{"id":45323,"date":"2015-07-06T14:00:25","date_gmt":"2015-07-06T12:00:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/premio-alla-ricercatrice-cosentina-alessia-indrieri-speranza-per-la-cura-di-alzheimer-e-parkinson\/"},"modified":"2023-01-17T12:36:55","modified_gmt":"2023-01-17T11:36:55","slug":"44326-premio-alla-ricercatrice-cosentina-alessia-indrieri-speranza-per-la-cura-di-alzheimer-e-parkinson","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/44326-premio-alla-ricercatrice-cosentina-alessia-indrieri-speranza-per-la-cura-di-alzheimer-e-parkinson\/","title":{"rendered":"Premio alla ricercatrice cosentina Alessia Indrieri: speranza per la cura di Alzheimer e Parkinson"},"content":{"rendered":"<h4><strong>La sua ricerca \u00e8 stata pubblicata\u00a0sul settimanale\u00a0\u201cPanorama\u201d\u00a0e la citt\u00e0 di Cosenza e la Commissione Cultura hanno deciso di consegnarle un premio.<\/strong><!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Sulle pagine del settimanale \u201cPanorama\u201d di qualche mese fa \u00e8 finita la scoperta di\u00a0una giovane ricercatrice cosentina, la trentaquattrenne Alessia Indrieri, che studiando\u00a0una malattia rarissima, la sindrome Mls, che colpisce non pi\u00f9 di cento persone al\u00a0mondo, <strong>ha forse trovato la chiave per combattere alcune malattie neurodegenerative\u00a0come l\u2019Alzheimer e il morbo di Parkinson<\/strong>. Il forse \u00e8 d\u2019obbligo perch\u00e9 la sua ricerca,\u00a0resa possibile grazie al sostegno della Fondazione \u201cVeronesi\u201d e dell\u2019Istituto Telethon\u00a0di genetica di Napoli, \u00e8 ancora allo stadio sperimentale, ma dalle prime\u00a0risultanze Alessia Indrieri potrebbe aver imboccato la strada giusta restituendo la\u00a0speranza a chi combatte ogni giorno con l\u2019Alzheimer ed il Parkinson e ai familiari\u00a0che soffrono insieme ai loro congiunti ammalati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In altri termini, la giovane ricercatrice di Cosenza, seguendo gli sviluppi della\u00a0Microftalmia o sindrome di Mls che provoca un restringimento del bulbo oculare cui\u00a0si associano anche lesioni della pelle, <strong>ha notato che alcune disfunzioni causate da\u00a0questa malattia rara, sono anche alla base di altre malattie degenerative<\/strong> e la scoperta,\u00a0portata avanti dalla Indrieri, di piccole molecole che rispondono allo stress delle cellule, potrebbe condurre alla individuazione di nuove cure e nuovi farmaci contro il\u00a0Parkinson e l\u2019Alzheimer. La giovane ricercatrice cosentina ha ricevuto un riconoscimento dalla citt\u00e0 di\u00a0Cosenza e dalla Commissione Cultura nel corso di una cerimonia svoltasi nel\u00a0Chiostro di San Domenico. L\u2019attivit\u00e0 di ricerca di Alessia Indrieri, gi\u00e0 costellata da significative soddisfazioni, \u00e8\u00a0stata ripercorsa dall\u2019intervento del Presidente della Commissione Cultura Claudio\u00a0Nigro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dopo la maturit\u00e0 classica conseguita al Liceo \u201cBernardino Telesio\u201d, Alessia\u00a0Indrieri ha lasciato Cosenza per frequentare l\u2019Universit\u00e0 Federico II di Napoli dove si\u00a0\u00e8 laureata con lode in biologia. Dopo la laurea, l\u2019ingresso all\u2019Istituto Telethon di\u00a0Napoli (il TIGEM) guidato dal prof.Andrea Ballabio, e nel gruppo di ricerca della\u00a0Professoressa Brunella Franco. E\u2019 in questo team che cominciano gli studi di Alessia\u00a0Indrieri sulla <strong>sindrome Mls che induce la morte precoce nei bambini maschi, mentre\u00a0nelle bambine provoca la perdita completa della vista associata a malattie della pelle,\u00a0del cuore e del sistema nervoso centrale<\/strong>. Grazie a una borsa di studio finanziata dalla\u00a0EMBO (European Molecolar Biology Organization) ha avuto la possibilit\u00e0 di\u00a0trascorrere sette mesi a Madrid all\u2019Istituto \u201cCajal\u201d dove ha approfondito i suoi studi\u00a0apprendendo delle tecniche avanzate di biologia dello sviluppo da poter applicare al\u00a0suo progetto sulla sindrome Mls.