{"id":45794,"date":"2015-07-24T10:21:53","date_gmt":"2015-07-24T08:21:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/movida-santa-teresa-il-senatore-molinari-ed-un-residente-rispondono-alla-lettera-dellimprenditore-indignato\/"},"modified":"2023-01-17T12:37:24","modified_gmt":"2023-01-17T11:37:24","slug":"45774-movida-santa-teresa-il-senatore-molinari-ed-un-residente-rispondono-alla-lettera-dellimprenditore-indignato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/45774-movida-santa-teresa-il-senatore-molinari-ed-un-residente-rispondono-alla-lettera-dellimprenditore-indignato\/","title":{"rendered":"Movida Santa Teresa, il senatore Molinari ed un residente rispondono alla lettera dell&#8217;imprenditore indignato"},"content":{"rendered":"<h4 class=\"p1\">Il giovane esercente nella sua missiva lanciava l&#8217;appello ad un confronto pacifico affinch\u00e9 sia possibile continuare a fare impresa nel quartiere. In cambio ha ricevuto due risposte al vetriolo.<\/h4>\n<p><!--more--><br \/>\n<class=\"p1\">COSENZA &#8211;\u00a0\u201cApprendo con amarezza della reazione scatenata dall\u2019interrogazione che porta la mia firma e che riguarda la querelle, che va avanti ormai da mesi, tra residenti e gestori dei locali di piazza Santa Teresa. Ritengo doveroso &#8211; scrive il senatore Molinari in merito alla lettera pubblicata due giorni fa su QuiCosenza &#8211; fare alcune precisazioni a questo punto e, soprattutto, nel leggere di una lettera di indignazione di uno fra gli esercenti. Intanto<strong> chiarisco, in merito allo \u201cscalpore\u201d suscitato \u00a0dall\u2019aver \u201cscomodato\u201d il Senato, che si tratta dell\u2019ambito istituzionale in cui io posso intervenire.<\/strong> Non sarebbe stato necessario se a livello comunale (che \u00e8 poi quello competente) si fosse mosso qualcosa in direzione di una risoluzione del problema che, per come riportato dai giornali, sta gi\u00e0 \u201cmietendo le prime vittime\u201d con la chiusura di uno dei locali. A quanto pare per\u00f2, nessuno interviene relegando i botta e risposta, a suon di querele ed esposti denuncia, \u00a0nell\u2019alveo di una disputa in cui residenti ed esercenti sono lasciati in balia di se stessi.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<class=\"p1\">Mi chiedo fino a che punto, in un simile stato di cose, gli esercenti riescano a lavorare ed a mandare avanti le loro attivit\u00e0, probabilmente, tirate su anche con grande sacrificio? A questo punto mi rendo disponibile, se una interrogazione parlamentare \u00a0genera tanto \u201cscandalo\u201d, alla partecipazione ad un tavolo alla presenza dell\u2019organismo demandato a risolvere la questione, ossia Sindaco o Prefetto. Ciascuno deve procedere ad una assunzione di responsabilita\u2019 nel rispetto della carica che, sottolineo \u201ctemporaneamente\u201d,\u00a0 occupa e proporre soluzioni. Proprio come ho fatto io , portando \u00a0la questione nel dibattito politico- amministrativo della citta\u2019. <strong>Chiarisco poi che circa una settimana fa , ero gi\u00e0 intervenuto \u00a0in merito alla questione, di cui peraltro la stampa ha dato conto, \u00a0in cui si sollecitava un interessamento del Comune, al fine di individuare una soluzione che potesse risolvere la questione nella direzione di un beneficio per entrambe le parti<\/strong>, o che si trattasse di una nuova regolamentazione da rispettare da entrambe le parti, tassativamente , o l\u2019individuazione di aree idonee e pi\u00f9 consone all\u2019apertura dei locali, magari non in prossimit\u00e0 troppo eccessiva di condomini.<\/><br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<class=\"p1\">Aggiungo inoltre, che i passaggi riportati dalla interrogazione sono stati inseriti nella premessa e nelle considerazioni al fine di mostrare il quadro della disputa e \u201cil pomo della discordia\u201d ai destinatari dell\u2019atto, che in altro modo non avrebbero potuto comprendere, appieno, \u00a0le ragioni delle lamentele dei residenti \u00a0che hanno generato la \u00a0sorta di \u201cfaida\u201d ormai in atto tra le parti. In conclusione devo, ahime\u2019, \u00a0constatare con tristezza che, evidentemente, in citt\u00e0 mancano punti di riferimento politico. <strong>L\u2019accanimento nel demonizzare un&#8217;iniziativa che puntava, in buona fede, a risolvere, ma soprattutto ad aprire un varco ed accedere i riflettori, su una questione che si protrae, secondo me , da tanto e troppo tempo, fa emergere il bisogno di confronto con le istituzioni<\/strong>\u00a0e ci\u00f2 conferma che, in una siffatta \u00a0situazione i cittadini ( che siano i residenti o gli esercenti) sono stati lasciati soli. E\u2019 necessario, poi, chiarire alcune imprecisioni. Nella lettera dell\u2019 esercente leggo di suolo pubblico occupato.