{"id":46882,"date":"2015-08-31T09:14:40","date_gmt":"2015-08-31T07:14:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/gelato-al-fico-nero-di-calabria\/"},"modified":"2023-01-17T12:38:30","modified_gmt":"2023-01-17T11:38:30","slug":"49427-gelato-al-fico-nero-di-calabria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/49427-gelato-al-fico-nero-di-calabria\/","title":{"rendered":"Gelato al fico nero di Calabria"},"content":{"rendered":"<h4>Un frutto dalle mille attitudini.\u00a0Il fico nero \u00e8 una grossa infiorescenza carnosa, ricca di zuccheri all\u2019interno della quale sono racchiusi fiori piccolissimi.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Una piccola apertura apicale, detta ostiolo, consente l\u2019entrata degli imenotteri pronubi. I veri frutti sono gli acheni, che si sviluppano all\u2019interno dell\u2019infiorescenza. Ogni gemma fa una foglia ed un frutto, solitamente singolo, o al massimo doppio pi\u00f9 frequentemente nei casi della seconda fioritura. Vediamo adesso le caratteristiche organolettiche di questo frutto. Partiamo dalla polpa tenera e sapida, dall\u2019intenso colore rosso cardinale che contrasta con il bianco, profumata al momento della maturazione. <strong>La buccia Verde all\u2019apparire, diventa marrone-violacea tendendo sempre pi\u00f9 al blu e quindi al nero, man mano che aumenta la maturazione, mentre tende a divenire sempre pi\u00f9 morbida e sottile, tanto da rovinarsi con estrema facilit\u00e0.<\/strong> Particolari e tipiche le rotture che su di essa si verificano che si auto sanano per l\u2019elevato tenore zuccherino posseduto. Unico fra le variet\u00e0 di fichi noti il fico nero di Calabria pu\u00f2 essere utilizzato per fare le bruschette con tonno affumicato oppure arrotolato nello speck come antipastino, o si pu\u00f2 farne una marmellata e poi utilizzarlo per una crostata fichi e ricotta o come dessert. Ecco la ricetta che vogliamo proporvi oggi riguarda una vera prelibatezza: il gelato ai fichi neri di Calabria<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Gelato ai fichi neri di Calabria<\/strong><\/p>\n<p>Ingredienti per 4 persone:<\/p>\n<p>&#8211; \u00bd litro di latte intero<br \/>\n&#8211; 200 ml di panna per dolci<br \/>\n&#8211; 120 grammi di zucchero<br \/>\n&#8211; 4 rossi d\u2019uovo<br \/>\n&#8211; 100 grammi di confettura di fichi neri<br \/>\n&#8211; 50 grammi di pezzetti di fichi neri<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per preparare il gelato non \u00e8 necessario l\u2019utilizzo della gelatiera. E&#8217; sufficiente un frullatore all&#8217;interno del quale metteremo prima le uova e poi lo zucchero. I due ingredienti andranno frullati per 3 minuti, in seguito uniamo la confettura di fichi neri e frulliamo per altri 2 minuti alla fine mettiamo il composto ottenuto in una ciotola di acciaio o plastica e lo riponiamo\u00a0in frigo nella parte alta per circa un&#8217;ora trascorsa la quale aggiungiamo i fichi tagliati a pezzi. Fatto ci\u00f2 la ciotola dovr\u00e0 essere conservata nel congelatore per circa 3 ore. Attenzione perch\u00e8 ogni 25\/30 minuti con un cucchiaio o spatola di plastica bisogner\u00e0 mescolare il composto cos\u00ec da evitare che formi i cristalli di ghiaccio. Trascorse le tre ore il nostro gelato sar\u00e0 pronto da gustare e se volete potete versare sul gelato dell\u2019amaro o una riduzione ottenuta con l\u2019amaro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Abbinamento<\/p>\n<p>Il gelato ai fichi neri di Calabria lo possiamo abbinare ad un passito di Pantelleria che il pi\u00f9 famoso e ricercato ma anche al passito greco di Calabria per rimanere nella stessa regione, il dolce del passito si abbiner\u00e0 bene col il dolce del gelato e dei fichi. Un abbinamento non per contrapposizione, ma dolce con dolce, tutto da provare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un frutto dalle mille attitudini.\u00a0Il fico nero \u00e8 una grossa infiorescenza carnosa, ricca di zuccheri all\u2019interno della quale sono racchiusi fiori piccolissimi.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":46883,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[34,124],"tags":[],"class_list":["post-46882","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-magazine","category-ricette-in-evidenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46882","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=46882"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/46882\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/46883"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=46882"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=46882"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=46882"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}