{"id":44338,"date":"2015-06-05T08:15:11","date_gmt":"2015-06-05T06:15:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/caporalato-e-sfruttamento-degli-immigrati-sette-arresti-nel-reggino\/"},"modified":"2023-01-17T12:35:53","modified_gmt":"2023-01-17T11:35:53","slug":"41324-caporalato-e-sfruttamento-degli-immigrati-sette-arresti-nel-reggino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/41324-caporalato-e-sfruttamento-degli-immigrati-sette-arresti-nel-reggino\/","title":{"rendered":"Caporalato e sfruttamento degli immigrati, sette arresti nel Reggino"},"content":{"rendered":"<h4><strong>Sette persone sono state poste agli arresti domiciliari dai carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria nell&#8217;ambito di un&#8217;inchiesta coordinata dalla Procura di Palmi contro il caporalato nella piana di Gioia Tauro.<\/strong><!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>GIOIA TAURO (RC) &#8211; Gli arrestati, caporali, intermediari e imprenditori agricoli, sono accusati di associazione per delinquere finalizzata alla sfruttamento dei lavoratori extracomunitari. Sequestrati beni per un milione di euro tra i quali una cooperativa agricola. L&#8217;operazione, denominata &#8220;Confine&#8221;, \u00e8 stata portata a termine dai carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro con il supporto dello Squadrone eliportato Cacciatori &#8220;Calabria&#8221; e della Compagnia speciale del Gruppo operativo Calabria di Vibo Valentia.<\/p>\n<p>Gli arrestati sono<strong> Davide Madaffari, 41 anni, il cugino Alessandro Madaffari (37), Salvatore Di Bartolo (40), Giuseppe Ravalli (26), Vincenzo Consiglio (43), tutti di Rosarno, Mohammed Keita (30), del Mali, e Filip Kuzev (36), della Bulgaria<\/strong>. Gli ultimi due sono accusati di essere i caporali. Per tutti le accuse sono l&#8217;associazione a delinquere finalizzata alla intermediazione illecita e allo sfruttamento del lavoro, il reclutamento di manodopera clandestina di lavoratori extracomunitari privi di permesso di soggiorno o con il medesimo scaduto e la violazione della normativa previdenziale di tutela dei lavoratori subordinati e truffa aggravata ai danni di enti pubblici. I carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro, coordinati dal sostituto procuratore della Repubblica di Palmi Luigi Iglio, hanno documentato le attivit\u00e0 di sfruttamento dell&#8217;immigrazione clandestina e dell&#8217;agevolazione e sfruttamento del lavoro extracomunitario clandestino.<\/p>\n<p>L&#8217;entit\u00e0 della somma trattenuta dal caporale a titolo di compenso, alle volte, supera il 50% della paga percepita giornalmente dai lavoratori che non prendono pi\u00f9 di 50 centesimi a cassetta di agrumi raccolta. le indagini hanno evidenziato che oltre allo sfruttamento dei migranti nordafricani, c&#8217;\u00e8 anche quello di persone provenienti da Paesi comunitari soprattutto dell&#8217;Est Europa ed in particolare dalla Bulgaria. L&#8217;organizzazione smantellata dai carabinieri, formata da persone per lo pi\u00f9 gi\u00e0 note alle forze dell&#8217;ordine, avrebbe garantito con continuit\u00e0 agli imprenditori la forza lavoro necessaria. Tra i beni sequestrati, oltre alla societ\u00e0 &#8220;<strong>Apo Calabria societ\u00e0 cooperativa agricola<\/strong>&#8220;, vi sono anche gli automezzi usati dai caporali per il trasporto degli extracomunitari.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sette persone sono state poste agli arresti domiciliari dai carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria nell&#8217;ambito di un&#8217;inchiesta coordinata dalla Procura di Palmi contro il caporalato nella piana di Gioia Tauro.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":44339,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,17],"tags":[],"class_list":["post-44338","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44338","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=44338"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44338\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/44339"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=44338"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=44338"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=44338"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}