{"id":47343,"date":"2015-09-14T11:58:54","date_gmt":"2015-09-14T09:58:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/catanzaropoli-multe-depennate-e-lavori-pubblici-per-amici-e-parenti-ventisei-indagati-i-nomi\/"},"modified":"2026-01-13T07:36:56","modified_gmt":"2026-01-13T06:36:56","slug":"51261-catanzaropoli-multe-depennate-e-lavori-pubblici-per-amici-e-parenti-ventisei-indagati-i-nomi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/51261-catanzaropoli-multe-depennate-e-lavori-pubblici-per-amici-e-parenti-ventisei-indagati-i-nomi\/","title":{"rendered":"&#8216;Catanzaropoli&#8217;: multe depennate e lavori pubblici per amici e parenti, ventisei indagati"},"content":{"rendered":"<h4>Imprenditori, politici e funzionari pubblici uniti per &#8216;regalare&#8217; appalti e &#8216;favori&#8217; a familiari e conoscenti.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">CATANZARO\u00a0&#8211; Vigili urbani utilizzati per scopi privati, appalti affidati a consiglieri comunali, sanzioni cancellate agli amici dei politici e ancora truffe ed estorsioni. E&#8217; quanto emerge dall&#8217;inchiesta &#8220;Catanzaropoli&#8221; condotta dai pm Gerardo Dominijanni e Graziella Viscomi. Oggi la Digos ha notificato gli avvisi di conclusione delle indagini a carico di 26 persone tra politici, imprenditori, funzionari pubblici, vigili urbani e professionisti. Tra le vicende finite nella lente degli inquirenti ci sono l&#8217;affidamento della fornitura dei gazebo per la &#8220;Notte piccante&#8221; al consigliere comunale Franco Leone (quest&#8217;ultimo indagato anche per estorsione); i finanziamenti dati dal Comune per la festa dell&#8217;artigianato; l&#8217;<strong>utilizzo della polizia municipale per controllare le auto delle persone partite per Roma per partecipare alla manifestazione di Forza Italia.<\/strong> Tra le ipotesi d&#8217;accusa anche gli incarichi affidati dall&#8217;amministrazione ad alcuni architetti, legati da rapporti di amicizia ad alcubi esponeti politici, per la ristrutturazione di alcune scuole.<\/p>\n<p>Falsit\u00e0 ideologica commessa dal pubblico ufficiale, \u00e8 questa l&#8217;accusa di cui devono rispondere il comandante dei vigili urbani di Catanzaro Giuseppe Antonio Salerno, il tenente colonnello Salvatore Tarantino e il medico militare Raffaele Luigi Riso. Secondo l&#8217;accusa il rinnovo della patente del generale Salerno sarebbe avvenuto senza le obbligatorie visite mediche. <strong>In pratica il medico Riso avrebbe attestato &#8220;falsamente la condizione dell&#8217;idoneita&#8217; fisica del Salerno pur non avendo mai proceduto a una visita.<\/strong> In particolare, Tarantino, previo accordo, si recava dal Riso fornendogli i dati identificativi del Salerno che il medico si limitava a riportare sulla certificazione prodromica al rilascio del rinnovo della patente di guida, senza compiere la minima attivita&#8217; sanitaria idonea a verificare lo stato di salute del richiedente&#8221;. Gli indagati avrebbero inoltre utilizzato mezzi e personale dell&#8217;amministrazione comunale per finalita&#8217; private. L&#8217;ex assessore comunale al Personale, Massimo Lomonaco, avrebbe utilizzato un dipendente comunale, Roberto Politi (anche lui finito sotto indagine) per il disbrigo di pratiche personali. <strong>Il dipendente pubblico il 7 marzo 2013 durante gli orari di ufficio avrebbe portato a riparare l&#8217;autovettura dell&#8217;allora assessore in una concessionaria di Lamezia Terme<\/strong>; il 18 aprile dello stesso anno, invece, sarebbe stato inviato sempre da Lomonaco in un noto bar di via Lucrezia della Valle a ritirare una torta.<\/p>\n<p>Infine, un mese dopo, lo stesso dipendente si sarebbe recato in uno studio privato per ritirare un certificato per conto di Lomonaco. Quest&#8217;ultimo deve rispondere di peculato anche per l&#8217;utilizzo privato del cellulare intestato all&#8217;amministrazione comunale. L&#8217;ex assessore comunque, e&#8217; scritto nell&#8217;avviso di conclusione delle indagini, una volta a conoscenza dell&#8217;inchiesta avrebbe provveduto al pagamento delle bollette. <strong>Tra le telefonate finite nel mirino anche quelle con una escort. In questo caso Lomonaco deve rispondere anche di induzione indebita a dare o promettere utilita&#8217;.<\/strong> Da assessore, infatti, avrebbe abusato del suo ruolo per agevolare il rinnovo della carta di identita&#8217; a una cittadina straniera inducendola &#8220;a corrispondergli o comunque promettergli indebitamente una prestazione sessuale, rivolgendole, tra l&#8217;altro, frasi del tipo: ma io un bacio da te me l&#8217; aspetto perche&#8217; sto lavorando molto per te&#8221;.\u00a0L&#8217;utilizzo spregiudicato del telefonino di servizio e&#8217; costato un&#8217;accusa di peculato anche all&#8217;ex assessore Stefania Lo Giudice.\u00a0Sotto inchiesta per due ipotesi di peculato anche il tenente colonnello dei vigili urbani Salvatore Tarantino. Il 4 luglio 2013 l&#8217;ufficiale avrebbe incaricato un vigile, distraendolo cosi&#8217; dal proprio servizio, a condurre l&#8217;auto guasta di un dirigente comunale presso un&#8217;autofficcina del quartiere Lido. Il 24 marzo 2013, invece, incaricava due vigili a un &#8220;<strong>servizio di vigilanza notturna nei pressi della funicolare di Catanzaro ove erano parcheggiate, in attesa della partenza per Roma, autovetture di un gruppo di militanti convocati dall&#8217;allora assessore regionale e consigliere comunale Domenico Tallini per la partecipazione a una manifestazione di Forza Italia<\/strong>. Per tale condotta, peraltro, il Comune veniva a sopportare un esborso per il pagamento di ben 8 ore di lavoro straordinario nei confronti dei due dipendenti&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Immagine di repertorio<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Imprenditori, politici e funzionari pubblici uniti per &#8216;regalare&#8217; appalti e &#8216;favori&#8217; a familiari e conoscenti.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":47344,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,17],"tags":[],"class_list":["post-47343","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/47343","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=47343"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/47343\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/47344"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=47343"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=47343"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=47343"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}