{"id":46676,"date":"2015-08-21T09:02:17","date_gmt":"2015-08-21T07:02:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/re-alarico-il-comitato-scientifico-inizia-il-suo-lavoro-per-rendere-il-mito-piu-reale\/"},"modified":"2023-01-17T12:38:17","modified_gmt":"2023-01-17T11:38:17","slug":"48677-re-alarico-il-comitato-scientifico-inizia-il-suo-lavoro-per-rendere-il-mito-piu-reale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/48677-re-alarico-il-comitato-scientifico-inizia-il-suo-lavoro-per-rendere-il-mito-piu-reale\/","title":{"rendered":"Re Alarico, il comitato scientifico inizia il suo lavoro per rendere il mito pi\u00f9 reale"},"content":{"rendered":"<h4><strong>Mario Occhiuto, in qualit\u00e0 di sindaco di Cosenza, fin dall\u2019inizio del suo mandato \u00e8 stato sempre impegnato con grande determinazione nella valorizzazione delle vicende culturali legate ad Alarico, alla sua sepoltura ed al tesoro hanno da sempre reso Cosenza, una citt\u00e0 magica e nota internazionalmente.<\/strong><\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Oggi un nuovo Comitato scientifico inizia il suo lavoro di ricerca per rendere il mito pi\u00f9 reale. \u00a0Gi\u00e0 altri, fuori dal contesto urbano, si sono occupati del <em>re dei visigoti<\/em> a Cosenza, e potrebbero dare il loro contributo. Il prof. Eugenio La Rocca, gi\u00e0 soprintendente capitolino, tra i massimi esperti di oreficeria e argenteria romana in particolare del V sec., in occasione dell\u2019inaugurazione della mostra \u201cDa Picasso a Warhol\u201dal complesso Sant\u2019Agostino, si era confrontato con Carlo Bilotti su un progetto di ricerca, da lui finanziato, con una ditta americana specializzata. Il Tenente Colonnello della Guardia di Finanza &#8211; Nucleo Tutela Patrimonio Archeologico di &#8211; Roma Dott. Massimo Rossi aveva diretto l\u2019indagine tra Carolei e Mendicino in localit\u00e0 Alimena basata sull\u2019ipotesi di sepoltura non sotto il letto del \u201cBusento\u201d ma sotto la sua sabbia trasportata in questa localit\u00e0. L\u2019indagine aveva comportato oltre ad esami chimici comparativi l\u2019approfondimento di altri elementi e l\u2019interpello di esperti.<\/p>\n<p>Il corredo funerario secondo la tradizione sarebbe stato costituito con parte dei proventi dal Sacco di Roma. Scientificamente per\u00f2 \u00e8 pi\u00f9 plausibile, per l\u2019uso consolidato in quell\u2019epoca, che il corredo funebre di Alarico sia stato costituito con oggetti della propria cultura, in quanto essi costituivano una proiezione della vita terrena nell\u2019aldil\u00e0, proprio attraverso gli oggetti di uso quotidiano. Le <em>fibule reggimantello<\/em> costituivano un tipico elemento funzionale ma anche di grande attenzione manifatturiera che esprimeva l\u2019elevata cultura e la raffinatezza di questo popolo nella cesellatura, utilizzo di smalti e pietre. Al fine di documentare questa vicenda storica con testimonianze materiali Enzo Bilotti aveva acquistato all\u2019asta da \u201cGorny e Mosh\u201d a Monaco di Baviera alcune preziose e rare fibule visigote tra le quali una forma di aquila stilizzata e graffita del V secolo. Pi\u00f9 di recente, da Pandolfini a Firenze nella dispersione di una storica raccolta veneziana di reperti altomedievali \u00e8 stata acquistato un altro insieme di fibule visigote degli anni di Alarico. Essendo i repertori noti limitati con molta probabilit\u00e0 questi oggetti sono simili a quelli utilizzati nella sepoltura di Alarico.<\/p>\n<p>La raccolta da Natale scorso esposta a San Domenico, in un angolo dell\u2019ufficio d\u2019informazione. Una collocazione in un luogo pi\u00f9 adeguato e fruibile ed in maggiore sicurezza potrebbe, con un appropriato supporto didattico, essere la prima di una serie di iniziative scientifiche per rendere pi\u00f9 tangibile il rapporto tra Alarico e Cosenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Roberto Bilotti<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"  wp-image-48678 alignleft\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/LUX_7742-249x400.jpg\" alt=\"LUX_7742\" width=\"176\" height=\"283\" title=\"\"><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"  wp-image-48679 alignleft\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/LUX_7711-308x400.jpg\" alt=\"LUX_7711\" width=\"219\" height=\"283\" title=\"\"> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"  wp-image-48680 alignleft\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/LUX_7720-278x400.jpg\" alt=\"LUX_7720\" width=\"196\" height=\"281\" title=\"\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mario Occhiuto, in qualit\u00e0 di sindaco di Cosenza, fin dall\u2019inizio del suo mandato \u00e8 stato sempre impegnato con grande determinazione nella valorizzazione delle vicende culturali legate ad Alarico, alla sua sepoltura ed al tesoro hanno da sempre reso Cosenza, una citt\u00e0 magica e nota internazionalmente.<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":46677,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[],"class_list":["post-46676","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46676","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=46676"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46676\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/46677"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=46676"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=46676"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=46676"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}