{"id":45656,"date":"2015-07-20T07:13:47","date_gmt":"2015-07-20T05:13:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/giornalista-calabrese-licenziata-nuova-condanna-per-esperia-tv-sentenza-storica-per-lordine\/"},"modified":"2023-01-17T12:37:15","modified_gmt":"2023-01-17T11:37:15","slug":"45210-giornalista-calabrese-licenziata-nuova-condanna-per-esperia-tv-sentenza-storica-per-lordine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/45210-giornalista-calabrese-licenziata-nuova-condanna-per-esperia-tv-sentenza-storica-per-lordine\/","title":{"rendered":"Giornalista calabrese licenziata: nuova condanna per Esperia TV, sentenza storica per l&#8217;Ordine"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: justify;\">La tv del gruppo Marrelli, titolare del discusso Marrelli Hospital con a capo il marito dell&#8217;ex vicepresidente della Regione Calabria, braccio destro di Scopelliti, Antonella Stasi incassa una nuova sconfitta legale.<\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<style=\"text-align: justify;\">CROTONE \u2013 Sentenza storica del Tribunale di Crotone che, confermando in primo grado il giudizio a favore della giornalista Rossana Caccavo, brutalmente messa alla porta dall\u2019emittente Esperia TV di Crotone, mette anche ordine all\u2019interpretazione dell\u2019art. 34 della legge istitutiva dell\u2019Ordine dei giornalisti n. 69 del 3 febbraio 1963 in materia di iscrizione del Registro dei Praticanti. Ovvero sottolinea il \u201cvalore disgiuntivo della congiunzione \u00abo\u00bb che consentirebbe di individuare nella disposizione quattro ipotesi distinte, e pertanto quelle relative ai giornali quotidiani ed ai servizi giornalistici della radio e della televisione <strong>non comporterebbero ai fini dello svolgimento della pratica il rispetto dei limiti numerici riferibili esclusivamente alle ipotesi residue (agenzia quotidiana di stampa a diffusione nazionale e con almeno quattro giornalisti professionisti redattori ordinari; periodico a diffusione nazionale e con almeno sei giornalisti redattori ordinari<\/strong>)\u201d.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<style=\"text-align: justify;\">\u201cQuel che \u00e8 certo \u2013 sottolinea il segretario del Sindacato Giornalisti della Calabria, Carlo Parisi, componente della Giunta Esecutiva Fnsi \u2013 \u00e8 che oltre due anni dopo il licenziamento \u2018in tronco e con effetto immediato\u2019 (avvenuto il 13 aprile 2013) e un anno dopo l\u2019ordinanza emessa nella fase sommaria del rito Fornero, che l\u2019ha reintegrata sul posto di lavoro (mai ottemperata dall\u2019azienda), <strong>Rossana Caccavo incassa un\u2019altra vittoria nel ricorso in opposizione ex art. 1 comma 51 Legge n. 92\/2012, contro l\u2019emittente televisiva Esperia TV<\/strong>\u00a0 che conferma la pretestuosit\u00e0 di un licenziamento avvenuto appena cinque giorni dopo la sua elezione a Fiduciario di Redazione, evento storico nel Gruppo Marrelli di Crotone che, fino a quel momento, non aveva mai avuto una rappresentanza sindacale. Pretestuosit\u00e0 grossolane, prontamente smentite dai fatti, come chiaramente osservato dal Tribunale di Crotone nella sentenza\u201d.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<style=\"text-align: justify;\">\u201cDel resto \u2013 aggiunge Carlo Parisi \u2013 non avevamo dubbi sull\u2019esito della se<strong>ntenza che, ancora una volta, rende giustizia ad una giornalista seria e preparata, cacciata da un\u2019azienda che, avendo mal digerito la sua elezione a Fiduciario di redazione, credeva, forse, di poter gestire con arroganza e prepotenza la vita e la dignit\u00e0 delle persone.<\/strong> La stessa azienda \u2013 ricorda il segretario del Sindacato dei giornalisti \u2013 che con una mail firmata dall\u2019attuale amministratore delegato, Lorenzo Marrelli, nei giorni scorsi \u00e8 arrivata persino a \u00absospendere con effetto immediato\u00bb dal servizio e dallo stipendio i giornalisti \u00abin attesa e fino a formale provvedimento di licenziamento o risoluzione consensuale\u00bb del rapporto di lavoro\u201d.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<style=\"text-align: justify;\">All\u2019epoca dei fatti, invece, amministratore della societ\u00e0 era un\u2019altra rampolla della famiglia Marrelli, Fabiola, cugina di Lorenzo e nipote del presidente del Gruppo e socio di maggioranza, Massimo Marrelli, marito dell\u2019ex vice presidente della Giunta regionale della Calabria, Antonella Stasi.