{"id":44742,"date":"2015-06-17T12:19:38","date_gmt":"2015-06-17T10:19:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/cocaina-ed-ictus-un-neurologo-dellannunziata-maggiore-il-tasso-di-mortalita-tra-i-giovani-consumatori\/"},"modified":"2023-01-17T12:36:17","modified_gmt":"2023-01-17T11:36:17","slug":"42748-cocaina-ed-ictus-un-neurologo-dellannunziata-maggiore-il-tasso-di-mortalita-tra-i-giovani-consumatori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/42748-cocaina-ed-ictus-un-neurologo-dellannunziata-maggiore-il-tasso-di-mortalita-tra-i-giovani-consumatori\/","title":{"rendered":"Cocaina ed ictus, un neurologo dell&#8217;Annunziata: &#8221;Maggiore il tasso di mortalit\u00e0 tra i giovani consumatori&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>Nel 19% dei casi le persone colpite da ictus facevano uso di cocaina.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; A rivelarlo \u00e8 Antonio Siniscalchi cinquantenne esperto in patologia cerebrovascolare in forze al reparto di Neurologia dell&#8217;Ospedale di Cosenza. Secondo il neurologo cosentino vi sarebbe una stretta correlazione tra l&#8217;uso di droghe pesanti e l&#8217;insorgenza di ictus. &#8220;Una casistica vera e propria &#8211; spiega Siniscalchi &#8211; ancora non \u00e8 stata stilata. Uno studio statunitense ha per\u00f2 rivelato che<strong>\u00a0su 5mila casi di ictus presi in esame circa due su dieci coinvolgevano pazienti al di sotto dei cinquanta anni che facevano uso di cocaina.<\/strong> Il consumo di questo tipo di stupefacente provoca infatti vasocostrizione, aumento dell&#8217;aggregazione delle piastrine, vasculite e una maggiore coagulazione del sangue. Tutti fattori che favoriscono l&#8217;insorgenza di ictus ischemici. Per quanto riguarda invece gli ictus emorraggici, meglio noti come emorragie cerebrali, l&#8217;uso di cocaina comporta nel paziente una disfunzione endoteliale tale da determinare una maggiore frequenza nell&#8217;insorgenza di aneurismi. <strong>Purtroppo nonostante la giovane et\u00e0 dei\u00a0soggetti coinvolti il tasso di mortalit\u00e0 e di disabilit\u00e0 in chi fa uso di cocaina \u00e8 estremamente pi\u00f9 elevato,<\/strong> in quanto il consumo di questo stupefacente fa riscontrare valori pi\u00f9 alti della norma nella pressione arteriosa. Bisogna inoltre ricordare che a livello mondiale l&#8217;ictus, dopo l&#8217;infarto e il cancro, \u00e8 considerato la terza causa di morte tra la popolazione, soprattutto di sesso maschile. Tra i fattori di rischio quali fumo, ipertensione, diabete, colesterolo e trigliceridi oggi bisognerebbe considerare seriamente anche l&#8217;abuso di droghe, quali la cocaina, cui effetti sono stati approfonditi da recentissimi studi in materia&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"p1\">I risultati delle ricerche condotte da Siniscalchi saranno presentati nel corso di un convegno su scala regionale patrocinato dalla SINV (Societ\u00e0 Italiana Interdisciplinare Neurovascoalre), dalla SISC (Societ\u00e0 Italiana per lo Studio della Cefalea) e dell&#8217;Associazione FederAnziani Calabria che si terr\u00e0 i<strong>l prossimo\u00a0Gioved\u00ec 2 Luglio presso l&#8217;Ariha Hotel di Rende a partire dalle 14.30.<\/strong> L&#8217;incontro dal titolo &#8216;Malattie Neurologiche. Focus on, ictus e dolore&#8217; approfondir\u00e0 anche le tematiche legate ad emicrania e cefalea e vedr\u00e0 la partecipazione di diversi professionisti del settore: Antonino Cervarolo, Matteo De Bartolo, Mario Sprovieri, Rosario Iannacchero, Alfredo Petrone, Ermanno Pisani, Titti Tripodi, Domenico Scornaienghi e Claudio Trombetti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 19% dei casi le persone colpite da ictus facevano uso di cocaina.<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":44743,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,563,42],"tags":[],"class_list":["post-44742","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44742","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=44742"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44742\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/44743"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=44742"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=44742"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=44742"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}