{"id":44539,"date":"2015-06-11T09:44:16","date_gmt":"2015-06-11T07:44:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/un-ingegnere-ambientale-svela-i-retroscena-del-piano-rifiuti-di-oliverio-un-regalo-per-i-soliti-noti\/"},"modified":"2023-01-17T12:36:04","modified_gmt":"2023-01-17T11:36:04","slug":"42004-un-ingegnere-ambientale-svela-i-retroscena-del-piano-rifiuti-di-oliverio-un-regalo-per-i-soliti-noti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/42004-un-ingegnere-ambientale-svela-i-retroscena-del-piano-rifiuti-di-oliverio-un-regalo-per-i-soliti-noti\/","title":{"rendered":"Un ingegnere ambientale svela i retroscena del piano rifiuti di Oliverio: &#8216;Un regalo per i soliti noti&#8217;"},"content":{"rendered":"<h4>Il professionista ha inteso rilasciare le dichiarazioni in anonimato per salvaguardare il proprio posto di lavoro.<\/h4>\n<h4><\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; La strategia di Oliverio per risolvere l&#8217;emergenza rifiuti consisterebbe nella creazione di tre impianti (Sibari, Catanzaro, Reggio Calabria) che permetterebbero di utilizzare la spazzatura calabrese per produrre energia. <strong>Una soluzione ecosostenibile secondo il neogovernatore. Una condanna a morte dei territori per gli ambientalisti.<\/strong> Un ingegnere ambientale specializzato in materia, spiega nel dettaglio la reale portata della soluzione profilata nel piano rifiuti stilato da Oliverio (l&#8217;assessore all&#8217;ambiente della Regione Calabria non \u00e8 ancora stato nominato) e i suoi effetti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Il modello che il governatore della Regione Calabria vorrebbe imitare &#8211; spiega il tecnico &#8211; \u00e8 quello di Salerno. Si tratta di utilizzare un impianto\u00a0di gestione anaerobica per smaltire i rifiuti. Un impianto\u00a0che sicuramente non \u00e8 virtuoso visto che si tratta di una struttura per la selezione dei rifiuti secco &#8211; umido un terzo dei quali finisce in discarica. Ho personalmente analizzato il piano territoriale dei rifiuti di Salerno e <strong>si parla di 485 tonnellate di spazzatura di cui 227 vengono compattate in ecoballe e poi bruciate per alimentare gli inceneritori e 161 finiscono, come gi\u00e0 detto, in discarica.<\/strong> Quindi per far funzionare questo tipo di impianto sono necessari sia inceneritori sia discariche. In pi\u00f9 servono discariche di rifiuti speciali per smaltire il residuo degli inceneritori perch\u00e8 ricordo, ogni tonnellata di rifiuti inceneriti produce 300 chilogrammi di scorie e ceneri tossiche che vanno adeguamente smaltite cos\u00ec come i filtri che intercettano i gas nocivi pi\u00f9 le polveri che vanno raccolte e poste in appositi siti.<br \/>\nNon \u00e8 vero &#8211; continua l&#8217;ingegnere &#8211; come sta sbandierando Oliverio che adottando il modello Salerno verranno chiuse tutte le discariche. Anzi. Si riempiranno quelle vecchie e dovranno costruirne di nuove. Inoltre\u00a0<strong>questo impianto di gestione anaerobica per il trattamento dei rifiuti organici che a Salerno \u00e8 gestito dalla Daneco. E guarda caso la Daneco \u00e8 l&#8217;azienda che gestisce la discarica pi\u00f9 grande della Calabria, quella di Pianopoli.<\/strong> Dovr\u00e0 quindi ancora essere un privato Daneco, Ecologia Oggi, Calabra Maceri o Sovreco dei Vrenna ad aggiudicarsi l&#8217;appalto e fare business con la nostra spazzatura. Sono loro i signori che gestiscono il ciclo dei rifiuti in Calabria ed Oliverio su questo punto \u00e8 stato abbastanza chiaro dicendo che la gestione dei rifiuti non sar\u00e0 pubblica, ma affidata all&#8217;imprenditoria calabrese che gi\u00e0 conosciamo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;incenerimento continuer\u00e0 ad esserci. <strong>L&#8217;impianto di Gioia Tauro rester\u00e0 ancora attivo anche se attualmente \u00e8 sottoutilizzato in quanto non riceve abbastanza rifiuti da bruciare per produrre l&#8217;energia per cui \u00e8 stato progettato.<\/strong> Ricordo inoltre che sia gli inceneritori sia i gestori anaerobici che producono corrente elettrica attraverso il trattamento della frazione organica sono tutti incentivati dallo Stato con delle quote che troviamo direttamente sulle nostre bollette, i CIP 6. Senza tali finanziamenti gli inceneritori sarebbero in deficit perch\u00e8 producono meno energia di quanta ne consumino per bruciare i rifiuti e trasformarli in elettricit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non c&#8217;\u00e8 molta differenza dal piano rifiuti stilato da Pugliano con Scopelliti. Le soluzioni studiate &#8211; afferma l&#8217;ingegnere con rammarico &#8211; sono alquanto mediocri e non si risolve il problema rifiuti. In pi\u00f9 il tutto viene dettato da <strong>una casta di burocrati che decidono le sorti della salute pubblica calabrese e muovono in tale direzione forse perch\u00e8 hanno delle amicizie imprenditoriali particolarmente forti. Non ci sono altre spiegazion<\/strong>i. Anche perch\u00e8 Capannori uno dei Comuni che raggiunger\u00e0 nel 2020 l&#8217;obiettivo rifiuti zero in Italia \u00e8 amministrato dal PD e sarebbe facilmente imitabile. La strategia dei rifiuti zero, per\u00f2, implica scelte politiche diverse ovvero investire su informazione e differenziata porta a porta senza spendere cifre esorbitanti per nuovi impianti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;ex giunta <strong>Scopelliti per risolvere l&#8217;emergenza rifiuti ha ricevuto dalla Comunit\u00e0 Europea 200 milioni di euro e ne ha spesi solo 12 e solo per costruire nuove discariche.<\/strong>\u00a0 Oggi &#8211; conclude lo specialista &#8211; il tavolo tecnico sui rifiuti promesso in campagna elettorale non \u00e8 stato mai convocato nonostante lui abbia gi\u00e0 presentato il suo piano rifiuti. Quello che sfugge per\u00f2 \u00e8 che il piano dovr\u00e0 essere sottoposto a VAS Valutazione Ambientale Strategica in cui, suo malgrado, dovranno essere presenti e associazioni e liberi cittadini che possono intervenire e modificare il piano entro sessanta giorni dalla sua presentazione&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il professionista ha inteso rilasciare le dichiarazioni in anonimato per salvaguardare il proprio posto di lavoro.<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":44540,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,563,42],"tags":[],"class_list":["post-44539","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44539","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=44539"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44539\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/44540"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=44539"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=44539"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=44539"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}