{"id":4784,"date":"2012-10-02T11:58:58","date_gmt":"2012-10-02T09:58:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=4784"},"modified":"2023-01-17T13:38:06","modified_gmt":"2023-01-17T12:38:06","slug":"1665-diaz-la-cassazione-manganella-la-polizia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/1665-diaz-la-cassazione-manganella-la-polizia\/","title":{"rendered":"Diaz, la Cassazione &#8220;manganella&#8221; la polizia"},"content":{"rendered":"<p><strong>ROMA &#8211;<\/strong> Vergona di Stato. Sono parole dure quelle che si leggono nella motivazione della sentenza che il 5 luglio scorso ha confermato le condanne per gli ex vertici della polizia coinvolti nell&#8217;assalto alla scuola Diaz, dove alloggiavano i no-global e dichiarato prescritti i reati di lesioni gravi nei confronti di alcuni agenti imputati durante il G8 di Genova nel 2001. La condotta violenta della polizia nell&#8217;irruzione alla scuola Diaz ha \u00abgettato discredito sulla Nazione agli occhi del mondo intero\u00bb.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>A sottolinearlo sono i giudici della quinta sezione penale della Cassazione, nelle motivazioni della sentenza con cui<a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/cronache\/12_luglio_05\/diaz-cassazione_03e8bb5e-c6aa-11e1-8ab7-67e552429064.shtml\" target=\"\" rel=\"noopener\"><span style=\"text-decoration: underline;\">.<\/span><\/a>La sentenza (n. 38085) \u00e8 stata depositata ed \u00e8 lunga 186 pagine. Le violenze della polizia e gli immotivati arresti di massa dei no-global inerti e innocenti, hanno \u00abgettato discredito sulla Nazione agli occhi del mondo intero\u00bb.<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: bold;\">LA MACELLERIA MESSICANA &#8211;<\/span> Ma non solo. La Cassazione ha sottolineato che l&#8217;irruzione alla scuola Diaz di Genova fu \u00abun puro esercizio di violenza\u00bb da parte della polizia, \u00abdi una gravit\u00e0 inusitata\u00bb. E ancora:. \u00abL&#8217;assoluta gravit\u00e0 &#8211; si legge nella sentenza numero 38085 &#8211; sta nel fatto che le violenze, generalizzate in tutti gli ambienti della scuola, si sono scatenate contro persone all&#8217;evidenza inermi, alcune dormienti, altre gi\u00e0 in atteggiamento di sottomissione con le mani alzate e, spesso, con la loro posizione seduta in manifesta attesa di disposizioni, cos\u00ec da potersi dire che s&#8217;era trattato di violenza non giustificata e punitiva, vendicativa e diretta all&#8217;umiliazione e alla sofferenza fisica e mentale delle vittime\u00bb. \u00abTutta l&#8217;operazione si \u00e8 caratterizzata per il sistematico e ingiustificato uso della forza da parte di tutti gli operatori che hanno fatto irruzione nella scuola Diaz e la mancata indicazione, per via gerarchica (da Canterini a Fournier e da questi ai capi squadra, fino agli operatori), di ordini cui attenersi\u00bb<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: bold;\">RISCATTO DI IMMAGINE &#8211; <\/span>Secondo la Cassazione poi gli arresti sono stati condotti dalla polizia per riscattare la propria immagine \u00abL&#8217;immagine della polizia doveva essere riscattata, essendo apparsa inerte di fronte ai gravissimi fatti di devastazione e saccheggio che avevano riguardato la citt\u00e0 di Genova, e il riscatto sarebbe dovuto avvenire mediante l&#8217;effettuazione di arresti, ovviamente dove sussistenti i presupposti di legge\u00bb. Questo, secondo la ricostruzione della Cassazione, il motivo per cui si decise l&#8217;irruzione alla scuola Diaz, avvenuta nella notte tra il 21 e il 22 luglio 2001.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Vergona di Stato. Sono parole dure quelle che si leggono nella motivazione della sentenza che il 5 luglio scorso ha confermato le condanne per gli ex vertici della polizia coinvolti nell&#8217;assalto alla scuola Diaz, dove alloggiavano i no-global e dichiarato prescritti i reati di lesioni gravi nei confronti di alcuni agenti imputati durante [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":4785,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,16,5],"tags":[],"class_list":["post-4784","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-italia","category-old"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4784","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4784"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4784\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4785"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4784"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4784"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4784"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}