\u00a0Dunque, adesso, confermando il primo verdetto, il Giudice del Lavoro del Tribunale di Crotone, Antonio Barbetta ha <strong>rigettato il ricorso proposto da Esperia TV e condannato l\u2019azienda al pagamento delle spese processuali liquidate in 2300 euro. \u00a0<\/strong>Un licenziamento che il sindacato dei giornalisti aveva subito ritenuto \u201cpalesemente nullo sotto ogni aspetto\u201d affidando al proprio Ufficio Legale il compito di dimostrare, ancora una volta, che \u201cl\u2019arroganza si batte alzando la testa per rivendicare la propria dignit\u00e0, umana e professionale, e continuando a credere fermamente nella legalit\u00e0 e nella giustizia\u201d.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<style=\"text-align: justify;\">Nella prima tappa processuale, l\u20198 luglio 2014, il giudice del lavoro Federica Colantonio aveva dichiarato la <strong>nullit\u00e0 del licenziamento impugnato \u201cper causa di matrimonio<\/strong> \u2013 art. 35 del decreto legislativo 198\/2006 \u2013 nonch\u00e9 perch\u00e9 ritorsivo in quanto intimato dall\u2019azienda in seguito all\u2019elezione della giornalista a fiduciario di redazione di Esperia TV\u201d.\u00a0\u201cIl dato normativo non lascia spazio ad alcun dubbio interpretativo\u201d, aveva, infatti, osservato il Tribunale di Crotone ordinando all\u2019azienda di reintegrare Rossana Caccavo e di riconoscerle \u201cil r<strong>isarcimento del danno subito attraverso la corresponsione di una indennit\u00e0 parametrata alla retribuzione globale di fatto maturata dal giorno del licenziamento sino al giorno della riammissione in servizio<\/strong>, oltre interessi e rivalutazioni\u201d.\u00a0Il Tribunale di Crotone aveva, inoltre, condannato Marrelli al versamento dei contributi previdenziali e assistenziali per il medesimo periodo ed alle spese legali quantificate in 2800 euro.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<style=\"text-align: justify;\"><strong>Esperia TV, invece, nonostante l\u2019esecutivit\u00e0 della sentenza di primo grado, non ha mai reintegrato la giornalista nel posto di lavoro.\u00a0<\/strong>Nell\u2019opposizione all\u2019ordinanza, Esperia TV, sosteneva che \u201cil rapporto di lavoro tra le parti era viziato da violazione di legge in quanto la lavoratrice \u2013 assunta in qualit\u00e0 di giornalista praticante \u2013 non avrebbe avuto i requisiti richiesti dalla legge\u201d per essere inserita nel Registro dei praticanti dell\u2019Ordine dei giornalisti e, di \u201cconseguenza, il contratto sottoscritto dalle parti sarebbe nullo per violazione di legge\u201d.\u00a0\u201cInvero \u2013 osserva, invece, il giudice del lavoro del Tribunale di Crotone \u2013 l<strong>a resistente ha effettuato un regolare periodo di tirocinio presso la redazione della Esperia utile per l\u2019iscrizione nel Registro dei Praticanti\u201d.\u00a0<\/strong>\u201cInfatti \u2013 a parere del giudice Barbetta \u2013 i principi giurisprudenziali offerti da parte ricorrente nell\u2019interpretazione della norma descritta nell\u2019art. 34 della legge n. 69\/1963, non tengono conto del valore disgiuntivo della congiunzione \u00abo\u00bb che consentirebbe di individuare nella disposizione quattro ipotesi distinte, e pertanto quelle relative ai giornali quotidiani ed ai servizi giornalistici della radio e della televisione non comporterebbero ai fini dello svolgimento della pratica il rispetto dei limiti numerici riferibili esclusivamente alle ipotesi residue (agenzia quotidiana di stampa a diffusione nazionale e con almeno quattro giornalisti professionisti redattori ordinari; periodico a diffusione nazionale e con almeno sei giornalisti redattori ordinari)\u201d.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<style=\"text-align: justify;\">Sul punto, il segretario del Sindacato dei giornalisti, Carlo Parisi, osserva che \u201cal di l\u00e0 dell\u2019interpretazione dell\u2019art. 34, <strong>\u00e8 stata alquanto singolare la richiesta dell\u2019azienda per la nullit\u00e0 del contratto da praticante, regolarmente sottoscritto e per mesi onorato dalla stessa Esperia TV, per mancanza di requisiti che non tocca certamente al dipendente conoscere<\/strong> in quanto riferiti ad altri colleghi. Una decisione contraria \u2013 sottolinea Parisi \u2013 avrebbe, infatti, conferito al procedimento elementi di rilevanza penale, in quanto avrebbe messo in capo all\u2019azienda priva del requisito di legge la facolt\u00e0 di assumere praticanti e licenziarli a proprio piacimento\u201d.