{"id":46772,"date":"2015-08-26T08:45:55","date_gmt":"2015-08-26T06:45:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/una-serata-di-musica-nel-ricordo-di-luigi-ferraro-splendida-voce-cosentina-stroncato-da-un-presunto-caso-di-malasanita\/"},"modified":"2023-01-17T12:38:23","modified_gmt":"2023-01-17T11:38:23","slug":"49027-una-serata-di-musica-nel-ricordo-di-luigi-ferraro-splendida-voce-cosentina-stroncato-da-un-presunto-caso-di-malasanita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/49027-una-serata-di-musica-nel-ricordo-di-luigi-ferraro-splendida-voce-cosentina-stroncato-da-un-presunto-caso-di-malasanita\/","title":{"rendered":"Una serata di musica nel ricordo di Luigi Ferraro, splendida voce cosentina stroncato da un presunto caso di malasanit\u00e0"},"content":{"rendered":"<h4><strong>Mentre la magistratura indaga per far luce sull\u2019ennesimo presunto caso di malasanit\u00e0, i familiari vivono nel dolore quotidiano e continuano a chiedere verit\u00e0 e giustizia.<\/strong><\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>COSENZA \u2013 Sar\u00e0 un\u2019inchiesta della Procura della Repubblica di Bari ad accertare le cause e le responsabilit\u00e0 del decesso di Luigi, ma intanto la citt\u00e0, gli amici e la sua famiglia, continuano a tenere alta l\u2019attenzione affinch\u00e9 ci\u00f2 che \u00e8 accaduto al giovane cosentino, non accada pi\u00f9.\u00a0Per la morte di Luigi Ferraro, avvenuta a Bari il 28 febbraio di due anni fa, sono state iscritte nel registro degli indagati, come atto dovuto, 11 persone (otto cardiochirurghi, due anestesisti e un cardiologo). Detta cos\u00ec, ai pi\u00f9, potrebbe sembrare la \u201csolita\u201d notizia di cronaca, che scrive di un giovane ragazzo morto sotto i ferri. E invece di Luigi se ne parler\u00e0 ancora e tanto: la sua musica, la sua canzone \u201cTVB (Ti Voglio bene)&#8221; singolo inedito che ha segnato il debutto nel mondo del cantautorato italiano, continuer\u00e0 a risuonare nella voce dei suoi amici che si esibiranno cantando le sue canzoni.<\/p>\n<p><strong>Luigi aveva quasi 30 anni, era un giovane cantautore cosentino<\/strong>. Un ragazzo dalla voce passionale, che piaceva soprattutto ai giovanissimi; era un artista passionale innamorato della musica, canzoniere di amore che sembrava avviato ad un carriera di successo. Ma la sua vita si \u00e8 fermata in una clinica privata pugliese, dove s\u2019era ricoverato per sottoporsi ad un intervento chirurgico al cuore, per la sostituzione della valvola aortica dopo un calvario durato due settimane. L\u2019intervento il 7 febbraio del 2013, dopo solo 21 giorni un arresto cardiaco gli ha stroncato la vita. Oggi non vogliamo parlare dell\u2019inchiesta aperta sulla sua morte ma del ricordo in cui vivono i genitori, il fratello, gli amici e i colleghi che lo ricorderanno<strong> venerd\u00ec prossimo 28 agosto<\/strong> in una serata di musica a lui dedicata che si svolger\u00e0 a Belsito, il piccolo centro cosentino nella zona del Savuto.<\/p>\n<p>A ricordare Luigi \u00e8 il pap\u00e0 che raggiunto dai microfoni di RLB Radioattiva, con la voce commossa e rotta dal dolore, ma allo stesso tempo orgogliosa, ha voluto parlarci di suo figlio, un ragazzo innamorato della musica e del canto, che ha partecipato alle pi\u00f9 importanti rassegne musicali italiane come il \u201cPremio Mia Martini\u201d, il \u201cFestival di Napoli\u201d e l\u2019\u201dAccademia della canzone di Sanremo\u201d, perch\u00e9 aveva talento.<\/p>\n<p>\u201c<em>Voglio fare in modo che il suo sacrificio non sia stato vano<\/em> \u2013 racconta pap\u00e0 Gianfranco &#8211; <em>e che possa servire per una grande lotta, quella contro la malasanit\u00e0, iniziata quasi a luci spente. Per ora stiamo procedendo con una causa legale con l\u2019obiettivo di far luce su alcuni medici che fanno i \u201cluminari\u201d a spese nostre, affinch\u00e9 stiano pi\u00f9 attenti a quello che fanno e nello stesso momento, capiscano che non \u00e8 giusto giocare sulla vita delle persone<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>\u201c<em>Ormai lo scopo della mia vita \u00e8 quello di innalzare il suo nome e a nome suo, tentare di salvare altre persone. Devo farlo perch\u00e9 non ho altri scopi in questa vita. Io ho perso la cosa pi\u00f9 bella che avevo. Si lo so, ho un altro figlio ma anche lui vive a met\u00e0, essendo cresciuto sotto l\u2019ala di suo fratello. Anche lui cammina a met\u00e0, con una gamba sola, senza di lui<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-large wp-image-49040 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Luigi-Ferraro-406x400.jpg\" alt=\"Luigi Ferraro\" width=\"406\" height=\"400\" title=\"\"><br \/>\nIn memoria di Luigi, \u00e8 nata <strong>un\u2019associazion<\/strong>e che porta il suo nome, alla quale stanno aderendo numerose persone. Presente anche su <strong>Facebook<\/strong> si occupa di arte, musica e spettacoli, ma con un occhio rivolto alla lotta contro la malasanit\u00e0.