{"id":45298,"date":"2015-07-06T05:48:55","date_gmt":"2015-07-06T03:48:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/cosenza-accoglie-in-cattedrale-il-nuovo-arcivescovo-francesco-nole\/"},"modified":"2023-01-17T12:36:54","modified_gmt":"2023-01-17T11:36:54","slug":"44254-cosenza-accoglie-in-cattedrale-il-nuovo-arcivescovo-francesco-nole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/44254-cosenza-accoglie-in-cattedrale-il-nuovo-arcivescovo-francesco-nole\/","title":{"rendered":"Cosenza accoglie in cattedrale il nuovo arcivescovo Francesco Nol\u00e8"},"content":{"rendered":"<h4>Si \u00e8 tenuta sabato\u00a0la celebrazione eucaristica, nella Cattedrale di Cosenza-Bisignano, per l\u2019inizio del ministero pastorale di Monsignor Francescantonio Nol\u00e8.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Presenti, in una cattedrale gremita di fedeli cosentini e provenienti dalla diocesi di Tursi-Lagonegro, i vescovi calabresi Mons. Vincenzo Bertolone, Arcivescovo di Catanzaro-Squillace; Mons. Donato Oliverio, Eparca di Lungro; Mons. Leonardo Bonannno, vescovo di San Marco Argentano-Scale; Mons. Antonio Cantisani, vescovo emerito di Catanzaro; Mons. Emery Kabongo, vescovo emerito di Luebo.\u00a0Oltre duecento i sacerdoti diocesani e della Basilicata che hanno accolto il nuovo Pastore, insieme ai religiosi e alle religiose, numerosi i sindaci che insieme alle autorit\u00e0 civili e militari hanno accompagnato il nuovo Arcivescovo con parole di saluto e di accoglienza, prima dell\u2019inizio della Solenne Messa presso l\u2019Auditorium Guarasci di Cosenza.\u00a0Ad accompagnare il nuovo Pastore anche tanti fedeli provenienti da Tursi-Lagonengro e i familiari, insieme alla mamma e al pap\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;OMELIA:<\/p>\n<p>&#8220;Carissimi,\u00a0sono consapevole che all\u2019inizio del ministero di ogni nuovo Vescovo vi \u00e8 l\u2019attesa delle prime parole, dei primi gesti, del primi propositi pastorali \u2026 per questo motivo ho voluto sostituire il Vangelo odierno con quello dei Discepoli di Emmaus, che mi sembra emblematico del cammino della Chiesa e della stessa societ\u00e0 civile.\u00a0 Voglio attingere a questo brano evangelico, non tanto un programma definito e completo, quanto piuttosto uno stile di Chiesa e un metodo pastorale da vivere insieme nei prossimi anni.\u00a0Insieme in ascolto della Parola, in comunione fraterna e sincera \u00a0collaborazione, per maturare nell\u2019atteggiamento di vivere permanentemente in un clima missionario, di annuncio del Vangelo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Vogliamo farci anche noi discepoli in cammino e in ascolto del Maestro, condividendo i nostri dubbi, le nostre delusioni e i nostri problemi, ma desiderosi di ascoltare la sua Parola, anche quando non riusciamo a riconoscerlo, per la poca fede e la chiusura del cuore. Il desiderio che mi abita \u00e8 quello di favorire un atteggiamento di ascolto reciproco: Vescovo e sacerdoti, sacerdoti e laici, genitori e figli, e tutti insieme ascoltare ed accogliere pazientemente i desideri e i bisogni dei poveri, degli ultimi, dei giovani in cerca di lavoro e di verit\u00e0, in ascolto delle domande profonde e inquietanti che ci vengono dalla societ\u00e0 e dalle periferie, dalle carceri e dagli ospedali, dalle case per anziani e dagli immigrati, dalla cultura e dal creato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sono convinto che il tempo dedicato all\u2019ascolto non \u00e8 mai tempo perso, perch\u00e9 ci educa alla pazienza, alla comprensione, alla riflessione e all&#8217;assunzione di responsabilit\u00e0 che provengono da una maturit\u00e0 umana e spirituale, proporzionata al tempo di preghiera e di riflessione impiegati.\u00a0Questo tempo di ascolto lo potremmo definire anche di pre-evangelizzazione e di promozione umana, di conoscenza e di fiducia reciproca, su cui pogger\u00e0 la fede vera in Cristo Ges\u00f9, che ci permetter\u00e0 di entrare\u00a0 in sintonia e vivere la comunione con Lui e con i fratelli.