<\/><br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<class=\"p1\">Nell\u2019interrogazione ho parlato di\u00a0\u00a0 \u201cavventori che sostano all\u2019esterno\u201d \u00a0non di tavolini. Nell&#8217;interrogazione citavo i dati Arpacal e sono stati tirati in ballo perch\u00e9 rappresenta la base su cui poggiano \u00a0le accuse mosse dai resident<strong>i.<\/strong> Lo dice lo stesso esercente. <strong>Richiesta di tavolini da diminuire a cui i gestori hanno rimediato. Richiesta di abbassamento decibel, su cui gli esercenti sono intervenuti, ma nonostante tutto nulla si \u00e8 mosso e le lamentele dei residenti continuano.<\/strong> E\u2019 evidente, dunque, che ci fosse l\u2019urgenza di un \u00a0azione forte. Serviva rivolgersi ad un livello istituzionale superiore al fine di stabilire una volta per tutte ragioni e torti. Giungono spesso lamentele e i cittadini si dolgono \u00a0per \u00a0una politica del \u201cnon fare\u201d e poi per\u00f2\u2026 anche di quella che invece \u201c fa\u201d. Mi stupisce di come non ci sia stata reazione di pari \u00a0veemenza di fronte all\u2019indifferenza\u00a0 di chi sarebbe dovuto intervenire ed, invece, ha scelto l\u2019immobilismo. Sicuramente, dal punto di vista politico, non inoltrarsi in un campo cos\u00ec minato, paga e di pi\u00f9 rispetto alla scelta di azione in un ambito, anche abbastanza spinoso. Ma questo fa parte del compito che mi \u00e8 stato affidato, ed io vado avanti forte della consapevolezza di essere in buona fede. In chiosa mi dichiaro disponibile ad un incontro con gli esercenti al fine di chiarire una volte per tutte, \u00a0ed attraverso una \u00a0comunicazione pi\u00f9 \u201cdiretta&#8221;, ciascuno le proprie posizioni e magari cercare insieme, attraverso un tavolo, con Sindaco o Prefetto, o perch\u00e9 no, anche entrambi, una soluzione condivisa che vada nella giusta direzione per tutti&#8221;.<\/><br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<class=\"p1\">A fargli da eco \u00e8 un residente del quartiere Roberto Nigro, poco incline ad accettare i rilievi mossi dall&#8217;esercente esasperato.&#8221;Rispondo alle lettere che ultimamente sono state scritte su Santa Teresa dai cosiddetti imprenditori giovani. Sono un residente &#8211; afferma Nigro &#8211; e da oltre un anno subisco, s\u00ec subisco, il chiasso, le sopraffazioni, lo stravolgimento di un quartiere che essi hanno apportato. Chiariamo subito che non rispondono al vero <strong>le pretestuose argomentazioni dei ristoratori, secondo i quali il nostro quartiere prima del loro avvento era una zona malfamata, in cui si commettevano violenze e altri fatti criminosi.<\/strong> Falso. A Santa Teresa niente di tutto questo \u00e8 mai accaduto, i ristoratori non si ergano a salvatori del quartiere, ma facciano un mea culpa sulle bugie dette e sugli illeciti che ogni sera, direttamente o indirettamente, commettono. Gli abitanti chiedono solo che vengano rispettate le regole; perch\u00e9 se \u00e8 stato fissato un certo orario di chiusura questo non viene mai rispettato? Perch\u00e9 si somministra alcool a tutti? Perch\u00e9 si fa musica dal vivo fuori dai locali (che sono piccolissimi) se invece \u00e8 stato stabilito che la musica si pu\u00f2 fare solo dentro al locale e che questo deve essere insonorizzato? Perch\u00e9 molti non sono a norma per quanto riguarda i fumi e la Scia? Perch\u00e9 si permette di inquinare acusticamente l\u2019ambiente? (I controlli di Asp, Polizia Municipale, Nas, Siae non hanno mai riscontrato tali criticit\u00e0 <em>ndr<\/em>).<\/><br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<class=\"p1\">Perch\u00e9 si permette ai frequentatori di parcheggiare le macchine sui nuovi marciapiedi o in anche in tripla fila? Perch\u00e9 noi residenti dobbiamo sopportare tutto questo e pagare le tasse e abitare su <strong>una piazza che \u00e8 oggi il vessillo della bella vita dei vitelloni cosentini, fancazzisti che si permettono il lusso di divertirsi tutta la notte, a nostre spese, e di non avere niente da fare al mattino dopo?