<\/p>\n<p>Pap\u00e0 Gianfranco racconta con orgoglio chi era suo figlio: \u201c<em>un ragazzo semplice che si \u00e8 fatto tanto amare da tutti. Perch\u00e9 lui era \u2018il sorriso vivente\u2019, sorrideva sempre, anche se ti aveva conosciuto in quell\u2019attimo ti sorrideva, ti abbracciava. Era positivo, ed io sono stato fortunato ad avere un figlio cos\u00ec. Addirittura abbracciava i suoi concorrenti nelle gare canore (ha partecipato al Festival di Napoli, al Mia Martini, all\u2019Accademia di Sanremo, per tre anni consecutivi \u00e8 arrivato in finale rappresentando la Calabria) ed era stimato da Tiziano Ferro, da Lavezzi, da Giancarlo Golzi che \u00e8 salito recentemente in cielo. Proprio con Golzi ricordo un aneddoto. Luigi stava cantando all\u2019Accademia di Sanremo in una serata in cui Golzi era il direttore artistico, e aveva scelto il brano \u201cRibbon in the Sky\u201d di Stevie Wonder, ovviamente in una versione italiana, perch\u00e9 l\u00ec si canta solo in italiano. Ad un certo punto Golzi, che si era allontanato per fumare una sigaretta, sentito un accenno della canzone \u00e8 rientrato per vedere con i suoi occhi chi fosse quel ragazzo che interpretava il brano. E da l\u00ec divennero amici. Golzi voleva anche fargli scrivere una canzone dal suo amico e collega Piero Cassano, dei Matia Bazar, ma non essendo noi una famiglia facoltosa economicamente, non potevamo permetterci di mandarlo e mantenerlo a Milano. Luigi era originale, passionale, un animale da palcoscenico. Ecco perch\u00e9 i suoi amici, cantanti, professionisti, vogliono ricordarlo\u2026 perch\u00e9 lo amano, lo stimano; perch\u00e9 sanno che Luigi non conosceva l\u2019invidia e voleva bene a tutti, che amava la musica ed aveva il dono di emozionare&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p>&#8220;<em>Io vivo per mio figlio<\/em> \u2013 ha concluso il pap\u00e0 Gianfranco Ferraro &#8211; <em>e a me fa piacere parlare di lui perch\u00e9 pi\u00f9 se ne parla, pi\u00f9 lui esiste, \u00e8 vivo\u201d. <strong>Venerd\u00ec 28 agosto, dalle ore 21 a Belsito,<\/strong> tantissimi amici, professionisti, cantanti e artisti tra i pi\u00f9 bravi della provincia (tra cui Antonello Armieri, Samantha Vicinanzo\u2026 la serata sar\u00e0 presentata da Gianluca Caruso) si esibiranno per omaggiare Luigi Ferraro perch\u00e9 lo amano, perch\u00e9 lo stimano, ma soprattutto per regalare una bella serata di musica in memoria di un ragazzo che la musica l\u2019aveva nel sangue, nel cuore&#8221;<\/em>. Un cuore che continuer\u00e0 a battere attraverso un ricordo indelebile di chi ha avuto la fortuna di poterlo ascoltare, conoscere, vivere e venerd\u00ec prossimo, vorr\u00e0 omaggiarlo con un ricordo.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Ascolta il suo singolo &#8211; TVB &#8211; di Luigi Ferraro<\/span><\/strong><\/p>\n<p>[youtube url=&#8221;https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=PEvrOcSAD5g&#8221; width=&#8221;500&#8243; height=&#8221;300&#8243;]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mentre la magistratura indaga per far luce sull\u2019ennesimo presunto caso di malasanit\u00e0, i familiari vivono nel dolore quotidiano e continuano a chiedere verit\u00e0 e giustizia.<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":46773,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[],"class_list":["post-46772","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46772","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=46772"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46772\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/46773"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=46772"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=46772"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=46772"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}