{"id":47280,"date":"2015-09-11T11:00:11","date_gmt":"2015-09-11T09:00:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/tendopoli-rom-allagata-per-la-pioggia-la-protesta-al-comune-e-la-richiesta-di-un-vitalizio\/"},"modified":"2023-01-17T12:38:56","modified_gmt":"2023-01-17T11:38:56","slug":"51081-tendopoli-rom-allagata-per-la-pioggia-la-protesta-al-comune-e-la-richiesta-di-un-vitalizio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/51081-tendopoli-rom-allagata-per-la-pioggia-la-protesta-al-comune-e-la-richiesta-di-un-vitalizio\/","title":{"rendered":"Tendopoli rom allagata per la pioggia, la protesta al Comune e la richiesta di un vitalizio"},"content":{"rendered":"<h4><strong>Che la sistemazione nella tendopoli della comunit\u00e0 rom, ormai stanziata da diverso tempo a Cosenza, fosse &#8216;temporanea&#8217; lo ha detto pi\u00f9 volte il sindaco, il quale nei giorni scorsi aveva &#8216;invitato&#8217; gli stessi rom, ad iniziare a cercare una sistemazione definitiva.<\/strong><\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>COSENZA &#8211; I rom non erano contenti\u00a0gi\u00e0 dall&#8217;inizio al trasferimento nella tendopoli di Vaglio Lise, ma Occhiuto era stato categorico: &#8220;Sul letto del fiume il rischio di alluvione e di dissesto idrogeologico \u00e8 altissimo e l\u00ec, i rom, non potevano pi\u00f9 stare&#8230; Non possiamo intervenire solo quando le tragedie accadono&#8230;&#8221;. I rom, da qualche mese dunque, vivono nella tendopoli (alcuni sono andati via dalla citt\u00e0) e dopo aver sopportato il gran caldo estivo e ieri la pioggia, si sono infuriati e sono andati a protestare direttamente sotto il Municipio. La pioggia infatti, ha allagato il campo che ospita circa 350 persone tra cui numerosi bambini. Ieri si \u00e8 recata sul posto anche il consigliere comunale Alessandra De Rosa, che oggi \u00e8 tornata alla tendopoli per monitorare la situazione anche se \u00e8 da ieri pomeriggio che non piove pi\u00f9. Ieri per\u00f2 l&#8217;area si \u00e8 allagata e pare anche per le infiltrazioni determinate dai rifiuti gettati nel campo e che sono andati ad intasare fogne e tubature. Inoltre i rappresentanti comunali hanno trovato le docce e i bagni danneggiati cos\u00ec come altro materiale sempre offerto dal Comune.<\/p>\n<p>Le associazioni che da tempo si battono per far s\u00ec che i rom, vivano in alloggi dignitosi, hanno chiesto un incontro al sindaco Occhiuto, sostenendo che sono tanti modelli d&#8217;integrazione praticati\u00a0in Italia che si potrebbero applicare anche a Cosenza. \u00a0Sta di fatto che dopo le piogge di ieri, un centinaio di rom si sono recati sotto il Comune, accompagnati dai rappresentanti delle associazioni e sono stati ricevuti dalla stessa De Rosa, dall&#8217;assessore Vizza, dal vicesindaco Vigna e dal comandante della Polizia municipale Scaramuzzo. I rappresentanti del Comune hanno ricordato che il 21 settembre prossimo scade l&#8217;ordinanza fissata in 4 mesi di permanenza dei rom nella tendopoli, e che il Comune sta studiano la successiva sistemazione. E tra le possibilit\u00e0 spunta quella di una sorta di indennizzo ai rom affinch\u00e8 possano scegliere se tornare in Romania oppure iniziare a trovarsi una casa, un alloggio, una sistemazione. E ovviamente la citt\u00e0 \u00e8 divisa in due, tra chi ritiene giusto aiutare i rom con un vitalizio a sistemarsi, e chi invece si infuria sottolineando che devono\u00a0cavarsela da soli perch\u00e8, molti di questi, sarebbero in grado di potersi trovare un alloggio autonomamente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che la sistemazione nella tendopoli della comunit\u00e0 rom, ormai stanziata da diverso tempo a Cosenza, fosse &#8216;temporanea&#8217; lo ha detto pi\u00f9 volte il sindaco, il quale nei giorni scorsi aveva &#8216;invitato&#8217; gli stessi rom, ad iniziare a cercare una sistemazione definitiva.<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":47281,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,563,42],"tags":[],"class_list":["post-47280","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/47280","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=47280"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/47280\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/47281"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=47280"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=47280"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=47280"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}