{"id":46097,"date":"2015-08-01T08:24:49","date_gmt":"2015-08-01T06:24:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/movida-santa-teresa-la-replica-dellavvocato-marini-serra-che-difende-i-residenti-del-quartiere\/"},"modified":"2023-01-17T12:37:42","modified_gmt":"2023-01-17T11:37:42","slug":"46766-movida-santa-teresa-la-replica-dellavvocato-marini-serra-che-difende-i-residenti-del-quartiere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/46766-movida-santa-teresa-la-replica-dellavvocato-marini-serra-che-difende-i-residenti-del-quartiere\/","title":{"rendered":"Movida Santa Teresa, la replica dell&#8217;avvocato Marini Serra che difende i residenti del quartiere"},"content":{"rendered":"<h4><strong>Riceviamo e pubblichiamo la replica dell&#8217;avvocato Gabriella Marini Serra che da tempo difende le ragioni e i diritti dei residenti dell&#8217;area di Santa Teresa a Cosenza, all&#8217;articolo &#8220;Piazza S Teresa: scontro locali-residenti, tra secchiate d&#8217;acqua e denunce&#8221; pubblicato sul nostro quotidiano online Quicosenza.it lo scorso 30 luglio.<\/strong><\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>COSENZA &#8211; &#8220;<em>Mi preme precisare che, oltre che residente, ho rappresentato, in diverse azioni stragiudiziali, sette condominii della zona e non sette condomini&#8230;la differenza comporta una portata maggiore del disagio, per alcuni ancora non perfettamente chiara.\u00a0Non comprendo sinceramente il riferimento &#8221; a soli cinque residenti &#8220;presumibilmente impegnati a far chiudere i locali, a dire dei gestori.\u00a0Se ci fosse stata pi\u00f9 attenzione nelle dichiarazioni rese , i lettori sarebbero stati messi nella condizione di comprendere che sette amministratori dei sette condomini della zona hanno sottoscritto e richiesto al Sindaco l&#8217;emissione di un&#8217;ordinanza di disciplina della movida e non gi\u00e0 della chiusura dei locali presenti in S. Teresa.<\/em><br \/>\n<em> Sicuramente se fra i residenti vi sono gestori o ex gestori dei locali, per loro, l&#8217;intrattenimento notturno non potr\u00e0 mai configurarsi un disagio, e le mie parole in alcun modo a loro riconducibili, saranno mai condivise e condivisibili.<\/em><\/p>\n<p><em>Il duplice ruolo da me svolto, in tutto questo periodo, mi ha sempre portato ad essere un&#8217;interfaccia pubblica di questi disagi che purtroppo non sono di pochi residenti, i quali hanno tutto il diritto di vivere la propria vita senza condizionamenti esterni imposti da orari notturni inaccettabili e abitudini con condivise.<\/em><br \/>\n<em> Massimo rispetto per l&#8217;imprenditoria giovanile, per le spese affrontate e per l&#8217;impegno profuso ogni notte lavorando&#8230; ma la libera ed incondizionata espressione e autodeterminazione del singolo trova come limite la sfera soggettiva dell&#8217;altro e le norme civili, penali e amministrative che vanno rispettate.<\/em><br \/>\n<em> Non si criticano le attivit\u00e0 in astratto, ma le modalit\u00e0 di svolgimento delle stesse in concreto&#8230;<\/em><br \/>\n<em> Sono tutti giovani imprenditori, cos\u00ec come pi\u00f9 volte ribadito e magari alcuni anche alle prime armi , e spesso, incapaci a circoscrivere e contenere il flusso degli avventori, generando &#8220;criticit\u00e0 sparse&#8221; in zona.<\/em><\/p>\n<p><em>Ovviamente le esigue estensioni di alcuni locali inducono lo stazionamento esterno degli avventori e questo in orario notturno crea disturbo e fastidio e se a questo aggiungiamo serate di Karaoke, ed intrattenimento musicale vario che si propagano anche all&#8217;esterno del locale, la situazione ed il disagio assume una portata differente.<\/em><br \/>\n<em> Vi sono diverse persone invalide nella zona che non riescono ad uscire in carrozzina dai propri portoni per raggiungere la piazza e godersi la frescura notturna, per la presenza di autoveicoli sui marciapiedi, carrellati, tavolini , sedie e avventori; altri, purtroppo, impossibilitati a scendere dai propri letti , per gravi malattie, non possono aprire neanche le finestre perch\u00e9 soffocati dalle immissioni continue e costanti di fumi e disturbati dal vocio e dalla musica.