<\/strong> Come pensate si possa vivere in questa zona ormai, e mi riferisco a bambini ed anziani particolarmente, visto che non c\u2019\u00e8 pace, che dobbiamo tenere le imposte chiuse anche con il caldo torrido, che non troviamo mai un parcheggio e che ci sorbiamo il vostro chiacchiericcio sostenuto, per non dire urla, fino alle quattro del mattino? Bene, <strong>buttarla sempre sull\u2019imprenditoria giovanile in un momento di crisi in un meridione ecc. ecc. non attecchisce, perch\u00e9 \u00e8 giusto lavorare e guadagnare, ma seguendo le regole.<\/strong>\u00a0Purtroppo devo notare che nessuno, se non in qualche rara occasione, \u00e8 venuto e vi ha fatto chiudere in orario, o sistemare i tavolini in regola visto che occupate tutto il marciapiede, nessuno \u00e8 venuto a dirvi di fare la musica all\u2019interno, insomma n\u00e9 la polizia che \u00e8 a due passi, n\u00e9 i carabinieri, n\u00e9 i vigili urbani si sono presi la briga di attuare i controlli per diverse sere di seguito, in modo da incentivarvi a rispettare le regole. (Diversi e frequenti i controlli delle Forze dell&#8217;Ordine all&#8217;interno dei locali per verificare il rispetto delle norme vigenti <em>ndr<\/em>)<\/><br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<class=\"p1\">Anzi, ognuno gioca a scaricabarile, se vai dai vigili o dai carabinieri ti dicono che \u00e8 competente la polizia perch\u00e9 \u00e8 vicina, se vai dalla polizia che effettivamente \u00e8 vicina alla piazza, ti dice che devi chiamare i vigili. Insomma nessuno vuole mettersi contro i locali, le infrazioni sono visibili, denunciate in tutti i modi e se nessuno interviene ci sar\u00e0 un motivo? Non parliamo del <strong>Comune che si \u00e8 messo dalla parte dei locali per avere voti nel prossimo futuro, n\u00e9 della chiesa sui cui gradini ogni sera i giovani si ubriacano tra promiscuit\u00e0 varie.<\/strong> Anche la chiesa, che si scaglia contro tutto, sta zitta. I motivi sono noti; <strong>sulla piazza vive il presidente del consiglio comunale di Cosenza il cui fratello \u00e8 proprietario di uno dei locali in questione.<\/strong> Ci \u00e8 sorto il dubbio che la piazza sia stata rifatta per aumentare il valore dell\u2019immobile del presidente del consiglio e per dargli la possibilit\u00e0 di avere maggiore spazio per la sua attivit\u00e0. E poi i locali, che di infrazioni ne commettono ad ogni pi\u00e8 sospinto, hanno l\u2019indecenza di scrivere e dire che i residenti sono esigenti e non capiscono i giovani. Rispettate le regole tutte, fate in modo che non dobbiamo pi\u00f9 vedere gente che urina in mezzo alla strada o che si scambiano bustine sulla pubblica strada o che urla e canta e disturba noi. Ormai in citt\u00e0 la legge \u00e8 solo un ricordo, altrimenti noi residenti non saremmo stati qui a scrivere lettere ai giornali. Ma non disperiamo e sappiamo che siamo nel giusto&#8221;.<\/><br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p class=\"p1\"><a href=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/le-notizie-dell-area-urbana-di-cosenza\/cosenza\/45500-piazza-santa-teresa-lettera-aperta-di-un-esercente-indignato-dallinterrogazione-parlamentare-di-molinari\">CLICCA QUI PER LEGGERE LA LETTERA APERTA DI UNO DEI TITOLARI DEI LOCALI CHE AFFACCIANO SU PIAZZA SANTA TERESA<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il giovane esercente nella sua missiva lanciava l&#8217;appello ad un confronto pacifico affinch\u00e9 sia possibile continuare a fare impresa nel quartiere. In cambio ha ricevuto due risposte al vetriolo.<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":45795,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,563,42],"tags":[],"class_list":["post-45794","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45794","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=45794"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45794\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/45795"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=45794"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=45794"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=45794"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}