{"id":46163,"date":"2015-08-04T08:44:40","date_gmt":"2015-08-04T06:44:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/il-balletto-de-la-provincia-di-cosenza-4-giornalisti-buttati-fuori-chiedono-lintervento-della-polizia\/"},"modified":"2023-01-17T12:37:46","modified_gmt":"2023-01-17T11:37:46","slug":"47020-il-balletto-de-la-provincia-di-cosenza-4-giornalisti-buttati-fuori-chiedono-lintervento-della-polizia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/47020-il-balletto-de-la-provincia-di-cosenza-4-giornalisti-buttati-fuori-chiedono-lintervento-della-polizia\/","title":{"rendered":"Il balletto de &#8220;La Provincia di Cosenza&#8221;, 4 giornalisti &#8216;buttati fuori&#8217; chiedono l&#8217;intervento della Polizia"},"content":{"rendered":"<p><strong>Un eterno balletto per\u00a0la testata d&#8217;informazione \u201cLa Provincia di Cosenza\u201d che, in meno di un anno di attivit\u00e0 ha cambiato ben quattro direttori, due societ\u00e0 editrici che lo hanno portato in edicola e due stabilimenti tipografici che lo hanno stampato da novembre ad oggi.<\/strong><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Una\u00a0gestione a dir poco altalenante che ha raggiunto il &#8216;top&#8217; il primo di agosto scorso.\u00a0<strong>Quattro redattori sono stati bloccati mentre tentavano di recarsi nella nuova redazione di Corso Mazzini, 92, gi\u00e0 sede del giornale al suo debutto in edicola<\/strong>. Ai lavoratori pare non sia stato addirittura comunicato il cambio della stessa redazione che, fino alla sera precedente coincideva con i locali della concessionaria di pubblicit\u00e0 Pubbliora sas con sede in via Martiri di Melissa, 5 a Castrolibero. Ad intervenire in questa situazione addirittura la Polizia alla quale i 4 giornalisti si sono rivolti presentando regolare denuncia, ovvero <strong>Francesco Viola<\/strong> (redattore dal 10 gennaio fino al 3 aprile scorso, quando ha preso la direzione del giornale fino al 24 luglio per poi tornare a fare il redattore dal 25 luglio), <strong>Ilaria Nocito<\/strong> (redattore dal 16 febbraio), <strong>Enrico Miceli<\/strong> (redattore dal 3 aprile) e<strong> Bruno Greco<\/strong> (redattore dal novembre 2014 e che svolgeva anche mansioni di grafico di redazione).<\/p>\n<p>Senza comunicare nulla inoltre, dallo stesso giorno ovvero il 1\u00b0 di agosto, lo stesso quotidiano ha anche cambiato nome: da \u201cLa Provincia di Cosenza\u201d a \u201c<strong>La nuova Provincia di Cosenza<\/strong>\u201d con la stessa gerenza: la societ\u00e0 editrice \u00e8 la iG Editori srl, con sede legale a Cariati in via Magenta 34, appartenente alla famiglia Greco, nota per i suoi prodotti vinicoli e oleari, per l\u2019impero sanitario messo in piedi sul territorio cosentino.<strong> La famiglia Greco<\/strong> infatti ha rilevato in poco tempo diverse cliniche private. E&#8217; rimasta uguale anche la concessionaria di pubblicit\u00e0 Pubbliora riconducibile a Ivan Greco (non legato da parentela al gruppo Greco), che insieme alla moglie Simona Gallo ha editato il giornale, con la societ\u00e0 Essegi editoriale srl, finch\u00e9 non \u00e8 subentrato il gruppo dei Greco di Cariati. <strong>Direttore, dal 26 luglio, \u00e8 Tommaso Caporale<\/strong>.<\/p>\n<p>Ad accompagnare nella sede del giornale i quattro giornalisti c\u2019era Francesco Cangemi del Dipartimento Sindacale del Sindacato Giornalisti della Calabria, che, gioved\u00ec scorso, assieme al segretario regionale Carlo Parisi, componente della Giunta Esecutiva Fnsi, ed alla componente della Giunta Esecutiva Sgc, Raffaella Salamina, aveva incontrato Viola, Nocito, Miceli e Greco, esasperati da settimane di trattative in attesa di ottenere un regolare contratto giornalistico Fieg-Fnsi.<\/p>\n<p>Al Sindacato dei giornalisti i quattro avevano spiegato le loro condizioni di lavoro e il vero e proprio \u201cballetto\u201d intorno alla loro regolarizzazione contrattuale che, ad oggi, li ha portati a non avere alcun tipo di contratto pur svolgendo attivit\u00e0 di redazione e, nel caso di Viola, anche di direzione. Dal canto suo, il segretario del Sindacato dei giornalisti si era impegnato ad avanzare formale richiesta d\u2019incontro all\u2019editore per trovare una soluzione contrattualmente dignitosa per i giornalisti e vantaggiosa per l\u2019azienda che, regolarizzando le posizioni, avrebbe soltanto da guadagnare in termini di affiatamento e produttivit\u00e0 della redazione e di rispetto delle leggi sul lavoro.