{"id":44801,"date":"2015-06-19T10:18:27","date_gmt":"2015-06-19T08:18:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/presunta-malasanita-tredicenne-muore-allannunziata-il-racconto-dei-genitori\/"},"modified":"2023-01-17T12:36:20","modified_gmt":"2023-01-17T11:36:20","slug":"42914-presunta-malasanita-tredicenne-muore-allannunziata-il-racconto-dei-genitori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/42914-presunta-malasanita-tredicenne-muore-allannunziata-il-racconto-dei-genitori\/","title":{"rendered":"Presunta malasanit\u00e0: tredicenne muore all\u2019Annunziata, il racconto dei genitori"},"content":{"rendered":"<h4>Per il primario del reparto di Pediatria dell\u2019Ospedale di Cosenza il pm ha chiesto la condanna ad un anno di reclusione.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA \u2013 E\u2019 attesa per luned\u00ec prossimo la sentenza per la morte di Romano Marino.\u00a0Alla sbarra il primario del reparto di Pediatria dell\u2019Annunziata Domenico Sperl\u00ec nonch\u00e9 cinque medici pediatri in forze all\u2019ospedale di Cosenza: <strong>Rosanna Camodeca, Vittoria Greco, Rosaria De Marco, Marianna Neri e Clementina Rossi.<\/strong> Per il primo il pm ha richiesto una pena pari ad un anno di detenzione mentre per gli altri \u00e8 stata chiesta l\u2019assoluzione. I genitori di Romano in attesa di conoscere il verdetto che emetter\u00e0 il Tribunale di Cosenza ripercorrono gli ultimi giorni di vita del tredicenne cui vita \u00e8 stata stroncata prematuramente da presunti errori di valutazione medica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cSono passati pi\u00f9 di cinque anni dalla scomparsa di nostro figlio. Romano \u2013 racconta Cesare Marino &#8211; nel Marzo del 2010 un giorno \u00e8 tornato a casa con la febbre. Dopo cinque giorni la temperatura non scendeva con nessun farmaco, dopo aver contattato diversi medici abbiamo deciso di portarlo in ospedale. L\u00ec dopo aver fatto le analisi hanno iniziato a parlare prima di mononucleosi poi di polmonite. <strong>Fino a quel momento la malattia pi\u00f9 grave che avesse avuto era la varicella. Dopo qualche giorno in pediatria le sue condizioni peggioravano vertiginosamente<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cDa Domenica fino a Marted\u00ec \u2013 spiega la madre Donata Giardini di professione infermiera \u2013 lo hanno curato con nulla. Gli avevano somministrato solo un blando antibiotico e del paracetamolo. Continuavano a parlare di mononucleosi anche se \u00e8 impossibile che un ragazzino in salute come lo era mio figlio potesse essere ridotto dal virus in quello stato di immunodeficienza con i leucociti, le piastrine a zero e la milza ingrossata. Parametri che avrebbero dovuto subito far pensare alla Mas (sindrome da attivazione macrofagica), la patologia dalla quale in realt\u00e0 era affetto e di cui il primario Sperl\u00ec afferma di essere specialista. In pi\u00f9 Romano aveva gi\u00e0 avuto la mononucleosi. <strong>Il Venerd\u00ec lo hanno trasferito in Rianimazione ed un medico dell\u2019Annunziata che conoscevo mi ha sussurrato in un orecchio \u2018portalo via da qui perch\u00e9 non hanno capito niente\u2019.<\/strong> Ci siamo subito organizzati ed in due ore eravamo pronti per portarlo al Bambin Ges\u00f9 a Roma. Magicamente spunta una diagnosi, un\u2019ora prima che salisse sull\u2019aereo, ma il farmaco salvavita non gli \u00e8 stato somministrato\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cQuando \u00e8 entrato in Pronto Soccorso Romano \u2013 continua il signor Marino &#8211; presentava gi\u00e0 tutti i parametri per diagnosticare la Mas, in pi\u00f9 dal midollo aspirato che gli hanno eseguito (senza chiederci il consenso) erano emersi fenomeni di emofagocitosi ovvero un dato che nove volte su dieci si lega alla presenza di Mas. Nonostante ci\u00f2 hanno continuato a curarlo per altro. Poi l<strong>o hanno messo in coma farmacologico. Due ore prima del trasferimento, per tutelarsi, gli hanno eseguito (sempre senza informarci) un altro esame estremamente invasivo, la cresta iliaca, cui risultati sono arrivati quando Romano ormai era gi\u00e0 morto<\/strong>. Per salvarlo potevano bastare delle punture di cortisone due volte al giorno e della ciclosporina, invece lo hanno imbottito di antibiotici ad ampio spettro e non se ne capisce ancora il motivo\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cUna delle dottoresse \u2013 continua la madre &#8211; della Rianimazione ha detto che la prima puntura del cortisone di cui aveva bisogno era stata fatta alle 16 del 12 Marzo, ma in realt\u00e0 a quell\u2019ora mio figlio era gi\u00e0 arrivato a Roma. Le sue condizioni erano ormai gravemente compromesse anche se in ventiquattro ore la malattia poteva essere debellata invece \u00e8 morto dopo pochi giorni. A Cosenza lo hanno curato per sepsi senza alcun fondamento scientifico. Quando chiedevo spiegazioni mi rispondevano \u2018signora ci lasci stare, ci sta seccando\u2019. Il primario, dott. Sperl\u00ec che non ha inteso confrontarsi con altri professionisti e quando ci incontrava nei corridoi alzava le spalle ha detto che era<strong> infastidito dalle ingerenze dei medici di Roma a cui avevo chiesto consigli ed \u00e8 arrivato finanche a dirmi \u2018ho visto suo figlio e non mi sembra un ragazzino che sta male\u2019<\/strong>. Invece se fosse stato curato in tempo sarebbe ancora con noi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">In foto il primario del reparto di Pedriatia dell&#8217;Ospedale di Cosenza Domenico Sperl\u00ec<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per il primario del reparto di Pediatria dell\u2019Ospedale di Cosenza il pm ha chiesto la condanna ad un anno di reclusione.<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":44802,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,563,42],"tags":[],"class_list":["post-44801","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44801","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=44801"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44801\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/44802"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=44801"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=44801"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=44801"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}