\u00a0E\u2019 pur vero che la comunione \u00e8 anzitutto dono di Dio, ma Egli vuole che si manifesti attraverso la nostra testimonianza di amore reciproco che diventa profezia, presenza e annuncio del suo amore per noi e si snoda in quel discernimento spirituale e pastorale necessario a questo nostro tempo, sempre avido di risposte certe ed evangeliche.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Carissimi Presbiteri e Religiosi, lo stile di rispetto e di fiducia, di collaborazione e di amore fraterno, di amicizia sacramentale e di ricerca spirituale, devono permeare i nostri incontri, il nostro stare insieme, la nostra collaborazione pastorale e i nostri progetti formativi.\u00a0La stessa comunione deve essere l\u2019obiettivo primario delle famiglie cristiane, dove il dialogo, l\u2019ascolto reciproco, il tempo dedicato alla formazione umana e spirituale dei figli deve essere senza tempo e senza misura, abbracciando tutti i momenti della vita familiare, per tornare ad essere la prima palestra della vita per l\u2019apprendimento delle verit\u00e0 morali, umane e spirituali, con i genitori nella doppia veste naturale\u00a0 di educatori e di primi catechisti per i loro figli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nella famiglia dove si prega, si legge il Vangelo, si educa ai valori veri della vita, l\u00ec c\u2019\u00e8 Dio, fondamento e certezza della fedelt\u00e0, della fecondit\u00e0 e della perseveranza dell\u2019amore coniugale.\u00a0Presbiterio e famiglia sono i due Sacramenti per la missione, ci ricorda il Concilio. Questi due Sacramenti ci aiutano a far continuamente memoria della natura sponsale dell&#8217;amore di Cristo per la Chiesa.\u00a0<span style=\"line-height: 1.5;\">Egli l&#8217;ha amata fino a dare se stesso per lei e ricorda ai coniugi che l\u2019amore cristiano deve riproporre al mondo questa modalit\u00e0 di offerta sacrificale reciproca.<\/span>\u00a0\u00a0Non a caso sono anche i due Sacramenti pi\u00f9 provati e insidiati in questo tempo in cui sembra che non ci sia pi\u00f9 nulla di definitivo e per sempre. Il nostro \u00e8 un tempo in cui tutto appare mutevole e provvisorio; dove le incertezze e certi sbandamenti sembrano fare da padroni sia nel clero che nelle famiglie.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E, compiendosi in scelte morali errate, \u00a0con stili di vita che vanno nel senso opposto alla vocazione originaria, divengono la ragione del grave danno che subisce non solo la Chiesa di Cristo, ma la stessa societ\u00e0 civile.\u00a0Dinanzi a questo scenario ricordiamo che solo un amore misericordioso e oblativo pu\u00f2 ricondurre alle sorgenti della verit\u00e0, dove le ferite provocate o ricevute possono trovare sollievo e ristoro.\u00a0Ecco la nostra missione oggi, carissimi, indicataci chiaramente da Papa Francesco nella Evangelii Gaudium: \u201cSogno una scelta missionaria capace di trasformare ogni cosa; usciamo, usciamo a offrire a tutti la vita di Ges\u00f9 Cristo; Se qualcosa deve santamente inquietarci e preoccupare la nostra coscienza, \u00e8 che tanti nostri fratelli vivono senza la forza, la luce e la consolazione dell\u2019amicizia con Ges\u00f9 Cristo, senza una comunit\u00e0 di fede che li accolga, senza un orizzonte di fede e di vita.\u201d (E.G., 27; 49).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questa \u00e8 la Chiesa scaturita dal Concilio e testimoniata dai Santi e dai martiri che ancora oggi, in ogni parte del mondo la rendono credibile e feconda di nuovi figli. Questa \u00e8 la Chiesa sognata e vissuta da Francesco di Assisi, Francesco di Paola e Francesco, vescovo di Roma.\u00a0Questa \u00e8 la Chiesa che vogliamo costruire e vivere anche noi, cristiani della Diocesi di Cosenza-Bisignano, guidati dallo Spirito Santo, sollecitati e provocati dagli avvenimenti ecclesiali di questi mesi: il Sinodo sulla famiglia, l\u2019Anno della Vita Consacrata, il prossimo Convegno Ecclesiale di Firenze, il Giubileo della Misericordia e i recenti Documenti Pastorali di Papa Francesco, Evangeli Gaudium e Laudato si&#8217;\u2026\u00a0Pu\u00f2 il Vescovo fare tutto questo da solo? Certamente no!