{"id":45903,"date":"2015-07-28T07:52:05","date_gmt":"2015-07-28T05:52:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/ndrangheta-cinquantadue-omidici-tra-l80-e-l88-per-gestire-la3-arriva-la-sentenza-nomi-e-condanne\/"},"modified":"2023-01-17T12:37:30","modified_gmt":"2023-01-17T11:37:30","slug":"46117-ndrangheta-cinquantadue-omidici-tra-l80-e-l88-per-gestire-la3-arriva-la-sentenza-nomi-e-condanne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/46117-ndrangheta-cinquantadue-omidici-tra-l80-e-l88-per-gestire-la3-arriva-la-sentenza-nomi-e-condanne\/","title":{"rendered":"&#8216;Ndrangheta: cinquantadue omidici tra l&#8217;80 e l&#8217;88 per &#8216;gestire&#8217; l&#8217;A3 arriva la sentenza (NOMI E CONDANNE)"},"content":{"rendered":"<p><strong>La collaborazione del boss di Castrovillari Antonio Di Dieco aveva aperto nuovi scenari nelle indagini sugli appalti dei lavori sull&#8217;A3.<\/strong><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Dieci riunioni clandestine a Rosarno, nella notte lontano da occhi indiscreti, per decidere a quale &#8216;ndrina affidare la gestione dei vari tratti della Salerno &#8211; Reggio Calabria. Tangenti suddivise chilometro per chilometro. Umberto Bellocco pare fosse l&#8217;uomo che decise a quale clan andava corrisposto il pizzo del 3%\u00a0sui lavori di ammodernamento del V Macrolotto, ovvero tra Scilla e Gioia Tauro, insieme ad altri referenti del territorio dei\u00a0Pesce (Rosarno), dei Tripodi (Bagnara), dei Longo (Polistena), degli Alvaro (Sinopoli), dei Gallico (Palmi) e dei Bruzzise (di Barattieri frazione di Seminara dove si registr\u00f2 una nuova faida tra il &#8217;04 e il &#8217;06). Fiumi di milioni di lire che\u00a0il Consorzio Scilla, formato da Impregilo S.p.a. e Condotte S.p.a., avrebbe versato ai boss oltre all&#8217;impegno informale, ma sostanziale, nell&#8217;assegnazione dei subappalti a ditte gradite alle cosche nonch\u00e9 a manovalanza e fornitori &#8216;amici&#8217;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ieri la Corte d&#8217;Assise d&#8217;Appello di Reggio Calabria ha letto\u00a0la sentenza del processo d&#8217;appello &#8216;Cosa Mia&#8217;. Alla sbarra i responsabili di una faida che tra il 1980 e il 1988 ha visto scorrere il sangue di ben 52 persone trucidate dalle &#8216;ndrine. Quarantatre imputati. Un totale di trecento anni di detenzione. Cinque &#8216;fine pena mai&#8217; e dieci\u00a0assoluzioni. Nella sentenza di ieri che pone i riflettori sui clan Gallico di Palmi, e Bruzzise, della frazione di Barritteri di Seminara, sono stati confermati tre dei quattro ergastoli comminati dalla Corte di Palmi a\u00a0Domenico Gallico e suo fratello Giuseppe, nonch\u00e8 all\u2019anziana Lucia Giuseppa Morgante e Carmine Demetrio Santaiti. Non confermato l&#8217;ergastolo per Salvatore Morgante che dovr\u00e0\u00a0scontare 16 anni di reclusione, mentre\u00a0Antonio Cilona\u00a0\u00e8 stato ieri condannato al fine pena mai.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il sistema delle infiltrazioni delle &#8216;ndrine reggine in ogni attivit\u00e0 dell&#8217;Anas sino alle forniture di cancelleria e servizi di pulizia era stato cos\u00ec descritto dal Gup Lagan\u00e0 al termine del giudizio: &#8220;Le &#8216;ndrine calabresi, in cambio della &#8220;sicurezza nei cantieri&#8221; impegnati nei lavori di ammodernamento della A3, avevano stabilito una serie di principi: divisione della A3 in zone di competenza territoriale per ciascuna cosca, &#8220;tassa ambientale&#8221; (cio\u00e8 la tangente da pagare alle cosche, corrispondente al 3% dell&#8217;importo fissato nel capitolato), sovrafatturazioni o emissione di fatture a fronte di operazioni inesistenti, fornitura di materiale qualitativamente non corrispondenti al capitolato d&#8217;appalto, imposizione di ditte &#8220;amiche&#8221;, ostracismo nei confronti di quelle non