{"id":45037,"date":"2015-06-26T07:01:50","date_gmt":"2015-06-26T05:01:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/scoperta-maxitruffa-nel-paolano-da-oltre-quattro-milioni-di-euro\/"},"modified":"2023-01-17T12:36:38","modified_gmt":"2023-01-17T11:36:38","slug":"43565-scoperta-maxitruffa-nel-paolano-da-oltre-quattro-milioni-di-euro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/43565-scoperta-maxitruffa-nel-paolano-da-oltre-quattro-milioni-di-euro\/","title":{"rendered":"Scoperta maxitruffa nel paolano da oltre quattro milioni di euro"},"content":{"rendered":"<h4>Il titolare avrebbe finto di investire in Calabria, ma in realt\u00e0 l&#8217;azienda continuava ad operare in Emilia Romagna.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>PAOLA (CS) &#8211; Le Fiamme Gialle paolane, coordinate dal Comando Provinciale di Cosenza, nell\u2019ambito di\u00a0mirate attivit\u00e0 svolte a tutela della spesa pubblica nazionale e comunitaria, in particolare\u00a0dei finanziamenti alle imprese, hanno denunciato all\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria il rappresentante\u00a0legale di una societ\u00e0 per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e\u00a0constatato l\u2019irregolare impiego di sei lavoratori. L\u2019impresa, infatti, era stata beneficiaria di\u00a0un contributo pari a oltre quattro milioni di Euro.\u00a0Gli investigatori hanno scoperto e monitorato movimenti di attrezzature e lavoratori che, a\u00a0seconda della necessit\u00e0, si spostavano dallo stabilimento principale (situato in Emilia\u00a0Romagna) a quello cosentino: non una strategia imprenditoriale ma un mero escamotage\u00a0finalizzato ad ottenere gli agognati fondi pubblici.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In sostanza, per ottenere i finanziamenti era necessario ampliare l\u2019impianto calabrese ed\u00a0assumere lavoratori. In realt\u00e0 le Fiamme Gialle hanno dimostrato che la produzione, solo\u00a0in un primo momento localizzata nello stabilimento calabrese, era poi migrata, prima della\u00a0scadenza dei termini previsti, a centinaia di chilometri dalla \u201czona depressa\u201d per la quale\u00a0Stato ed Unione Europea avevano stanziato i fondi.\u00a0I militari hanno, in seconda battuta, approfondito l\u2019esame sulla posizione contrattuale dei\u00a0dipendenti dell\u2019impresa controllata, constatando l\u2019irregolare assunzione di sei lavoratori.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Assunti con \u201ccontratto a progetto\u201d, in realt\u00e0 i dipendenti si sono ritrovati a svolgere\u00a0mansioni da lavoratori subordinati: un espediente che consente di aggirare la norma in\u00a0vigore prevaricando i diritti dei lavoratori.\u00a0In seguito all\u2019accertamento delle Fiamme Gialle il responsabile della societ\u00e0 si \u00e8 prodigato\u00a0per la riassunzione del personale, ripristinando la linea di produzione dello stabilimento\u00a0calabro: ci\u00f2 impreziosisce ulteriormente l\u2019operato dei militari e, potenzialmente, si\u00a0riverberer\u00e0 positivamente sul tessuto economico della provincia cosentina che, come il\u00a0resto del nostro Paese, vive una particolare congiuntura negativa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019operazione, in definitiva, rientra in un pi\u00f9 ampio piano che vede un crescente impegno della Guardia di Finanza nel segmento del corretto utilizzo delle risorse pubbliche di origine nazionale o comunitaria che ha assunto, al pari della tutela delle entrate fiscali, un rilievo centrale per il Corpo per favorire la crescita del tessuto economico legale e trasparente della realt\u00e0 imprenditoriale nazionale e locale.\u00a0Il risultato di servizio testimonia una particolare attenzione operativa per tutte le pi\u00f9 significative voci di spesa pubblica: dai contributi alle imprese di origine nazionale ed europea, ai finanziamenti del servizio sanitario nazionale a quelle relative al sistema previdenziale, con il fine ultimo di garantire una sempre maggiore equit\u00e0 nella distribuzione delle risorse pubbliche.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il titolare avrebbe finto di investire in Calabria, ma in realt\u00e0 l&#8217;azienda continuava ad operare in Emilia Romagna.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":45038,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,28],"tags":[],"class_list":["post-45037","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45037","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=45037"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45037\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/45038"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=45037"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=45037"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=45037"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}