<\/em><br \/>\n<em> Rinvengo dall&#8217;articolo, l&#8217;analisi demografica\/sociologica fatta da un gestore : &#8220;Cosenza \u00e8 una citt\u00e0 di 70mila abitanti, di questi la met\u00e0 sono anziani, tolte le persone con un\u2019et\u00e0 al di sopra dei quaranta, quelli che hanno famiglia o che alla sera non escono, il popolo della notte sar\u00e0 composto al massimo da seicento persone che dividiamo in circa quaranta locali dislocati nell\u2019area urbana&#8221;.\u00a0<\/em><em>Un elogio va fatto sicuramente al ragazzo soprattutto perch\u00e9 riconosce la presenza di persone che ancora oggi , per la loro salute e perch\u00e9 anziani, &#8220;subiscono&#8221; passivamente senza potersi interfacciare\/protestare direttamente con i gestori preferendo delegare il compito a chi lo fa per lavoro (rappresentare ed agire in nome e per conto) e dunque i gestori credono di avere contro solo uno dei tanti avvocati del foro di Cosenza e qualche altro &#8220;residente temerario&#8221;, ma non \u00e8 cos\u00ec. \u00a0Si \u00e8 partiti dal disagio di uno, poi pi\u00f9 residenti quando incominciavano ad aprire man mano i locali, un condominio intero e adesso sono sette i Condominii che richiedono un intervento dell&#8217;amministrazione comunale di regolamentazione della movida, fanno esposti e denunce.<\/em><\/p>\n<p><em>Pi\u00f9 volte si \u00e8 tentata la strada della conciliazione e prova ne sono le innumerevoli mediazioni, inviti, convocazioni presso enti pubblici, inoltrati e richiesti dalla scrivente nella sua qualit\u00e0&#8230;purtroppo alcun accordo \u00e8 stato mai raggiunto<\/em><br \/>\n<em> Penso sia chiaro che avere la possibilit\u00e0 di somministrare alcolici fino alle tre del mattino non significhi essere legittimati ad arrecare disturbo a terzi,violando ripetutamente norme del codice penale. Magari, se i locali lo permettessero, la clientela potrebbe stare all&#8217;interno degli stessi anche oltre quell&#8217;orario, consumando e divertendosi, ma senza creare e arrecare disagio ad altri.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Sono stati emessi decreti penali di condanna per disturbo alla quiete pubblica e al riposo notturno in danno di alcuni locali, sono state eseguite diverse rilevazioni fonometriche in tutta la zona ed \u00e8 stato accertato un inquinamento acustico notturno inaccettabile oltre il limite nazionale stabilito per musica ed immissioni antropiche.<\/em><br \/>\n<em> A ci\u00f2 si aggiunga che la collocazione di arredi sui marciapiedi, utilizzando spazi pubblici, a volte non autorizzati e\/o parzialmente autorizzati, in mancanza del criterio stabilito dal regolamento comunale pu\u00f2 arrecare seri problemi di ordine\/sicurezza pubblica ed intralcio al transito pedonale, garantito e tutelato dalla legge!<\/em><br \/>\n<em> Il Sagrato della Chiesa ogni notte \u00e8 invaso da bottiglie, bicchieri che ignoti abbandonano , dimostrando solo una reiterata incivilt\u00e0, maleducazione ed un non senso civico, probabilmente adottato anche presso le loro abitazioni<\/em><br \/>\n<em> Quello che i residenti auspicano \u00e8 un contenimento degli orari durante la settimana, maggiori controlli da parte degli enti preposti e sicuramente, in difetto , l&#8217;ordinanza del Tribunale, emessa solo per un locale , sar\u00e0 un modello a cui tenderanno tutti gli altri residenti, per tutelare la loro salute e quella dei propri cari.<\/em><br \/>\n<em> Sul punto preciso che, l&#8217;orario di chiusura del locale, investito dall&#8217;ordinanza di cui trattasi, \u00e8 a mezzanotte ( e non gi\u00e0 alle 2330), dalla domenica al gioved\u00ec e alle ore 2.00 il venerd\u00ec ed il sabato. L&#8217;ordinanza \u00e8 stata emessa a tutela del diritto alla salute di un cittadino nel rispetto e contemperamento dell&#8217;attivit\u00e0 del gestore, non potendo l&#8217;attivit\u00e0 di quest&#8217;ultimo essere contenuta con una insonorizzazione dei locali e dunque configurandosi come unica possibile modalit\u00e0 di tutela. Se poi pensiamo che alcuni di questi locali, per divieto espresso dello statuto condominiale, non potevano neanche aprire, contestualizziamo ancora di pi\u00f9 le lamentele dei residenti che si trovano a subire attivit\u00e0 che con un p\u00f2 di buon senso potevano trovare altra collocazione pi\u00f9 consona e locali pi\u00f9 adatti in altre zone.