{"id":44676,"date":"2015-06-15T14:24:06","date_gmt":"2015-06-15T12:24:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/le-suore-canossiane-si-scagliano-contro-i-senzatetto-che-occupano-listituto-non-sono-poveri\/"},"modified":"2023-01-17T12:36:12","modified_gmt":"2023-01-17T11:36:12","slug":"42484-le-suore-canossiane-si-scagliano-contro-i-senzatetto-che-occupano-listituto-non-sono-poveri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/42484-le-suore-canossiane-si-scagliano-contro-i-senzatetto-che-occupano-listituto-non-sono-poveri\/","title":{"rendered":"Le suore Canossiane si scagliano contro i senzatetto che occupano l&#8217;Istituto: &#8216;Non sono poveri&#8217;"},"content":{"rendered":"<h4>Le sorelle rivogliono lo\u00a0stabile che avevano abbandonato ed affermano che l&#8217;occupazione sia frutto di\u00a0un complotto per impedirne la vendita.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Il prezzo di mercato dell&#8217;ex istituto delle Canossiane di viale della Repubblica supera i due milioni di euro. La famiglia Morrone intendeva acquistarlo per farne una clinica, ma gi\u00e0 prima dell&#8217;occupazione rinunci\u00f2 all&#8217;offerta delle suore. Ad abitarlo da circa un anno e mezzo sono circa cento persone tra cui quindici minori ed un bimbo disabile. <strong>Si tratta di disoccupati, migranti, pensionati, single, padri e madri di famiglia senza reddito e senza un tetto sotto il quale vivere. Le sorelle per\u00f2 non ci credono.<\/strong> Per le religiose si tratterebbe solo di persone manipolate dall&#8217;alto. &#8220;Se fossero davvero poveri &#8211; afferma una\u00a0suora\u00a0della sede delle Canossiane di Rogliano, l&#8217;unica del cosentino &#8211; gli avremmo regalato l&#8217;intero istituto. Ma cos\u00ec non \u00e8. Dietro gli occupanti ci sono persone, italiane, che spingono affinch\u00e9 l&#8217;istituto non ci venga restituito cos\u00ec da impedirne la vendita. Abbiamo sollecitato le forze dell&#8217;ordine, ma siamo state abbandonate. Finch\u00e9 servivamo a fare da scuola e parcheggio per le auto servendo il popolo di Cosenza eravamo brave, ora ci ignorano. La colpa di questa situazione \u00e8 tutta del Comune di Cosenza&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In effetti sindaco di Cosenza Mario Occhiuto per scongiurare lo sgombero degli occupanti ha requisito lo stabile. <strong>L&#8217;ordinanza\u00a0scadr\u00e0 il prossimo 23 Giugno e sulle sorti dei bimbi e dei precari che abitano l&#8217;ex istituto delle Canossiane ancora non \u00e8 dato sapere.<\/strong> Alle suore, in questi 90 giorni di requisizione, intanto \u00a0\u00e8 stato garantito un indennizzo pari a\u00a03mila e 500 euro mensili. Una cifra che il primo cittadino con il suo provvedimento ha indicato come da scorporare dal prezzo dell&#8217;immobile che il Comune \u00e8 ora intenzionato ad acquistare per far fronte all&#8217;emergenza abitativa. Dal Settore Patrimonio e dal Dipartimento Tecnico del municipio bruzio ad oggi pare non sia pervenuta alcuna novit\u00e0 sulla trattativa con l&#8217;ordine delle Canossiane che pare sia ancora in fase di stallo. Nel frattempo il Settore Welfare ha gi\u00e0 provveduto a censire gli occupanti e le loro reali condizioni economiche per fugare i dubbi delle sorelle su presunti &#8216;benestanti&#8217; che occupano per scongiurare la vendita dell&#8217;edificio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Da parte sua il comitato Prendocasa che da anni lavora sull&#8217;emergenza abitativa a Cosenza risponde alle accuse mosse dalle Canossiane affermando che &#8221;non esiste alcuna manipolazione&#8221;. &#8221;<strong>L&#8217;intento &#8211; spiega uno degli attivisti &#8211; non era quello di bloccare la vendita dello stabile, ma di rispondere alle esigenze di cento senzatetto.<\/strong> <strong>All&#8217;interno dell&#8217;ex istituto delle Canossiane vivono persone che non hanno alcuna possibilit\u00e0 di poter fittare un appartamento a prezzo di mercato.<\/strong> Alcuni di loro sono iscritti nelle graduatorie per l&#8217;assegnazione di alloggi popolari da anni. Altri invece, paradossalmente, si trovano in una condizione di indigenza tale da non essere neanche contemplati dalle leggi regionali per la richiesta di una casa popolare che risalgono al 1996. Ad esempio i migranti che non hanno un contratto di lavoro continuativo quinquennale, una chimera ormai anche per gli italiani pi\u00f9 &#8216;fortunati&#8217;. Una suora \u00e8 stata qui a farci visita e sa di cosa parliamo, mentre con un&#8217;altra abbiamo avuto dei colloqui istituzionali&#8221;. <strong>Nonostante ci\u00f2 l&#8217;opinione delle Figlie delle Carit\u00e0 Canossiane non cambia: gli occupanti devono andare via.<\/strong> L&#8217;istituto deve essere venduto e servir\u00e0 alle suore per rinvigorire le casse dell&#8217;ordine.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le sorelle rivogliono lo\u00a0stabile che avevano abbandonato ed affermano che l&#8217;occupazione sia frutto di\u00a0un complotto per impedirne la vendita.<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":44677,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,563,42],"tags":[],"class_list":["post-44676","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44676","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=44676"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44676\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/44677"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=44676"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=44676"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=44676"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}