ospita le opere realizzate site specific da Lucilla Catania e da Lucia Rotundo, due note artiste italiane appartenenti a generazioni, formazioni, geografie e linguaggi artistici diversi, accomunate in questa mostra per una particolare sensibilit\u00e0 alla visione del sacro. \u00abTroviamo nelle opere delle due artiste &#8211; scrive il critico nella presentazione in catalogo &#8211; un particolare raccoglimento che si condensa in forme geometriche ideali. <strong>La scultura in queste opere manifesta anche uno stato ideale della materia, la quale, per attingere a ci\u00f2 che in noi \u00e8 pi\u00f9 alto, superiore, entra in dialogo con il sacro<\/strong>. Le forme pure di Lucilla Catania in genere manifestano una formativit\u00e0 che, al di l\u00e0 della materia, si rapporta dialetticamente, concretamente, con la natura.&nbsp;In questa installazione, al contrario, tutto \u00e8 rastremato, essenzializzato, tendendo ad eliminare qualsiasi parvenza di umano, aspirando a un dialogo col divino.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Vengono utilizzate le forme geometriche anche per denotare lo sforzo di allontanamento dal sensibile, dunque arrivare a ci\u00f2 che \u00e8 ideale, e portare l\u2019umano a un livello che non abbia pi\u00f9 contatti col quotidiano.(&#8230;) L\u2019essenziale incontra la trasparenza nell\u2019opera di Lucia Rotundo. <strong>Ferma restando l\u2019aspirazione al bello, positivamente cercata attraverso la forma, con un senso di pace nell\u2019aver trovato il mezzo opportuno per coniugarlo in umani volumi<\/strong>, in Lucia Rotundo tutto tende all\u2019essenza. Rimane dunque la bellezza, a dare indici esatti ed eterni per articolare il dialogo col divino. Ma la tensione non \u00e8 verso la definizione, ma verso una spoliazione sempre pi\u00f9 riuscita, nella quale non rimanga niente dell\u2019umano, e tutto venga trasfigurato diventando divino.(&#8230;)\u00bb. Accompagna la mostra un significativo catalogo realizzato dalle Edizioni Favia, per la Collana di Arte Contemporanea, \u201cArte, Territorio e Societ\u00e0\u201d, contenente testo del curatore, apparato iconografico e note bio-bibliografiche sulle artiste. La mostra rester\u00e0 aperta sino al 22 giugno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>LE ARTISTE<\/p>\n<p><strong>Lucilla Catania<\/strong> (Roma, 1955). Ha compiuto studi artistici che ha completato all&#8217;Accademia di Belle Arti. Gi\u00e0 docente di Plastica ornamentale nei Licei. Opera nel campo della ricerca e della sperimentazione visiva con il linguaggio della scultura. La sua poetica fonde con coerenza movimento e stasi, energia, equilibrio e ritmo, dissipando l&#8217;oscurit\u00e0, un dialogo tra passato e presente guardando al futuro. \u00c8 stata invitata a rassegne nazionali ed internazionali: 100%. Periferia, Palazzo delle Esposizioni, Roma, 2012; XII Quadriennale di Roma; \u201cAperto 90\u201d Biennale di Venezia; VII Biennale di Scultura, Skironio Museum, Atene, 1989; IX Biennale di Scultura di Carrara; Nuove trame dell\u2019arte, Gennazzano, 1985. Ha esposto in mostre personali, collettive e di gruppo. Tra le pubblicazioni recenti segnaliamo: Lucilla Catania\/Stareeandare. Opere 1982-2013, (a cura di L. Barreca e R. Gramiccia), con testi di F. Di Gennaro, P. D&#8217;Amore, A. Imponente), Edizioni DeriveApprodi, Roma, 2013. Sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Lucia Rotundo<\/strong> (Catanzaro,1974). Ha compiuto studi artistici che ha completato all\u2019Accademia di Belle Arti. \u00c8 cultore della materia in Tecniche per la pittura all\u2019Accademia di Catanzaro. Opera nel campo della ricerca e della sperimentazione visiva con il linguaggio della scultura. La sua poetica, fondata su una realt\u00e0 sensibile tra mistica e impegno sociale, si sviluppa, al tempo stesso, con un linguaggio minimale e concettuale. E&#8217; stata invitata a rassegna nazionali ed internazionali: IX Biennale dei giovani artisti dell\u2019Europa e del Mediterraneo, Roma, 1999. Ha realizzato per il Museo del Parco &#8211; Centro Internazionale di Scultura all\u2019aperto di Portofino- il Progetto \u201cEl Milagro\u201d,Chiesa degli Angeli, Argentina, 2014; Drink Helleborus, Museo Allotropya di Antikyra, (Grecia), 2014. Ha esposto in mostre personali, collettive e di gruppo. Tra le pubblicazioni recenti segnaliamo: Trasparenze tra identit\u00e0 e natura (a cura di R. Lacarbonara), con testi critici di L. Anelli, R. Cardone, S. Liuzzi, Collana \u201cIonica. Cataloghi, biografie, memorie\u201d, diretta da G. Bonomi (Edizioni Rubbettino, Soveria Mannelli, CZ, 2014). Sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Oggi nel Centro Internazionale di ricerca per la Cultura e le Arti Visive Vertigo Arte di Cosenza avr\u00e0 luogo l\u2019inaugurazione della mostra, intitolata &#8221;Tra le pieghe del Sacro. 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