<\/p>\n<p>Giunti, sabato mattina, nella sede di Castrolibero, Viola, Nocito, Miceli e Greco hanno, per\u00f2, trovato la redazione completamente smantellata. Simona Gallo, moglie di Ivan Greco (assente all\u2019incontro), li ha informati che la redazione era stata trasferita al numero 92 di Corso Mazzini. E cos\u00ec i giornalisti nel pomeriggio, si sono recati nella nuova sede del giornale per riprendere regolarmente servizio ma ecco l&#8217;ennesima sorpresa.\u00a0Sono rimasti fuori e senza spiegazioni. Per questo motivo hanno chiamato la polizia che giunta sul posto ha raccolto prima le testimonianze dei giornalisti e del rappresentante sindacale e poi, entrati in redazione, quelle dei presenti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-large wp-image-47057 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/La-Provincia-2-535x400.jpg\" alt=\"La-Provincia-2\" width=\"535\" height=\"400\" title=\"\"><\/p>\n<p>\u201cQuanto accaduto ci ha profondamente amareggiato \u2013 spiegano Francesco Viola, Ilaria Nocito, Enrico Miceli e Bruno Greco \u2013. Abbiamo sempre svolto il nostro lavoro di direttore, di redattori e grafici con passione e dedizione, nonostante fossimo costretti a lavorare senza contratto e avessimo pi\u00f9 volte chiesto, anche tramite lettera formale, una regolarizzazione adeguata alle nostre mansioni. Dal 10 maggio scorso, giorno in cui la iG Editori ha rilevato il giornale \u2018La Provincia di Cosenza\u2019, abbiamo atteso una contrattualizzazione di tipo giornalistico che non \u00e8 mai arrivata, nonostante i continui incontri con gli editori. Senza contare che, dopo due mesi di vana attesa dello stipendio, siamo stati costretti ad accettare, direttore compreso, un pagamento parziale e del tutto inadeguato. Per la mensilit\u00e0 di luglio, invece, non abbiamo percepito alcuna retribuzione\u201d.<\/p>\n<p>\u201cUna brutta storia \u2013 ha commentato invece Carlo Parisi \u2013 che ci si augura induca seriamente a riflettere il nuovo editore della Provincia di Cosenza. Il mondo dell\u2019editoria, gi\u00e0 gravemente penalizzato dalla crisi, non ha certo bisogno di inutili contenziosi per il riconoscimento di diritti lapalissiani. Il giornale \u00e8 una cosa seria ed i giornalisti non sono giocattoli da buttare quando non servono o non piacciono pi\u00f9. Vogliamo ritenere \u2013 sottolinea il segretario del Sindacato dei giornalisti \u2013 che il fattaccio sia da ricondurre ad una scarsa conoscenza del mondo editoriale. E vogliamo credere che la famiglia Greco si sia gi\u00e0 ravveduta. Quattro oneste persone che hanno dato il cuore e l\u2019anima per far uscire il giornale non possono essere messe brutalmente alla porta. Noi siamo accanto a loro. Confidiamo che l\u2019Azienda torni sui propri passi. Se crede veramente nel valore dell\u2019informazione e nel rispetto delle persone\u201d. \u201cQuesto triste epilogo \u2013 conclude Carlo Parisi \u2013 deve, inoltre, fare seriamente riflettere quanti \u2013 in casi come questo \u2013 vengono tentati a rimpiazzare, a vario titolo, i colleghi licenziati, prestandosi ad operazioni di sciacallaggio che saranno, naturalmente, denunciate agli organismi competenti\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un eterno balletto per\u00a0la testata d&#8217;informazione \u201cLa Provincia di Cosenza\u201d che, in meno di un anno di attivit\u00e0 ha cambiato ben quattro direttori, due societ\u00e0 editrici che lo hanno portato in edicola e due stabilimenti tipografici che lo hanno stampato da novembre ad oggi.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":46164,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[],"class_list":["post-46163","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46163","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=46163"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46163\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/46164"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=46163"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=46163"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=46163"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}