{"id":46370,"date":"2015-08-11T08:42:22","date_gmt":"2015-08-11T06:42:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/allevatori-calabresi-minacciano-di-manifestare-a-roma-con-trattori-carichi-di-letame\/"},"modified":"2023-01-17T12:37:59","modified_gmt":"2023-01-17T11:37:59","slug":"47767-allevatori-calabresi-minacciano-di-manifestare-a-roma-con-trattori-carichi-di-letame","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/47767-allevatori-calabresi-minacciano-di-manifestare-a-roma-con-trattori-carichi-di-letame\/","title":{"rendered":"Allevatori calabresi minacciano di manifestare a Roma con trattori carichi di letame"},"content":{"rendered":"<h4>Un decreto per arginare le truffe sui pascoli costringerebbe gli allevatori alla restituzione di centinaia di milioni di euro. Duemila aziende a rischio in Calabria.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CATANZARO &#8211; &#8220;Recitava un vecchio adagio: \u201caegrescit medendo\u201d, ovvero, \u201cil rimedio \u00e8 peggiore della malattia\u201d. E\u2019 cos\u00ec &#8211; scrive in una nota Confagricoltori &#8211; che il Ministro Martina ha inteso risolvere il problema della truffa dei pascoli magri. Anzich\u00e9 curare la malattia, decide di sopprimere il malato. Qualche anno fa, alcuni <strong>allevatori veneti e lombardi, prendevano in affitto alpeggi d\u2019alta quota in Abruzzo, per aumentare virtualmente la superficie agricola, al fine di riscuotere poi i premi Pac, attraverso la pratica del pascolamento conto terzi.<\/strong> In poche parole speculavano societ\u00e0 di allevatori, messe in piedi solo per accaparrarsi i famosi\u00a0 pascoli di carta, in comuni dove amministravano sindaci compiacenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Queste sedicenti societ\u00e0 del nord, inoltre, obbligavano gli allevatori abruzzesi, rimasti senza pascoli, a stipulare contratti, a prezzi anche abbastanza alti. A seguito di continue denunce e per colpa di questi furbastri, che speculavano ben due volte con i terreni, (sub-affitto e benefici\u00a0 pac), nel 2013, Agea annulla il pascolamento conto terzi. \u00a0La scelta dell\u2019attuale Ministro delle Politiche Agricole asseconda tale iniziativa e con Decreto N\u00b0 1922 del 20 marzo 2015 all\u2019art. 9 comma 7, e<strong>limina per il 2014, quindi retroattivamente, il contributo per il pascolamento conto terzi, penalizzando cos\u00ec non solo i truffatori, ma indistintamente agricoltori ed allevatori sparsi in tutt\u2019Italia, che avevano utilizzato ed ancora utilizzano con onest\u00e0 la pratica del pascolamento conto terzi<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Significa, in poche parole, che migliaia e migliaia di allevatori\/agricoltori, che hanno percepito gli aiuti 2014, per il pascolamento conto terzi, devono restituire il \u201cmaltolto\u201d; significa che centinaia di milioni di euro dovranno essere restituiti all\u2019Unione Europea, senza che questi possano poi essere pi\u00f9 utilizzati in Italia. Confcoltivatori nello scorso mese di giugno ha impugnato davanti al Tribunale Amministrativo del Lazio, il decreto. Abbiamo i terreni e le aziende in Italia, &#8211; spiega Confcoltivatori &#8211; nelle nostre splendide regioni,\u00a0 vogliamo continuare a produrre e lottare per le nostre terre, vogliamo ancora aiutare la nostra nazione,\u00a0vogliamo continuare a dare lavoro alle tante famiglie italiane, per\u00f2 il Governo sta esagerando, la misura \u00e8 gi\u00e0 colma, anzi con il Decreto dello scorso 20 marzo, ha oltrepassato anche la soglia massima di sopportazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si sta colpendo con fendenti duri, mortificando giorno dopo giorno, l\u2019intera categoria. La zootecnia \u00e8 in difficolt\u00e0, <strong>la carne bovina si (s)vende, alla grande distribuzione, a 2 euro al chilo, il latte viene (s)venduto a 35 centesimi al litro<\/strong>. Il settore frutta \u00e8 in grave crisi. Gli aiuti comunitari sono stati ridimensionati. Il 2014 \u00e8 stato l\u2019annus horribilis dell\u2019olio. I castaneti ed i noccioleti sono stati attaccati dal parassita cinipide. Il prezzo del gasolio agricolo \u00e8 salito alle stelle. Le banche hanno ridotto l\u2019accesso al credito per la mancanza di meccanismi di garanzia efficienti. \u00a0E qua ci fermiamo, anche perch\u00e9, volendo continuare, l\u2019elenco delle sventure sarebbe ancor pi\u00f9 lungo e dettagliato. Di fronte alle difficolt\u00e0 appena accennate, il Governo ed il Ministro delle Politiche Agricole, per tutta risposta cosa fanno? Non solo introducono la vergognosa IMU agricola, ma escogitano anche il modo per far restituire a migliaia di allevatori ed agricoltori centinaia di milioni di euro all\u2019Unione Europea.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In poche parole, il rischio di fallimento per molte aziende piccole, medie e anche grandi, dovuto proprio agli effetti del \u00a0Decreto, appare tutt\u2019altro che remoto. Il ricorso al Tar era doveroso, cos\u00ec com\u2019\u00e8 doveroso appellarci a tutti i Parlamentari affinch\u00e9 possano studiare bene la vicenda ed eventualmente, poi, chiedere la modifica dell\u2019Atto, \u00a0perorando cos\u00ec la nostra causa e la causa di migliaia di aziende agricole presenti in tutta Italia<strong>.<\/strong> Ad eleggere Parlamentari e Senatori sono i territori, quindi gli stessi, hanno anche il dovere morale, di interessarsi ai problemi territoriali d\u2019appartenenza. A tal fine ricordiamo ai Parlamentari calabresi, che solo nella nostra Regione, rischiano il fallimento, per questo problema oltre 2000 aziende. <strong>Se questo appello non dovesse trovare ascolto, faremo come i colleghi francesi, porteremo i trattori carichi di letame davanti al Parlamento&#8221;.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un decreto per arginare le truffe sui pascoli costringerebbe gli allevatori alla restituzione di centinaia di milioni di euro. Duemila aziende a rischio in Calabria.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":46371,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-46370","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46370","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=46370"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46370\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/46371"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=46370"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=46370"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=46370"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}