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Richiamo alla vostra attenzione il primato collaborativo che scaturisce dal Sacramento del Battesimo, dal quale siamo stati segnati per l&#8217;edificazione della Chiesa e della societ\u00e0, attraverso la collaborazione, che a vario titolo ci viene chiesta. E&#8217; il Signore che ha suscitato in voi \u201cil volere e l&#8217;operare\u201d, come ci ricorda San Paolo. Ed \u00e8 il Signore che, per mezzo della Chiesa, vi consegna le dinamiche e i percorsi di collaborazione con il vostro nuovo Vescovo.\u00a0Il Signore mi ha donato la vostra presenza e la vostra compagnia, perch\u00e9 l\u2019ascolto assiduo e orante della Parola, la fraterna e quotidiana condivisione del Pane Eucaristico e il nostro generoso e gratuito servizio ai fratelli, siano il fondamento della Chiesa di Cristo, casa e scuola di comunione, che annuncia ogni giorno la novit\u00e0 del Vangelo che cambia la vita e la rende preziosa a Dio e ai fratelli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In questo contesto oso chiedere anche la collaborazione degli amministratori e dei politici, della scuola e dell\u2019universit\u00e0, delle famiglie e delle associazioni ecclesiali e civili, per un rinnovato patto educativo, che ci veda tutti impegnati a mettere al centro delle nostre attenzioni, la persona, la sua dignit\u00e0, il rispetto della legalit\u00e0 e il bene comune.\u00a0Concludo riprendendo per me i tre impegni che Papa Francesco ha consegnato ai nuovi Metropoliti, insieme al Pallio, luned\u00ec scorso: \u201cLa testimonianza pi\u00f9 efficace e pi\u00f9 autentica \u00e8 quella di non contraddire, con il comportamento e con la vita,\u00a0 quanto si predica con la parola e quanto si insegna agli altri e, guardandoci, ci ha esortati: \u201cInsegnate la preghiera pregando, annunciate la fede credendo, date testimonianza vivendo\u201d.\u00a0Carissimi, chiediamo insieme l\u2019intercessione dei Santi Protettori, perch\u00e9 accompagnino con il loro esempio e la loro intercessione il nostro cammino ecclesiale.\u00a0Affidiamo a Maria, madre della Chiesa, il cammino della nostra Diocesi, perch\u00e9 sia Lei, S. Maria del Pilerio, a indicarci la strada, il fondamento, la porta: Cristo Ges\u00f9, Salvatore\u00a0 e Dio di ogni consolazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E infine, con S. Francesco di Assisi, anch\u2019io prego il \u00a0Signore:\u00a0\u201cO alto e glorioso Dio, illumina il cuore mio,\u00a0dammi fede dritta, speranza certa, carit\u00e0 perfetta, umilt\u00e0 profonda,\u00a0senno e cognoscimento, perch\u00e9 io serva con gioia i tuoi comandamenti.\u00a0Rapisca, ti prego, Signore, l\u2019ardente e dolce forza del tuo amore,\u00a0la mente mia da tutte le cose che sono sotto il cielo, perch\u00e9 io muoia\u00a0per amor dell\u2019Amor tuo, come Tu ti sei degnato di morire\u00a0per amore dell\u2019amor mio\u201d. Amen&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si \u00e8 tenuta sabato\u00a0la celebrazione eucaristica, nella Cattedrale di Cosenza-Bisignano, per l\u2019inizio del ministero pastorale di Monsignor Francescantonio Nol\u00e8.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":45299,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,563,42],"tags":[],"class_list":["post-45298","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45298","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=45298"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45298\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/45299"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=45298"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=45298"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=45298"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}