{"id":45947,"date":"2015-07-29T06:10:34","date_gmt":"2015-07-29T04:10:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/omicidio-in-spiaggia-a-soverato-nel-2010-4-ordinanze-cautelari\/"},"modified":"2023-01-17T12:37:33","modified_gmt":"2023-01-17T11:37:33","slug":"46298-omicidio-in-spiaggia-a-soverato-nel-2010-4-ordinanze-cautelari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/46298-omicidio-in-spiaggia-a-soverato-nel-2010-4-ordinanze-cautelari\/","title":{"rendered":"Omicidio in spiaggia a Soverato nel 2010, quattro ordinanze cautelari"},"content":{"rendered":"<h4><strong>Il 40enne era stato ucciso in spiaggia davanti alla moglie e al figlioletto di un anno e mezzo.<\/strong><\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>CATANZARO &#8211; Stamattina i Carabinieri del Nucleo investigativo di Catanzaro hanno proceduto alla notifica nei confronti di quattro persone gi\u00e0 detenute di altrettante ordinanze di custodia cautelare in carcere con l&#8217;accusa di essere stati mandanti ed esecutori materiali dell&#8217;omicidio di Ferdinando Rombol\u00e0, 40 anni, ucciso il 22 agosto del 2010 a Soverato, mentre si trovava in spiaggia insieme alla moglie ed al figlio di un anno e mezzo.<br \/>\nI provvedimenti restrittivi sono stati emessi dal gip su richiesta della Dda di Catanzaro. L&#8217;omicidio di Rombol\u00e0, secondo quanto \u00e8 emerso dalle indagini condotte dai carabinieri, sarebbe da inquadrare in una faida tra varie famiglie mafiose del Soveratese. Le persone destinatarie dei provvedimenti sono <strong>Pantaleone Antonio Gull\u00e0<\/strong>, di 48 anni, esecutore materiale dell&#8217;omicidio, e <strong>Michele Lentini<\/strong> (44),<strong> Fiorito Procopio<\/strong> (62) e <strong>Vincenzo Bertucci<\/strong> (32) indicati come mandanti o partecipanti al delitto. All&#8217;uccidione di Rombol\u00e0, inoltre, ha partecipato anche Bruno Procopio, 28 anni, che successivamente \u00e8 diventato collaboratore di giustizia fornendo utili elementi agli investigatori.<\/p>\n<p>&#8220;Gli arresti di oggi rappresentano un punto fermo sulla presenza della criminalit\u00e0 organizzata nell&#8217;area del soveratese ed il seguito di un&#8217;attivit\u00e0 giudiziaria che gi\u00e0 ha avuto un primo riconoscimento da parte della Cassazione, dopo le condanne definitive per i componenti della cosca Sia-Tripodi-Fiorito&#8221;. Queste le dichiarazioni del procuratore vicario della Dda di Catanzaro, Giovanni Bombardieri, nel corso della conferenza stampa sull&#8217;operazione. I dettagli delle indagini sono stati illustrati oltre che da Bombardieri dall&#8217;altro procuratore aggiunto, Vincenzo Luberto, coordinatore Dda per l&#8217;area jonica; dal comandante provinciale dei carabinieri di Catanzaro, col. Ugo Cantoni e dal comandante del Nucleo investigativo, ten. col. Alceo Greco.<\/p>\n<p><strong>Un delitto efferato<\/strong>, \u00e8 stato spiegato, pianificato e organizzato in modo militare e maturato all&#8217;interno di una faida di &#8216;ndrangheta. Il sicario, con il volto coperto da un casco e impugnando due pistole, ha agito senza timore, sparando a Rombol\u00e0 prima alle spalle per poi finirlo incurante del contesto in cui si trovava. Rombol\u00e0, vicino alla cosca Gallace e Gallelli, si occupava di sicurezza nei locali notturni del soveratese e, secondo quanto emerso, era ritenuto da chi decise la sua eliminazione l&#8217;autore degli omicidi di Vittorio Sia e di Agostino Procopio, avvenuti in precedenza. &#8220;L&#8217;uccisione di Rombol\u00e0 &#8211; ha spiegato ancora Bombardieri &#8211; si \u00e8 innescato in una serie di fatti delittuosi iniziati con l&#8217;omicidio, nel 2008, di Carmelo Novella e proseguito con quello di Damiano Vallelunga per arrivare poi a 15 fatti delittuosi nell&#8217;arco di poco pi\u00f9 di un anno e mezzo&#8221;. Per Luberto, &#8220;il soveratese \u00e8 un territorio difficile in cui deve esserci un&#8217;affermazione forte dello Stato. A fronte di questo, per\u00f2 &#8211; ha rilevato il procuratore aggiunto &#8211; il lavoro che ha portato al risultato di oggi \u00e8 stato svolto da un solo magistrato&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 40enne era stato ucciso in spiaggia davanti alla moglie e al figlioletto di un anno e mezzo.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":45948,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,17],"tags":[],"class_list":["post-45947","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45947","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=45947"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45947\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/45948"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=45947"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=45947"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=45947"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}