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cRingrazio la mia citt\u00e0 e la Commissione cultura \u2013 ha esordito durante la cerimonia. Ricevo questo premio\u00a0con umilt\u00e0 ed orgoglio. <strong>Ci sono tante persone, in Italia e nel Sud, che sono pi\u00f9 brave\u00a0di me, ma che non hanno avuto le mie possibilit\u00e0<\/strong>. Sono stata molto fortunata,\u00a0incoraggiata e seguita\u201d. E ricorda suo nonno, il prof.Tonino Tramonte, docente di\u00a0scienze, che le ha trasmesso l\u2019amore per la ricerca e soprattutto la curiosit\u00e0 per la\u00a0scoperta. Cos\u00ec come riconosce alla Fondazione Telethon il grande merito di averle\u00a0dato una grandissima opportunit\u00e0. \u201cE\u2019 difficile \u2013 ha aggiunto Alessia Indrieri &#8211; che\u00a0vengano finanziati progetti per malattie molto rare come la sindrome Mls. Ma\u00a0Telethon l\u2019ha fatto, dando speranza a chi speranza non ha. La ricerca sulle malattie\u00a0rare pu\u00f2 portare a risultati imprevisti e imprevedibili, per l\u2019impatto che pu\u00f2 avere su\u00a0malattie che rare non sono, ma che sono fortemente invalidanti, come l\u2019Alzheimer e il\u00a0morbo di Parkinson.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sono orgogliosa di essere calabrese e cosentina e di fare ricerca a Napoli, una citt\u00e0\u00a0che sin dagli inizi dei miei studi, mi ha accolta benissimo. <strong>Le eccellenze fuggono\u00a0perch\u00e9 non ci sono i finanziamenti<\/strong>. La Fondazione Telethon ha favorito la\u00a0valutazione di alcuni progetti, come il mio, ispirandosi al metodo valutativo degli\u00a0Stati Uniti e dell\u2019Inghilterra\u201d.\u00a0Nel corso dell\u2019incontro sono intervenuti anche il consigliere comunale Mimmo\u00a0Frammartino che si \u00e8 detto orgoglioso per i traguardi raggiunti dalla ricercatrice\u00a0cosentina e la Vice Presidente della Commissione cultura Maria Lucente che ha\u00a0ricordato i trascorsi di piccola scolara di Alessia Indrieri, \u201cbambina eccezionale,\u00a0molto studiosa e con un futuro scritto che adesso viene sviluppato grazie alla sua\u00a0ricerca\u201d.\u00a0Ha completato il quadro degli interventi il consigliere Francesco Perri che ha\u00a0sottolineato come \u201c<strong>la politica a volte \u00e8 distratta, ma il nostro patrimonio di cervelli\u00a0deve essere valorizzato<\/strong> perch\u00e9 abbiamo bisogno di eccellenze come Alessia Indrieri\u00a0che devono aiutarci ad eliminare il gap che ci vede indietro rispetto ad altre regioni\u00a0d\u2019Italia\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La sua ricerca \u00e8 stata pubblicata\u00a0sul settimanale\u00a0\u201cPanorama\u201d\u00a0e la citt\u00e0 di Cosenza e la Commissione Cultura hanno deciso di consegnarle un premio.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":45324,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,563,42],"tags":[],"class_list":["post-45323","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45323","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=45323"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45323\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/45324"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=45323"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=45323"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=45323"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}