{"id":44122,"date":"2015-05-28T06:13:55","date_gmt":"2015-05-28T04:13:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/furti-e-cavalli-di-ritorno-dieci-arresti-nel-reggio\/"},"modified":"2023-01-17T12:35:42","modified_gmt":"2023-01-17T11:35:42","slug":"40583-furti-e-cavalli-di-ritorno-dieci-arresti-nel-reggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/40583-furti-e-cavalli-di-ritorno-dieci-arresti-nel-reggio\/","title":{"rendered":"Furti e &#8216;cavalli di ritorno&#8217;, dieci arresti a Reggio Calabria"},"content":{"rendered":"<h4><strong>Le accuse nei confronti dei dieci arrestati vanno dai furti alle estorsioni e alla ricettazione.<\/strong><\/h4>\n<p><!--more--><br \/>\nREGGIO CALABRIA\u00a0&#8211; L&#8217;operazione della Polizia di Stato di Reggio Calabria \u00e8 scattata all&#8217;alba per l&#8217;esecuzione di una decina di ordinanze di custodia cautelare in carcere per furto, ricettazione ed estorsione nei confronti di soggetti di etnia rom stanziale nella citt\u00e0 dello Stretto. L&#8217;inchiesta, coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, fa luce su lunga serie di episodi estorsivi legati al fenomeno del cosiddetto &#8216;cavallo di ritorno&#8217;.Gli episodi di estorsione su cui \u00e8 stata fatta luce sono, complessivamente, una ventina.<\/p>\n<p>Le persone arrestate sono:<br \/>\nBERLINGERI Cosimo nato a Melito di Porto Salvo (RC) il 29.08.1984;<br \/>\nBERLINGIERI Domenico nato a Reggio Calabria il 28.09.1979;<br \/>\nBERLINGERI Gianluca nato a Reggio Calabria il 27.09.1985;<br \/>\nBEVILACQUA Alessandro nato a Reggio Calabria il 21.08.1983;<br \/>\nBEVILACQUA Andrea nato a Reggio Calabria il 10.08.1989;<br \/>\nBEVILACQUA Massimo nato a Reggio Calabria il 21.12.1983;<br \/>\nBEVILACQUA Patrizio nato a Reggio Calabria il 30.08.1986;<br \/>\nMORELLI Francesco nato a Reggio Calabria il 10.10.1963;<br \/>\nMORELLI Vittorio nato a Reggio Calabria l\u20191.09.1989.<\/p>\n<p>I soggetti appartengono tutti alla comunit\u00e0 rom stanziale del quartiere Ciccarello. Nel corso delle indagini durate oltre un anno, i poliziotti hanno scoperto come i soggetti, rubavano veicoli ai proprietari con i quali successivamente prendevano contatti, previa loro individuazione attraverso le generalit\u00e0 riportate sui documenti custoditi a bordo dei mezzi rubati, al fine di porre in essere la richiesta estorsiva quale condizione ineludibile per la restituzione dei beni trafugati.<br \/>\nLe operazioni tecniche di intercettazione delle conversazioni telefoniche e di videosorveglianza hanno consentito agli inquirenti di ricostruire le dinamiche dei fatti estorsivi e di individuarne gli autori di etnia rom, e dei ruoli di ognuno. Le vittime pertanto, venivano contattate telefonicamente e gli veniva chiesto, per la restituzione del mezzo sottratto (per lo pi\u00f9 autoveicoli e ciclomotori) il pagamento di determinate somme di danaro e in un luogo di volta in volta indicato dagli estortori.<br \/>\nDurante le telefonate con le vittime, si definivano proprio \u201czingari di Ciccarello\u201d, ed indicavano quale luogo di incontro per la riscossione del denaro punti diversi della zona di quel quartiere Poche anche in questo caso e come spesso accade, le vittime del furto che presentavano denuncia. In alcuni casi, pur avendo denunciato i fatti, avrebbero omesso di informare la polizia delle evoluzioni estorsive. Addirittura in un caso, un soggetto, vittima del cavallo di ritorno, veniva denunciato per favoreggiamento personale, avendo negato perfino sia di aver subito il furto della propria autovettura che la successiva richiesta estorsiva, venuti alla luce dalle attivit\u00e0 di intercettazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le accuse nei confronti dei dieci arrestati vanno dai furti alle estorsioni e alla ricettazione.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":44123,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,17],"tags":[],"class_list":["post-44122","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44122","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=44122"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44122\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/44123"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=44122"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=44122"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=44122"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}