{"id":46632,"date":"2015-08-19T11:17:05","date_gmt":"2015-08-19T09:17:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/a-cosenza-il-progetto-massimo-stazioni-sismiche-installate-al-museo-dei-brettii-e-degli-enotri\/"},"modified":"2023-01-17T12:38:14","modified_gmt":"2023-01-17T11:38:14","slug":"48515-a-cosenza-il-progetto-massimo-stazioni-sismiche-installate-al-museo-dei-brettii-e-degli-enotri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/48515-a-cosenza-il-progetto-massimo-stazioni-sismiche-installate-al-museo-dei-brettii-e-degli-enotri\/","title":{"rendered":"A Cosenza il progetto &#8220;MASSiMo&#8221;, stazioni sismiche installate al Museo dei Brettii e degli Enotri"},"content":{"rendered":"<h4><strong>Si chiama &#8220;MASSiMo&#8221; ed \u00e8 un progetto di ricerca che prevede l&#8217;installazione di stazioni sismiche dell\u2019Istituto Nazionale di Geofisica installate al Museo dei Brettii e degli Enotri.<\/strong><\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Il progetto \u00e8 predisposto dal Centro Nazionale Terremoti dell\u2019Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Roma per il monitoraggio in area sismica di sistemi monumentali. Tra i siti monumentali calabresi dove sono state, nei giorni scorsi, installate alcune stazioni sismiche per l\u2019avvio delle attivit\u00e0 di monitoraggio c\u2019\u00e8 il Complesso Monastico di Sant\u2019Agostino a Cosenza, sede del Museo dei Brettii e degli Enotri.\u00a0A dare l\u2019annuncio dell\u2019avvio del progetto \u201cMASSiMo\u201d \u00e8 l\u2019Assessore alla riqualificazione fisica della citt\u00e0 attraverso le opere pubbliche Giulia Fresca.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-large wp-image-48518 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/assessore-fresca-con-i-tecnici-istituto-di-geofisica-610x400.jpg\" alt=\"assessore fresca con i tecnici istituto di geofisica\" width=\"610\" height=\"400\" title=\"\"><\/p>\n<p>\u201cLa validit\u00e0 del progetto \u2013 spiega l\u2019Assessore Fresca &#8211; non \u00e8 da ricercare solo nell&#8217;obiettivo di studiare la risposta alle sollecitazioni sismiche locali del patrimonio monumentale architettonico calabrese, valutando quantitativamente i possibili effetti di terremoti su siti di interesse, ed in particolare, per la citt\u00e0 di Cosenza, presso il Complesso Monastico di Sant&#8217;Agostino. Il progetto, infatti, si propone di fornire alle istituzioni locali competenti le linee guida necessarie per la mitigazione del rischio sismico ed il monitoraggio dello stato di conservazione dei beni architettonici. A ci\u00f2 si aggiunge la rinnovata collaborazione tra l&#8217;amministrazione Comunale di Cosenza ed in particolare l&#8217;Assessorato alla riqualificazione fisica della citt\u00e0 attraverso le opere pubbliche ed il Dipartimento di Fisica dell&#8217;Universit\u00e0 della Calabria che, grazie al progetto, offrir\u00e0 a quaranta giovani laureati la possibilit\u00e0 di accedere gratuitamente ad un corso di alta formazione e perfezionamento professionale per operatore esperto nella gestione di sistemi innovativi di monitoraggio strutturale per il mantenimento dei beni monumentali in area sismica. Ci\u00f2 consentir\u00e0 \u2013 sottolinea ancora l\u2019Assessore Fresca- di formare figure professionali in grado di rispondere alle nuove esigenze di aziende e amministrazioni pubbliche nell\u2019ambito della gestione dei processi di controllo, verifica e di monitoraggio, focalizzando l&#8217;attenzione su due elementi essenziali: il \u201cbene monumentale\u201d ed il rischio strutturale del \u201cbene monumentale\u201d in relazione al territorio in cui insiste, di cui non solo Cosenza, ma la Calabria intera \u00e8 ricca\u201d<br \/>\nA fornire il dettaglio tecnico del progetto dell\u2019Istituto Nazionale di Geofisica \u00e8 il Responsabile del Servizio Infrastrutture e Sicurezza del Centro Nazionale Terremoti dello stesso Istituto , Luciano Mondiali.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-large wp-image-48517 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/assessore-fresca-con-i-tecnici-istituto-di-geofisica-2-496x400.jpg\" alt=\"assessore fresca con i tecnici istituto di geofisica 2\" width=\"496\" height=\"400\" title=\"\"><\/p>\n<p>\u201cLa rete di sensori installata al Museo dei Brettii e degli Enotri, collegati in tempo reale al centro acquisizione dati di Roma (una sala operativa h24 tutti i giorni dell\u2019anno) rester\u00e0 attiva \u2013 spiega Mondiali &#8211; per circa due mesi, durante i quali effettuer\u00e0 rilevamenti e registrazioni. Al termine dei due mesi, rimarranno in funzione quattro stazioni, una per piano, che andranno ad integrare quelle gi\u00e0 posizionate e in funzione per il completamento della rete sismica cittadina predisposta nell\u2019ambito del progetto di ricerca. Le stazioni trasmetteranno continuamente, alla sede di Roma, un segnale proporzionale al movimento del terreno. In ogni stazione installata, un sensore trasforma il movimento del terreno in un segnale elettrico che viene amplificato ed utilizzato per modulare una nota portante di frequenza, compresa tra 600 e 3060 Hz (banda fonica). I segnali trasmessi a Roma vengono utilizzati sia per un monitoraggio continuo su supporto cartaceo che per un\u2019analisi automatica su calcolatore, sia, infine, per l\u2019elaborazione di dettaglio da parte del personale tecnico, presente 24 ore al giorno in sala sismica\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si chiama &#8220;MASSiMo&#8221; ed \u00e8 un progetto di ricerca che prevede l&#8217;installazione di stazioni sismiche dell\u2019Istituto Nazionale di Geofisica installate al Museo dei Brettii e degli Enotri.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":46633,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[],"class_list":["post-46632","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46632","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=46632"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46632\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/46633"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=46632"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=46632"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=46632"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}