<\/em><\/p>\n<p><em>In ultimo , ma non per importanza sono a far rilevare come diffamatorie e tendenziose siano state le dichiarazioni rese dagli anonimi gestori, &#8220;Eppure qui negli anni \u201980 \u2013 \u201990 c\u2019era solo tossicodipendenza&#8221; ; &#8220;Chiamano le forze dell\u2019ordine in pieno orario di lavoro e chi vede dieci poliziotti davanti ad un locale sicuramente non si avvicina. Il tutto accompagnato da secchiate d\u2019acqua, pannolini sporchi lanciati quasi sui clienti, annaffiatoi che piovono sulle persone che sostano davanti ai locali&#8221;&#8230;<\/em><br \/>\n<em> Vorrei conoscere chi ha asserito una cosa del genere altamente diffamatoria e offensiva per una zona da sempre tranquilla e residenziale ove nulla \u00e8 mai successo in ordine a casi di droga e tossicodipendenza ed in prossimit\u00e0 della Questura; vorrei ancora capire a quali episodi i gestori si riferiscono parlando di condotte discutibili di residenti che, fino a prova contraria da un anno a questa parte hanno subito e subiscono, ogni notte i loro orari e quelli degli avventori (che in balia di bacco &amp; tabacco sono difficilmente contenibili e arrecano disturbo) e che hanno da sempre assunto comportamenti da signori , attendendo che le autorit\u00e0 coinvolte e preposte agissero, senza mai adottare alcun tipo di comportamento contrario alle norme del buon vivere civile.<\/em><br \/>\n<em> La vicenda ha molte sfumature e va osservata sotto diversi aspetti.. ovviamente non mi aspetto comprensione da parte di chi la Movida la vive e da parte dei gestori, sordi ai disagi lamentati dai residenti fin dall&#8217;inizio, ma spero di essere riuscita a fornire una pi\u00f9 esaustiva &#8220;portata del fenomeno&#8221;&#8230;<\/em><br \/>\n<em> Chiudere un po&#8217; prima durante la settimana e comunque entro la mezzanotte, non credo che comporter\u00e0 licenziamenti ed il fallimento dei locali, ci vuole un po&#8217; di buon senso e comprendere che si deve e si pu\u00f2 lavorare in armonia con tutti , rispettando la vocazione del quartiere e le esigenze dei residenti, avendo cura di evitare assembramenti che spesso penalizzano i gestori virtuosi e li coinvolgono in azioni collettive e conseguenze dirette e personali<\/em><br \/>\n<em> Se il buon senso non prevarr\u00e0 , sicuramente in assenza dell&#8217;auspicata ordinanza del Sindaco di regolamentazione della movida, ogni residente agir\u00e0 direttamente nei confronti del locale , fonte di disturbo, a tutela della propria salute e quella dei propri cari. Vedremo a settembre partire le azioni giudiziarie, avendo contezza dei locali che verranno &#8220;disciplinati&#8221; nello svolgimento della propria attivit\u00e0<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Avv. Gabriella Marini Serra<\/strong><\/p>\n<p>LEGGI ANCHE <strong><span style=\"color: #ff6600;\">&#8211;<a style=\"color: #ff6600;\" href=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/le-notizie-dell-area-urbana-di-cosenza\/cosenza\/46498-piazza-santa-teresa-scontro-locali-e-i-residenti-tra-secchiate-dacqua-e-denunce\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> &#8220;Piazza S Teresa: scontro locali-residenti, tra secchiate d&#8217;acqua e denunce&#8221;<\/a><\/span><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riceviamo e pubblichiamo la replica dell&#8217;avvocato Gabriella Marini Serra che da tempo difende le ragioni e i diritti dei residenti dell&#8217;area di Santa Teresa a Cosenza, all&#8217;articolo &#8220;Piazza S Teresa: scontro locali-residenti, tra secchiate d&#8217;acqua e denunce&#8221; pubblicato sul nostro quotidiano online Quicosenza.it lo scorso 30 luglio.<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":45795,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[],"class_list":["post-46097","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46097","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=46097"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46097\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/45795"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=46097"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=46097"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=46097"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}