{"id":4680,"date":"2012-10-01T11:19:44","date_gmt":"2012-10-01T09:19:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=4680"},"modified":"2023-01-17T13:37:58","modified_gmt":"2023-01-17T12:37:58","slug":"1608-udc-regione-inadempiente-su-indennizzi-danni-emotrasfusione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/1608-udc-regione-inadempiente-su-indennizzi-danni-emotrasfusione\/","title":{"rendered":"Udc, Regione inadempiente su indennizzi danni emotrasfusione"},"content":{"rendered":"<p>(ASCA) &#8211; Catanzaro, 1 ott &#8211; &#8221;Sulla rivalutazione dei ratei sugli indennizzi&#8221; per danni da emotrasfusione, &#8221;tra le regioni italiane che risultano inadempienti c&#8217;e&#8217; la Calabria, cosi&#8217; come gia&#8217; evidenziato da Gianluca Gallo, vice-capogruppo dell&#8217;UDC al Consiglio regionale&#8221;. Lo denuncia Ludovico Abenaloli, dell&#8217;Udc di<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>Catanzaro che aggiunge: &#8221;oltre al danno la beffa quindi, per questi pazienti della nostra regione e per le loro famiglie. Infatti la situazione e&#8217; resa ancora piu&#8217; pesante se si considera che le infezioni da epatite B, C e HIV, sono condizioni patologiche altamente invalidanti e gravate da alti tassi di invalidita&#8217; e di mortalita&#8217;. Quindi, alla luce della vigente normativa e di quanto deciso dalla Corte Costituzionale, chiediamo ai vertici della sanita&#8217; calabrese di tutelare questi nostri concittadini attraverso la verifica di questa criticita&#8217;, finalizzata alla rimozione degli ostacoli che evidentemente si frappongono all&#8217;applicazione di una legge dello Stato&#8221;.<\/p>\n<p>La trasmissione di malattie come l&#8217;epatite B, C e l&#8217;HIV attraverso il sangue, e&#8217; una delle modalita&#8217; di contagio maggiormente frequenti e piu&#8217; dirette. Il rischio di entrare in contatto con sangue infetto risulta particolarmente elevato quando vengono eseguite alcune pratiche mediche. E&#8217; quanto avviene ad esempio nei contesti ospedalieri, per malati con gravi difetti nella coagulazione come l&#8217;emofilia o affetti da anemie congenite come la talassemia, che devono sottoporsi a cure a base di emoderivati, o persone con tumori che interessano il sangue, e che hanno bisogno di continue trasfusioni. Non risultano pero&#8217; immuni gli operatori sanitari, che possono essere esposti al contagio proprio per l&#8217;opera assistenziale di prima linea, che prestano a diretto contatto con i pazienti.<\/p>\n<p>La legge 210 del 1992 ha riconosciuto il diritto ad ottenere un indennizzo a tutti coloro che hanno subito un danno permanente a causa di vaccinazioni, trasfusioni, somministrazione di emoderivati sia periodiche che occasionali, o infezioni contratte durante il lavoro come operatori sanitari. Possono fare domanda per tale indennizzo, anche il coniuge o convivente contagiato dal partner, il figlio contagiato dalla mamma durante la gestazione e gli eredi, nel caso in cui la persona danneggiata abbia nel frattempo perso la vita. Inoltre cosi&#8217; come ribadito dalla Corte costituzionale, a questi pazienti spetta una rivalutazione dell&#8217;indennizzo da aggiornare periodicamente in rapporto al tasso d&#8217;inflazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(ASCA) &#8211; Catanzaro, 1 ott &#8211; &#8221;Sulla rivalutazione dei ratei sugli indennizzi&#8221; per danni da emotrasfusione, &#8221;tra le regioni italiane che risultano inadempienti c&#8217;e&#8217; la Calabria, cosi&#8217; come gia&#8217; evidenziato da Gianluca Gallo, vice-capogruppo dell&#8217;UDC al Consiglio regionale&#8221;. 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