{"id":44037,"date":"2015-05-25T13:31:06","date_gmt":"2015-05-25T11:31:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/storie-di-coppie-franco-e-lita-contro-ogni-pregiudizio-siamo-tutti-disabili\/"},"modified":"2023-01-17T12:35:37","modified_gmt":"2023-01-17T11:35:37","slug":"40276-storie-di-coppie-franco-e-lita-contro-ogni-pregiudizio-siamo-tutti-disabili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/40276-storie-di-coppie-franco-e-lita-contro-ogni-pregiudizio-siamo-tutti-disabili\/","title":{"rendered":"Storie di coppie. Franco e Lita contro ogni pregiudizio: \u2018Siamo tutti disabili\u2019"},"content":{"rendered":"<h4>Lui \u00e8 Franco Chiarello 54enne poeta, scrittore, commediografo, centralinista all\u2019ASP di Cosenza affetto da poliomielite dall\u2019et\u00e0 di tre anni. Lei, Lita Mauro, \u00e8 un avvocato cosentino 45enne.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>COSENZA \u2013 Una coppia rodata che quotidianamente combatte contro la nebbia del pregiudizio che avvolge i disabili.\u00a0\u201cPrima di abbattere le barriere architettoniche a Cosenza \u2013 affermano all\u2019unisono &#8211; bisogna abbattere quelle mentali\u201d. \u201cIn diverse occasioni &#8211; spiega Lita &#8211; mi sono sentita dire \u2018hai fatto bene, hai fatto un\u2019opera di carit\u00e0\u2019. Una donna che frequenta assiduamente la chiesa \u00e8 arrivata finanche a chiedermi \u2018ma come fai a sposarlo?\u2019.<strong> Io sono innamorata, Franco per me \u00e8 bellissimo, la mia non \u00e8 piet\u00e0. Anche le persone a me pi\u00f9 vicine non scommettevano sul nostro matrimonio.<\/strong> Altri pensavano che lo facessi per interesse, perch\u00e9 lui ha un lavoro, ma io sono un avvocato, non ho bisogno del suo denaro per sopravvivere. Da sette anni stiamo insieme, siamo felici, certo ogni tanto litighiamo, ovviamente, come tutte le coppie. E\u2019 normale. Purtroppo non c\u2019\u00e8 la cultura che chi ha un handicap possa vivere come tutti gli altri\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cGrazie ai coniugi D\u2019Amato che hanno creato l\u2019AIAS a Cosenza \u2013 racconta Franco &#8211; dopo anni di riabilitazione e quattordici interventi chirurgici cammino, mi <strong>sono inserito nel mondo del lavoro, sono sposato, vado allo stadio, faccio teatro con Conzativicci. Sono una persona \u2018normale\u2019, tutto ci\u00f2 per\u00f2 cozza con la realt\u00e0 di Cosenza d<\/strong>ove \u00e8 impossibile prendere un autobus. Non ci sono bus attrezzati, non c\u2019\u00e8 la pedana, non ci sono neanche i marciapiedi predisposti per accoglierla, gli scivoli di cemento sono dissestati e spesso c\u2019\u00e8 chi vi parcheggia davanti. La citt\u00e0 \u00e8 pronta a commuoversi, non a muoversi.<strong>\u00a0C\u2019\u00e8 gente che posteggia sulle strisce gialle e poi ti guarda con piet\u00e0.<\/strong> Dal Comune arrivano solo enunciazioni di buona volont\u00e0. Certo ora i nuovi marciapiedi prevedono percorsi tattili per i non vedenti, ma manca molto altro. Il viale Parco per la carrozzina \u00e8 terribile, gli scivoli sono fatti malissimo, \u00e8 estremamente faticoso percorrerli. Quando evidenzi il problema dicono che ci sono tante altre criticit\u00e0 pi\u00f9 gravi da affrontare. Risolvere i nostri disagi pare sempre spetti a qualcun altro, c\u2019\u00e8 inerzia e scoramento anche tra gli stessi disabili.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 gente che ancora non esce da casa perch\u00e9 si vergogna, si spaventa degli sguardi compassionevoli. Sembra che la politica si dimentichi dei disabili perch\u00e9 tanto c\u2019\u00e8 la Terra di Piero che fa il parco, tanto c\u2019\u00e8 l\u2019AIAS che li assiste. Non dovrebbe essere cos\u00ec. Occhiuto \u00e8 un buon sindaco certo per\u00f2 ancora non ha indetto il consiglio comunale aperto sulle barriere architettoniche che abbiamo chiesto da tempo. Non ci ascoltano, danno per scontato tutto quello che facciamo. <strong>Dicono \u2018abbiamo sposato il problema\u2019, ma un confetto all\u2019interessato perch\u00e9 non lo date?<\/strong> Io sono fortunato, non tutti vivono la mia situazione. Ci sono persone sole che non hanno neanche la possibilit\u00e0 di andare a mangiare un gelato.\u00a0Non abbiamo bisogno dell\u2019anno internazionale della disabilit\u00e0, <strong>oggi siamo tutti disabili, tutti abbiamo un handicap: i disoccupati, i tossicodipendenti, gli alcolisti, i pensionati che non arrivano a fine mese.<\/strong> Ora non si parla pi\u00f9 di handicappati, si dice diversamente abili. Cambiano le parole ma a cosa serve se non riesco a salire su un marciapiede in carrozzina?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Personalmente dalle mie lacrime, dal mio dolore ho estrapolato il meglio. La migliore medicina per guarire credo sia l\u2019accettazione. Se si accetta il proprio problema si \u00e8 a met\u00e0 della guarigione, altrimenti nessuna cura funzioner\u00e0. Non bisogna mai abbassare lo sguardo di fronte al dolore.\u00a0Capita qui al centralino che gli utenti si arrabbino quando dagli interni non rispondono. In un\u2019occasione ho risposto: <strong>\u2018Chissi simu\u2019. Questi siamo. <\/strong>Questa \u00e8 l&#8217;accettazione. La presa di coscienza della realt\u00e0. Da questa frase la mia collega ha scritto una commedia teatrale. Poi le assurdit\u00e0. Avere dei problemi ed essere considerati dei privilegiati. Questo \u00e8 il mio paradosso. Io sono un privilegiato perch\u00e9 ho il \u2018posto\u2019 all\u2019Asp, perch\u00e9 ho una moglie che mi ama, perch\u00e9 faccio teatro. Non \u00e8 cos\u00ec per tutti, ma <strong>farlo entrare nella testa delle persone sembra una missione impossibile, come raccogliere acqua con lo scolapasta\u2019\u2019.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lui \u00e8 Franco Chiarello 54enne poeta, scrittore, commediografo, centralinista all\u2019ASP di Cosenza affetto da poliomielite dall\u2019et\u00e0 di tre anni. 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