{"id":45102,"date":"2015-06-27T11:32:58","date_gmt":"2015-06-27T09:32:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/da-cinque-giorni-trenta-lavoratori-protestano-sul-tetto-della-provincia-di-vibo-valentia\/"},"modified":"2023-01-17T12:36:42","modified_gmt":"2023-01-17T11:36:42","slug":"43726-da-cinque-giorni-trenta-lavoratori-protestano-sul-tetto-della-provincia-di-vibo-valentia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/43726-da-cinque-giorni-trenta-lavoratori-protestano-sul-tetto-della-provincia-di-vibo-valentia\/","title":{"rendered":"Da cinque giorni trenta lavoratori protestano sul tetto della Provincia di Vibo Valentia"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: justify;\">I manifestanti chiedono che gli vengano pagati tutti gli stipendi arretrati.<\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><br \/>\nVIBO VALENTIA\u00a0&#8211; Circa trenta lavoratori da cinque giorni, a turno, sono accampati, giorno e notte, sul tetto della sede della provincia di Vibo Valentia in Calabria, per protestare contro quattro mesi di mancato pagamento. Lo riferisce la Fp Cgil, spiegando che &#8220;da inizio anno, dopo mesi passati con stipendi erogati a singhiozzo, i poco pi\u00f9 di 370 dipendenti della provincia non percepiscono nulla per i servizi che, tra le mille difficolt\u00e0 dettate dal processo di riordino, forniscono ai cittadini&#8221;. &#8220;Stiamo vivendo in queste ore una situazione molto delicata, non solo sul versante &#8216;professionale&#8217; ma soprattutto sul lato umano:<strong> tante lavoratrici e lavoratori della provincia versano in condizioni disperate, tra bollette non pagate e pignoramenti in atto&#8221;<\/strong>, dice Alfredo Iorno, segretario generale della Fp Cgil Calabria, che aggiunge: &#8220;D<strong>ue giorni fa, sul tetto, siamo arrivati ad un tentativo di suicidio<\/strong>, sventato con un intervento quasi miracoloso da un altro lavoratore&#8221;.\u00a0Al momento non pare ci sia una soluzione alle porte, al contrario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;La prospettiva per il resto dell&#8217;anno, a situazione vigente, e&#8217; che vengano erogati altri due soli stipendi&#8221;, racconta Bruno Schipano, Rsu della Fp Cgil alla provincia. &#8220;Il disequilibrio economico finanziario dell&#8217;ente infatti &#8211; spiega Schipano &#8211; e&#8217; determinato da un disavanzo di oltre 6 milioni di euro per l&#8217;anno in corso che e&#8217; il frutto di entrate pari a 14 milioni e uscite obbligatorie di 20,5 milioni. Senza contare i 3,5 milioni per le spese ordinarie, quelle per esempio della manutenzione di strade e scuole, che non ci sono e i debiti della provincia verso fornitori e altri che si trascinano dalla situazione di dissesto ante 2013, pari ad una cifra tra 15 e 20 milioni di euro&#8221;. Ma il tema, aggiunge Schipano, &#8220;<strong>non e&#8217; solo il sacrosanto diritto allo stipendio ma anche l&#8217;erogazione dei servizi ai cittadini che si sta cancellando.<\/strong> Non protestiamo solo per il nostro stipendio noi protestiamo per la garanzia e il diritto ai servizi pubblici&#8221;. Secondo la Cgil, sono i servizi, con i lavoratori, che si stanno cancellando. &#8220;Da mesi stiamo portando avanti una battaglia in difesa dei servizi pubblici, in difesa dei lavoratori che li forniscono, e contro chi vuole cancellarli, magari con l&#8217;intento di privatizzarli&#8221;, sottolinea il segretario nazionale della Fp Cgil, Federico Bozzanca. &#8220;Situazione come quella di Vibo, cosi&#8217; come quella della provincia di Biella, sono li&#8217; a dimostrarci che un processo di riordino senza alcuna logica, ma fondato solo sui tagli alle risorse, porta diritti ad una situazione di collasso del sistema inevitabile&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I manifestanti chiedono che gli vengano pagati tutti gli stipendi arretrati.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":45103,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,17],"tags":[],"class_list":["post-45102","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45102","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=45102"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45102\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/45103"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=45102"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=45102"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=45102"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}