\u00a0Esperia TV sosteneva, inoltre, \u201cl\u2019incolpevole ignoranza del matrimonio della sua dipendente, la quale avrebbe dovuto informare il datore di lavoro delle nozze imminenti\u201d e che \u201cil recesso sarebbe ascrivibile ad un intervento di programmata<strong> riorganizzazione aziendale mediante il quale la lavoratrice avrebbe rifiutato di effettuare il servizio nella zona di Cosenza e non pi\u00f9 in quella di Crotone, tanto da far discendere il provvedimento di recesso da parte della societ\u00e0<\/strong>\u201d.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<style=\"text-align: justify;\">\u201cSul licenziamento a causa di matrimonio \u2013 osserva il Tribunale di Crotone \u2013 Esperia TV ha dedotto di aver legittimamente assunto il provvedimento espulsivo della dipendente, motivato da un giusto motivo dovuto alla crisi economica che l\u2019azienda ha attraversato in quel periodo e dall\u2019asserito rifiuto della dipendente di prestare il servizio nella zona di Cosenza in luogo della zona di Crotone, e non a causa di matrimonio \u2013 come motivato dal Tribunale nella fase cautelare \u2013 in quanto circostanza sconosciuta al datore di lavoro. <strong>Dalla documentazione in atti emerge con certezza \u2013 sottolinea il giudice Barbetta \u2013 che la Esperia ha avuto conoscenza delle imminenti nozze della Caccavo con mail, indirizzate a Marrelli Massimo azionista di maggioranza del gruppo di cui fa parte la ricorrente, gi\u00e0 all\u2019inizio del febbraio 2013<\/strong> e ribadito nel marzo 2013. Pertanto, in ossequio alla normativa richiamata, la ricorrente non avrebbe dovuto procedere al licenziamento della dipendente a causa di matrimonio (dissimulando un licenziamento per giusto motivo oggettivo) proprio nel periodo in cui aveva avuto conoscenza del matrimonio della lavoratrice o comunque avrebbe potuto avere gi\u00e0 notizia delle nozze alla luce delle pubblicazioni avvenute il 4 aprile 2013 e della loro celebrazione del 20 giugno 2013.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<style=\"text-align: justify;\">Ne discende l\u2019illegittimit\u00e0 del provvedimento di recesso&#8221;.\u00a0Infine, per il Tribunale di Crotone \u201cla paventata crisi aziendale non \u00e8 idonea a giustificare l\u2019allontanamento della lavoratrice, condividendo gli argomenti utilizzati dal primo giudice; inoltre, il dedotto rifiuto della dipendente di non volere spostare il suo servizio in una zona differente dalla provincia di Crotone non facendo parte del giusto motivo oggettivo posto a base del licenziamento, unitamente a ragioni che avrebbero potuto giustificare un licenziamento per giusto motivo soggettivo (incapacit\u00e0 nell\u2019esercizio della professione), non saranno oggetto di valutazione\u201d.\u00a0<strong>Giornalista pubblicista dal 2007, Rossana Caccavo ha lavorato nell\u2019emittente crotonese dal 2011 senza regolare contratto e dal 10 luglio 2012 con contratto di lavoro giornalistico Fnsi-Aeranti-Corallo, full time a tempo indeterminato, con la qualifica di praticante.<\/strong> Eletta fiduciario di redazione l\u20198 aprile 2013, appena cinque giorni dopo l\u2019elezione \u00e8 stata licenziata in tronco dalla rampolla della famiglia Marrelli, nonostante le pubblicazioni, il 4 aprile, del matrimonio, celebrato il 20 giugno successivo.\u00a0Licenziata oralmente, \u201ccon effetto immediato\u201d, il 13 aprile 2013 e, due giorni dopo, con una lettera di dieci righe, consegnata a mano, \u201cper giustificato motivo oggettivo\u201d con un\u2019assurda motivazione: \u201criduzione dei costi generali di impresa per lenire le costanti perdite d\u2019esercizio\u201d.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Fonte Assostampa<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La tv del gruppo Marrelli, titolare del discusso Marrelli Hospital con a capo il marito dell&#8217;ex vicepresidente della Regione Calabria, braccio destro di Scopelliti, Antonella Stasi incassa una nuova sconfitta legale.<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":45657,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,17],"tags":[],"class_list":["post-45656","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45656","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=45656"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45656\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/45657"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=45656"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=45656"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=45656"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}