gradite, posa in opera del materiale con metodi tali da impiegare un quantitativo inferiore a quello necessario ma apparentemente rispondente a quello fatturato, imposizione di assunzioni&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>In quell&#8217;occasione furono condannati con il rito abbreviato:<\/strong><\/p>\n<p>Massimo Aric\u00f2, 8 anni;<\/p>\n<p>Vincenzo Barone, 8 anni;<\/p>\n<p>Umberto Bellocco, 18 anni;<\/p>\n<p>Francesco Campagna, 9 anni;<\/p>\n<p>Rocco Carbone, 6 anni;<\/p>\n<p>Pasquale Casadonte, 8 anni;<\/p>\n<p>Alberto Cedro, 9 mesi;<\/p>\n<p>Antonio Dinaro, 11 anni di reclusione e 600 euro di multa;<\/p>\n<p>Antonino Ficarra, 8 anni;<\/p>\n<p>Roberto Ficarra, 8 anni;<\/p>\n<p>Domenico Gallico classe &#8217;73, 8 anni;<\/p>\n<p>Italia Antonella Gallico, 9 anni e 2200 euro;<\/p>\n<p>Lucia Gallico, 8 anni 6 mesi e 1600 euro;<\/p>\n<p>Maria Antonietta Gallico, 8 anni 4 mesi e 600 euro;<\/p>\n<p>Vincenzo Gioffr\u00e8, 6 anni; Giulia Iannino, 8 anni 2 mesi e 600 euro;<\/p>\n<p>Gaetano Giuseppe Santaiti, 3 anni;<\/p>\n<p>Carmelo Sgr\u00f2, 8 anni 6 mesi e 700 euro;<\/p>\n<p>Elena Sgr\u00f2, 6 anni 2 mesi e 600 euro;<\/p>\n<p>Rosario Sgr\u00f2, 8 anni;<\/p>\n<p>Vincenzo Sgr\u00f2, 8 anni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Condanne della Corte d&#8217;Appello<\/strong><\/p>\n<p>Oscar Barbaro 2 anni<\/p>\n<p>Antonio Bruzzise 15 anni e 8 mesi<\/p>\n<p>Carmelo Bruzzise conferma 25 anni<\/p>\n<p>Giovanni Bruzzise 9 anni<\/p>\n<p>Giuseppe Bruzzise 20 anni<\/p>\n<p>Vincenzo Bruzzise 14 anni<\/p>\n<p>Vincenzo Cambareri \u00a07 anni e 6 mesi<\/p>\n<p>Roberto Caratozzolo 4 anni<\/p>\n<p>Antonino Ciappina 11 anni<\/p>\n<p>Antonino Costa 9 anni<\/p>\n<p>Antonio Costantino 13 anni e 6 mesi<\/p>\n<p>Francesco Cutr\u00ec 14 anni e 9 mesi<\/p>\n<p>Carmine Gaglioti 12 anni e 9 mesi<\/p>\n<p>Mariangela Gaglioti 9 anni<\/p>\n<p>Antonino Gallico 14 anni e 2 mesi<\/p>\n<p>Rocco Gallico 19 anni e 4 mesi<\/p>\n<p>Teresa Gallico 17 anni e 5 mesi<\/p>\n<p>Matteo Gramuglia 11 anni<\/p>\n<p>Pasquale Mattiani 2 anni<\/p>\n<p>Filippo Morgante 16 anni e 9 mesi<\/p>\n<p>Salvatore Morgante 16 anni<\/p>\n<p>Vincenzo Oliverio \u00a09 anni<\/p>\n<p>Giuseppe Papasergi 2 anni<\/p>\n<p>Diego Rao 10 anni<\/p>\n<p>Carmelo Sciglitano 12 anni<\/p>\n<p>Domenico Sciglitano 16 anni<\/p>\n<p>Vincenzo Sciglitano 10 anni<\/p>\n<p>Maria Carmela Surace 12 anni e 3 mesi<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ergastolo:<\/strong><\/p>\n<p>Lucia Morgante ergastolo<\/p>\n<p>Carmine Demetrio Santaiti ergastolo<\/p>\n<p>Domenico Gallico ergastolo<\/p>\n<p>Giuseppe Gallico ergastolo<\/p>\n<p>Antonio Cilona ergastolo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Assoluzioni:<\/strong><\/p>\n<p>Vincenza Surace assolta<\/p>\n<p>Alfredo Morabito assolto<\/p>\n<p>Pasquale Galimi assolto<\/p>\n<p>Fortunato Princi assolto<\/p>\n<p>Carmela Carbone assolta<\/p>\n<p>Domenico Campagna assolto<\/p>\n<p>Antonino Campagna assolto<\/p>\n<p>Fortunata Bruzzise assolta<\/p>\n<p>Maria Ditto assolta<\/p>\n<p>Elena Bruzzise assolta<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La collaborazione del boss di Castrovillari Antonio Di Dieco aveva aperto nuovi scenari nelle indagini sugli appalti dei lavori sull&#8217;A3.<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":45904,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,17],"tags":[],"class_list":["post-45903","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45903","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=45903"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45903\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/45904"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=45903"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=45903"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=45903"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}